Soffri di diabete mellito? Un caffè per stare bene

Soffri di diabete mellito? Un caffè per stare bene, la bevanda nera offre molti benefici a chi soffre della patologia. Può ridurre in modo significativo l’insorgenza del diabete, diminuire gli zuccheri nel sangue e può quindi essere inserita nella dieta alimentare quotidiana di un diabetico. Gli studi.
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22/04/2023

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Molti studi hanno dunque ribaltato quello che si pensava in passato, ovvero che sarebbe stata sufficiente una sola tazzina di caffè per alterare e danneggiare le capacità del corpo di metabolizzare il glucosio.

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E invece ricerche più recenti hanno dimostrato che il consumo di caffè, sia decaffeinato, sia con caffeina, riduce il rischio di sviluppare il diabete mellito di tipo due di circa il 30 per cento.

E quindi, non solo i diabetici possono bere il caffè, ma i pazienti possono trarre preziosi benefici da questa bevanda.

Potresti essere interessato a un articolo che spiega se si può avere diritto all’accompagnamento con il diabete mellito; c’è un post che ti indica quali sono i documenti necessari per avere il riconoscimento dell’invalidità con il diabete; e infine verifichiamo quali sono i sintomi per capire in tempo se si è affetti da diabete.

Soffri di diabete mellito? Le ricerche sul caffè

Tra gli studi che avvalorano questa tesi, c’è quello condotto da un gruppo di scienziati della Harvard School of Public Health di Boston e pubblicato sulla rivista scientifica Diabetes Care.

Gli studiosi hanno analizzato i dati di 3497 diabetici. Sono stati seguiti per 18 anni (dal 1986 al 2004). Questa ricerca ha dimostrato che bere caffè, anche 4 tazzine al giorno, non incide sul rischio di complicazioni croniche (comprese le malattie cardiovascolari).

In un altro studio, realizzato da Mattias Carlstrom e Susanna Larsson, ricercatori svedesi del Karolinska Institutet di Stoccolma, hanno analizzato i risultati di 30 ricerche effettuate sui 12 milioni di persone. Obiettivo: capire se il consumo di caffè influisca sullo sviluppo del diabete mellito di tipo 2 e su tutte le complicanze che sono associate a questa patologia.

Ebbene, il rischio di sviluppare il diabete mellito di tipo 2 diminuisce:

  • del 7 per cento, per chi beve caffè con caffeina;
  • del 6 per cento, per chi beve caffè decaffeinato.

C’è di più: per attenuare le possibilità di insorgenze del diabete mellito di tipo 2 sembra leggermente più efficace il caffè non decaffeinato.

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Soffri di diabete mellito? Questione zucchero

Il problema per chi consuma caffè (anche decaffeinato o d’orzo) risiede nel consumo eventuale di zucchero. Un rischio per i diabetici non arriva infatti dall’assunzione della bevanda, ma da quello che si aggiunge per dolcificarla.

Soffri di diabete mellito? Caffè, nessuna controindicazione

Abbiamo dunque visto che le ricerche più recenti hanno tutte riscontrato che non ci sono controindicazioni per i diabetici che bevono caffè (non zuccherato) e lo inseriscono nel proprio piano alimentare.

Ma non solo: il caffè nella dieta ha anche la capacità di prevenire l’insorgenza del diabete di tipo 2.

Lo conferma un’altra importante ricerca che ha esaminato 30 studi precedenti e ha coinvolto 1.185.210 persone.

I risultati di questo studio sono stati pubblicati dalla rivista Nutrition Reviews (Coffee consumption and reduced risk of developing type 2 diabetes: a systematic review with meta-analysis). Secondo i ricercatori un consumo regolare di caffè riduce tra il 30 e il 25 per cento il rischio di diabete mellito.

Soffri di diabete mellito? Perché il caffè fa bene

I benefici offerti da una tazza di caffè non sono da ricercare nella caffeina. Del resto abbiamo visto con la ricerca svedese che anche la bevanda decaffeinata comporta benefici. 

Gli studi hanno infatti dimostrato che i vantaggi sono offerti dalle proprietà antiossidanti evidenziate con l’assunzione a lungo termine della bevanda nera.

Ridurre lo stress ossidativo comporta vantaggi per le funzioni cardiovascolari, metaboliche, renali e, come detto, diminuisce la percentuale legata all’insorgenza del diabete mellito di tipo 2.

Ma non è tutto: il consumo di caffè riduce anche i livelli dei marcatori che causano infiammazione e quindi anche l’infiammazione cronica di basso grado che è spesso associata al diabete (e ai disturbi cardiovascolari).

C’è da precisare che se si superano le 5 tazzine di caffè al giorno non c’è nessun aumento del beneficio.

L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, connessa all’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha rimosso il caffè tra le possibili sostanze cancerogene.

Altre ricerche (sempre sulla base di 3, 5 tazzine al giorno) avrebbero dimostrato che il caffè ha addirittura effetti protettivi contro il tumore al fegato e all’endometrio e può contribuire a ridurre del 25 per cento il rischio di Alzheimer.

Soffri di diabete mellito? Caffè, altri studi

Già nel 2014 una serie di ricerche avevano dimostrato l’efficacia del caffè per contrastare l’insorgenza del diabete mellito di tipo 2. Questi studi sono stati raccolti nel rapporto annuale dell’Institute for Scientific information on Coffee.

Anche all’epoca risultava chiaro che non era la caffeina a svolgere questo ruolo benefico.

Soffri di diabete mellito? Un caffè per stare bene
Nella foto una tazza di caffè accanto a un glucometro

Soffri di diabete mellito? Caffè verde

Anche il caffè verde ha effetti molto positivi per i diabetici. Il caffè verde si ricava da chicchi verdi non sottoposti al processo di tostatura (la torrefazione) e contribuisce a ridurre o controllare i livelli di zuccheri nel sangue.

Questa caratteristica del caffè verde è stata riscontrata durante uno studio realizzato da Joe Vinson e presentato nel 2013 in occasione del 245th National Meeting & Exposition of the American Chemical Society (ACS).

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