Accompagnamento con certificato medico negativo: la sentenza

Oggi analizziamo il caso dell’accompagnamento con certificato medico negativo: si può presentare domanda? La sentenza.
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27/08/2022

L’indennità di accompagnamento è erogata a tutti gli invalidi civili totali (cioè con percentuale di invalidità al 100%) a prescindere dal reddito, che non siano autosufficienti (cioè non possono deambulare o svolgere funzioni della vita quotidiana senza un’assistenza continua). Nell’articolo di oggi ci concentriamo sul caso particolare dell’accompagnamento con certificato medico negativo: cosa dice la Cassazione? Ecco la risposta (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Indice

Accompagnamento con certificato medico negativo: a chi spetta

Prima di analizzare il caso specifico che ha portato alla sentenza della Cassazione, in merito all’accompagnamento con certificato medico negativo, ricordiamo brevemente a chi è destinata questa prestazione e quali sono i requisiti per ottenerla.

Dunque, come anticipato all’inizio, l’accompagnamento spetta a tutti gli invalidi totali e mutilati per i quali è stata accertata l‘impossibilità di camminare senza l’aiuto di un accompagnatore o l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita (come lavarsi, vestirsi, mangiare).

Nello specifico, i requisiti necessari per accedere al contributo economico e assistenziale sono:

  • riconoscimento (da parte di una commissione Asl) dell’inabilità totale e permanente (100%);
  • riconoscimento (da parte di una commissione Asl) dell’impossibilità a deambulare autonomamente senza l’aiuto permanente di un accompagnatore;
  • riconoscimento dell’impossibilità a compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita senza un’assistenza continua;
  • residenza stabile e abituale sul territorio nazionale;
  • cittadinanza italiana;
  • per i cittadini stranieri comunitari: iscrizione all’anagrafe del comune di residenza;
  • per i cittadini stranieri extracomunitari: permesso di soggiorno di almeno un anno (art. 41 TU immigrazione).

Specifichiamo poi che, a differenza di altre prestazioni, in questo caso non è previsto alcun limite di reddito.

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Accompagnamento con certificato medico negativo: riconoscimento e domanda

Una volta chiarito a chi spetta l’indennità di accompagnamento, è possibile iniziare la procedura per richiedere il beneficio.

Tuttavia, prima di procedere con la compilazione della domanda, è necessario attestare il riconoscimento della disabilità grave, menzionato nel paragrafo precedente, da parte una commissione medico legale. Fermiamoci un momento su questo punto.

Ricordiamo che l’iter di riconoscimento parte con l’invio di un certificato medico introduttivo rilasciato dal proprio medico curante o da un medico convenzionato e si conclude con l’invio da parte dell’Inps del verbale di invalidità civile. Quest’ultimo viene solitamente inviato tramite raccomandata A/R o all’indirizzo Pec, se è stato fornito dall’utente, e resta disponibile nel servizio di Cassetta postale online.

Con il verbale di invalidità alla mano, il richiedente può iniziare la procedura, la quale può essere svolta sia online tramite il sito INPS sia attraverso enti di patronato o associazioni di categoria (Anmic, Ens, Uic, Anfass).

Nel caso in cui si decida di inoltrare la domanda online, è sempre bene ricordare che per accedere al sito sono necessarie le credenziali INPS o della propria identità digitale (SPID, CIE, CNS).

In ogni caso, oltre al verbale, nella fase di compilazione della domanda, bisogna inserire anche:

  • i dati socio economici;
  • eventuali ricoveri;
  • svolgimento di attività lavorative;
  • indicazioni delle modalità di pagamento e della delega alla riscossione (in favore di un terzo o di associazioni).

Adesso che abbiamo fatto un riepilogo sull’accompagnamento in generale e sui documenti necessari per presentare la domanda, vediamo di cosa parla la sentenza della Cassazione, oggetto principale del nostro articolo.

Accompagnamento con certificato medico negativo: la sentenza della Cassazione

Quello discusso dalla Cassazione è un caso molto particolare, in quanto riguarda la possibilità di presentare la domanda di accompagnamento con certificato medico negativo.

La sentenza di riferimento è la n. 18761, depositata lo scorso giugno, e riguarda il caso di una donna invalida che aveva presentato la domanda di indennità di accompagnamento, nella quale il certificato medico, che dà avvio alla procedura, riportava esito negativo.

Infatti, all’interno del documento il medico di base aveva messo la spunta sulla insussistenza dei requisiti di legge per il riconoscimento del beneficio (impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore e/o incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita).

Proprio in seguito all’esito negativo del certificato medico, la donna ha presentato ricorso presso il Tribunale di Bologna, il quale tuttavia si è opposto, dichiarando il ricorso inammissibile per inidoneità della domanda amministativa “in quanto corredata da certificato medico recante segno di spunta sull’insussistenza dei requisiti di legge diretti al riconoscimento della prestazione (impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore, ovvero incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita) e, pertanto, attestante che la richiedente non era, in realtà, bisognevole di accompagnamento“.

Non soddisfatta, la donna ha fatto valere i propri diritti presentando ricorso in Cassazione, che alla fine le ha dato ragione.

Secondo la Cassazione, la domanda di accompagnamento con certificato medico negativo “va comunque dichiarata proponibile“, e cioè può essere in ogni caso presentata.

In particolare, il motivo alla base di questa dichiarazione è che secondo la giurisprudenza, è sufficiente che la domanda permetta all’INPS di inviduare la prestazione richiesta affinché la procedura sia ritenuta regolare.

In breve, la presenza del certificato medico negativo non rappresenta un elemento sufficiente per impedire la presentazione della domanda di indennità.

Nella sentenza, infatti, si legge:

non costituisce requisito ostativo all’esercizio dell’azione per il riconoscimento del beneficio dell’indennità di accompagnamento la circostanza che la domanda amministrativa sia corredata da un certificato medico negativo rilasciato all’assistito dal medico curante, non potendo l’istituto previdenziale introdurre nuove cause d’improcedibilità ovvero di improponibilità in materia che deve ritenersi coperta da riserva di legge assoluta ex art. 111 Costituzione“.

Accompagnamento con certificato medico negativo

Accompagnamento con certificato medico negativo: importi

Per il 2022, l’importo relativo all’indennità di accompagnamento è di 525,17 euro.

Il pagamento avviene a cadenza mensile per 12 mesi e decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

Tuttavia, in alcuni casi, la data di decorrenza può essere indicata dalle commissioni sanitarie nel verbale per il riconoscimento dell’invalidità civile.

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Accompagnamento con certificato medico negativo: pagamenti di settembre

Come forse saprai, il pagamento dell’indennità di accompagnamento segue lo stesso flusso delle pensioni. Quindi, per il mese di settembre, così come è stato per agosto, l’indennità sarà pagata a partire dal 1° settembre 2022, che capita di giovedì.

Ricordiamo, però, che questa data non riguarda tutti, ma solo le persone che preferiscono ricevere l’accredito sui conti correnti postali o bancari (per esempio il conto Bancoposta o la Postepay Evolution).

Invece, per chi ritira i soldi in contanti, dovrebbe attendere l’accredito nell’arco dei primi 7 giorni di settembre. Ma per avere le date precise, è sempre meglio aspettare la pubblicazione del calendario dei ritiri.

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