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Turni a cavallo di 2 giorni: come funzionano i permessi 104

Turni a cavallo di 2 giorni: come funzionano i permessi 104, valgono per due giorni o per uno solo. Cosa ha disposto l’INPS in una circolare e come si determinano i giorni di permesso con un contratto part time.
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21/03/2023

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Sul punto è già intervenuto l’INPS, eppure molti datori di lavoro ignorano le disposizioni di legge e continuano a conteggiare per due i permessi legge 104 che ricadono a cavallo di due giorni lavorativi.

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Può accadere per quei turni notturni, che iniziano nella tarda serata e finiscono la mattina seguente.

Con un po’ di buon senso non sarebbe stato neppure necessario l’intervento dell’istituto di previdenza. Ovvero: se è un turno, deve essere inteso come un solo giorno di assenza. Per quale motivo conteggiarne due?

Su questo argomento potrebbe interessarti sapere come funzionano i permessi 104 con il part time; c’è un post che spiega se puoi fruire dei permessi 104 in malattia; e un altro che ti indica cosa fare con i permessi 104 se si cambia lavoro.

Turni a cavallo di 2 giorni: circolare INPS e permessi 104

Ebbene, in risposta a numerosi interpelli sul punto, l’INPS ha fatto chiarezza. E non oggi, ma ben 5 anni fa con il messaggio numero 3114 del 7 agosto 2018.

Si tratta dunque di una disposizione piuttosto datata, ma ancora c’è bisogno di fare chiarezza (come del resto su tanti punto della legge 104, una norma che ha avuto grandi meriti ma che evidentemente ha lasciato in sospeso una lunga serie di dubbi, al punto da generare un cospicuo numero di ordinanze della Cassazione, interpelli ministeriali e circolari INPS).

Ebbene, cosa dice l’istituto nel messaggio? Vediamo subito.

«Il permesso fruito in corrispondenza dell’intero turno di lavoro va considerato pari a un solo giorno di permesso anche nel caso in cui si articoli a cavallo di due giorni solari».

Ma non solo, l’INPS ha anche precisato:

«Il beneficio può essere fruito anche in corrispondenza di un turno di lavoro da effettuare di domenica o in orario notturno. Queste disposizioni sono valide sia per il lavoratore che fruisce per sé stesso dei permessi, sia per il coniuge, il convivente, la parte dell’unione civile, il parente o l’affine che assiste una persona con disabilità grave».

Le stesse regole devono essere ovviamente estese anche a chi svolge lavoro notturno. La prestazione lavorativa è sempre e comunque riferita a un solo giorno di lavoro.

E dunque, ripetiamo per maggiore chiarezza: il permesso 104 è sempre di una sola giornata anche se viene richiesto dai titolari di legge 104 per un turno di lavoro che in base agli orari si articola sui due giorni solari (accade a chi svolge lavoro notturno).

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Turni a cavallo di 2 giorni: riproporzionamento permessi 104

Il riproporzionamento orario dei giorni di permesso che sono riconosciuti con la Legge 104 del 1992, deve essere applicato solo a chi ne richiede un utilizzo frazionato in ore.

Turni a cavallo di 2 giorni: come funziona con il part time

È ormai ben noto che anche i lavoratori con un contratto part time orizzontale hanno gli stessi diritti rispetto ai permessi legge 104 degli altri lavoratori a tempo pieno.

Nel caso di part time verticale o misto, con una attività lavorativa che si svolge solo in determinati giorni del mese, i tre giorni di assenza retribuita dovranno essere riproporzionati (rispetto alle ore lavorate).

Nei contratti part time orizzontali, come detto, non c’è invece alcun riproporzionamento: i lavoratori hanno gli stessi diritti rispetto ai permessi della 104 degli altri lavoratori.

Il calcolo per determinare i giorni di permessi 104 a cui si ha diritto con un contratto part time verticale o misto è piuttosto semplice (la formula è stata riportata in una circolare dell’INPS). Funziona così:

  • orario medio settimanale teoricamente eseguibile dal lavoratore part time / orario medio settimanale teoricamente eseguibile a tempo pieno. Il quoziente (risultato della divisione) andrà moltiplicato per 3 (giorni di permesso teorici).

Il risultato andrà poi arrotondato alla cifra inferiore o superiore a seconda che la frazione sia minore o superiore a 0,50.

Turni a cavallo di 2 giorni: come funzionano i permessi 104
Turni a cavallo di 2 giorni: come funzionano i permessi 104

Turni a cavallo di 2 giorni: esempi calcolo part time verticale permessi 104

Facciamo un paio di esempi per maggiore chiarezza.

Prendiamo il caso di un dipendente part time che lavora per 22 ore la settimana. L’orario pieno settimanale è invece di 40 ore.

  • (22:40) x 3 = 1,65. Arrotondando la cifra all’unità superiore avremo 2. Ovvero il lavoratore part time in questo caso avrà diritto a due giorni di permesso.

Con un contratto part time di 18 ore su una media complessiva a tempo pieno di 38 ore, avremo questo risultato:

  • (18:38) x 3 = 1,42. In questo caso si arrotonda alla cifra inferiore (è al di sotto di 0,50), il lavoratore avrà quindi diritto a 1 giorno di permesso mensile con la legge 104.

C’è comunque da aggiungere un dettaglio non irrilevante. Con la circolare numero 45 del 19 marzo 2021, l’INPS ha stabilito che i dipendenti privati assunti con un contratto part time verticale o misto e con una attività lavorativa superiore al 50 per cento dell’orario intero, potranno usufruire dei tre giorni di permesso retribuito legge 104, senza dover fare alcun riproporzionamento (come avviene con il part time orizzontale).

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