Vacanze per persone disabili in Italia: dove andare?

Vacanze per persone disabili in Italia: è possibile? Quale meta scegliere? Ecco tutti i dettagli sul turismo accessibile in Italia.
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9/12/22

Siamo onesti, le vacanze piacciono e spettano a tutti: ai grandi, ai piccini e anche alle persone disabili. È per questo motivo che il nostro Paese si sta attrezzando sempre di più nell’ambito del turismo accessibile. Ecco una guida per scoprire cos’è e come puoi organizzare le vacanze in presenza di una disabilità (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le altre guide complete di IED. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

INDICE

Vacanze per persone disabili in Italia: il turismo accessibile

Vacanze per persone disabili in Italia. Il caldo sta arrivando ed più che logico pensare alle prossime vacanze: andare al mare, in montagna o visitare una nuova città? Prendere il treno o l’aereo? Queste sono le prime domande che ci si pone solitamente prima di scegliere una destinazione.

Eppure, per alcune persone organizzare una vacanza significa studiare prima di tutto quali destinazioni sono adatte alle proprie condizioni. Esatto, parliamo delle persone con invalidità.

Per fortuna, a venire incontro alle persone disabili è il turismo accessibile. Di che si tratta? È l’insieme dei servizi che rendono una struttura turistica fruibile a tutti, nessuno escluso.

Ovviamente questo richiede un grande impegno pratico, ma soprattutto un coinvolgimento etico, per far sì che tutti i turisti si godano la propria vacanza. Ma come garantire una cosa del genere?

Innanzitutto, basta utilizzare le risorse a propria disposizione per fornire servizi fondamentali, come l’assenza di barriere architettoniche (ecco un approfondimento su thewam.net) in struttre quali hotel, bed and breakfast, ristoranti, spiagge, musei e così via. Ma questo è solo uno dei dettagli da considerare per rendere una struttura turistica accessibile.

Vediamo allora cosa fare per rendere la tua struttura accessibile, nel caso in cui lavori in ambito turistico, e dall’altro lato, quali sono le valutazioni necessarie per scegliere una destinazione, se hai una disabilità. Per saperne di più, continua la tua lettura.

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Vacanze per persone disabili in Italia: cosa fare prima di scegliere una meta?

Vacanze per persone disabili in Italia. L’adattamento di una struttura turistica alle persone con disabilità dovrebbe essere un obiettivo comune a tutti coloro che lavorano nel turismo.

Certo, avere delle linee guida per capire da dove si comincia potrebbe tornare molto utile allo scopo.

Detto fatto! Nel prossimo paragrafo puoi trovare gli elementi principali a cui prestare attenzione per garantire la massima accessibilità alle persone disabili in vacanza.

Vacanze per persone disabili in Italia: consigli per chi offre

Le persone che lavorano nel turismo sono abituate ad andare incontro ai bisogni dei propri ospiti. Nonostante questo, esistono ancora varie strutture italiane che escludono un’intera categoria di persone: i disabili.

Eppure, per aderire a un turismo più accessibile ci sono tre semplici parole d’ordine da ricordare:

  1. Studio: è necessario svolgere uno studio approfondito, anche tramite professionisti, per identificare le esigenze richieste e la fattibilità degli interventi da fare;
  2. Tecnologia: al giorno d’oggi la tecnologia ha permesso di aiutare moltissime persone disabili che altrimenti sarebbero ancora escluse da ambiti come lavoro e studio. Tanto vale sfruttarla anche per le vacanze;
  3. Informazione: per capire di cosa hanno bisogno le persone con disabilità e quali sono gli ostacoli più frequenti non c’è cosa più importante dell’informazione. E quale miglior modo di informarsi se non chiedendo ai diretti interessati?

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Vacanze per persone disabili in Italia: consigli per chi va

Veniamo adesso ai “diretti interessati”. Avere una forma di disabilità può creare ancora più difficoltà nella scelta di una vacanza. Ma niente paura, ecco di seguito un elenco di cose da tenere a mente prima di scegliere la struttura che fa per te:

  • preparare una lista è prassi per chiunque debba partire, ma ancora di più se si ha una disabilità. Oltre all’elenco base di cose da portare, è necessario preparare una lista con tutte le patologie, farmaci e numeri di emergenza di cui si potrebbe aver bisogno;
  • è fondamentale portarsi tutti gli ausili necessari in base al tipo di disabilità. Ma attenzione: controlla prima in quale mezzo di trasporto sono accettati;
  • informarsi sulle procedure e l’eventuale assistenza a seconda del mezzo di trasporto scelto;
  • informarsi anche sull’assistenza e sull’accessibilità previste nella struttura turistica in cui si desidera andare. In questo caso, sarebbe meglio chiedere direttamente ai responsabili della struttura, così da non avere spiacevoli sorprese;
  • verificare se si ha diritto a qualche agevolazione economica, come per altri servizi già esistenti.

Vacanze per persone disabili in Italia: le guide turistiche delle città italiane

Vacanze per persone disabili in Italia. Quando si va in una città nuova, una delle cose che torna più utile è la guida turistica. Che sia in Italia o all’estero, una guida turistica fatta bene può davvero salvarti la vacanza, soprattutto se te la organizzi autonomamente. Tuttavia, anche la guida, nella struttura e nei contenuti, dovrebbe essere accessibile a tutti.

A tal propsito, alcune città italiane si sono mosse per offrire un tipo di turismo totalmente accessibile, a partire proprio dalla realizzazione delle guide turistiche. Per scoprire quali sono e in che modo sono accessibili, continua a leggere.

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La videoguida di Bologna

Un primo esempio di turismo accessibile è rappresentato dal progetto “Bologna: una videoguida per tutti”, realizzato da un gruppo di persone, disabili e non, per permettere a chiunque di visitare il capoluogo emiliano. Ma di che si tratta di preciso? Si tratta della creazione di una videoguida digitale che, grazie alle sue caratteristiche, riesce ad agevolare le persone con diverse forme di disabilità. Vediamone alcune.

– La tastiera è dotata di una lettura agevolata, poiché presenta alcuni tasti in rilievo in braille;

– con l’opzione audio è possibile ascoltare delle voci che narrano tutto ciò che c’è da vedere nella città;

– all’audio si affianca poi il testo che appare in video, costituito da frasi semplificate per agevolare chi ha problemi di dislessia;

– i tour proposti dalla guida evitano tutte le zone con barriere architettoniche, che potrebbero ostacolare chi ha difficoltà motorie;

– vi sono inoltre dei video-curiosità in LIS, per tener conto anche delle persone ipo- e non udenti.

Cammina Città: l’accessibilità di Como

Una novità originale è sicuramente “Cammina Città”, il portale online realizzato dall’associazione Iubilantes di Como. Si tratta di un sito che presenta una serie di itinerari della città di Como e dintorni e che presta particolare attenzione alle condizioni di accessibilità dei luoghi presentati, soprattutto per chi ha difficoltà motorie e per ipo- e non vedenti.

Ogni itinerario, che ha anche una versione in inglese, mette a disposizione delle sottosezioni che riguardano la tipologia e l’accessibilità dei luoghi di interesse, come ad esempio la presenza di barriere architettoniche, l’ascolto di audioguide, nonché una sezione dedicata interamente ai non vedenti. A questo sia aggiunge anche una guida sui ristoranti accessibili della città.

Genova per tutti

Un’altra trovata interessante è quella delle mappe tattili del Porto Antico di Genova. Ma che si intende per mappa tattili?

Si tratta di mappe a più rilievi che consentono alle persone ipo- e non vedenti di scoprire la conformazione architettonica del Porto Antico. La sua utilità sta nel fatto che venga fornita un’idea piuttosto realistica dell’area sviluppata su più livelli.

Il Salento accessibile

Infine, una guida degna di nota è quella che risulta dal duro lavoro del progetto AccesSalento, i cui protagonisti sono un gruppo di disabili che hanno studiato in modo approfondito tutto il territorio salentino. Infatti, grazie alla perlustrazione delle zone turistiche e ricreative e alla realizzazione di questionari per avere informazioni specifiche, è nata una guida tanto dettagliata da rendere autonomo lo spostamento di qualsiasi persona con disabilità.

La guida sull’accessibilità turistica salentina è scaricabile gratuitamente dal relativo sito.

Vacanze per persone disabili in Italia: dove andare?

Vacanze per persone disabili in Italia: si può fare di più?

Vacanze per persone disabili in Italia. Come abbiamo visto, il nostro Paese si sta impegnando per rendere il proprio turismo più accessibile. Nonostante ciò, sembrerebbe che la maggior parte delle persone disabili preferisca organizzarsi innanzitutto in maniera autonoma (senza il supporto di strutture fisiche) e in secondo luogo utilizzare l’auto come mezzo di trasporto principale.

Cosa vuol dire questo? Questo vuol dire che la risposta è sì, si può fare ancora di più in materia di turismo sostenibile.

Vacanze per persone disabili in Italia e non solo. Ecco le 5 guide preferite dagli utenti:

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