Chi ha l’accompagnamento può uscire da solo?

Rispondiamo a una domanda che non è per nulla scontata: chi ha l’accompagnamento può uscire da solo? Vediamo cosa stabilisce la normativa e se un invalido che percepisce indennità di accompagnamento rischia la sospensione del sostegno economico.
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15/02/2023

Chi è stato riconosciuto non capace di deambulare da solo o di compiere i normali atti della vita quotidiana senza assistenza, può svolgere attività all’esterno dalla propria abitazione senza il suo accompagnatore? Chi ha l’accompagnamento può uscire da solo? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Capita che i nostri utenti ci chiedano se chi ha l’accompagnamento può uscire da solo. L’indennità di accompagnamento, infatti, viene riconosciuta a chi non è in grado di camminare da solo o a chi non è capace di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza.

Tuttavia, l’indennità non è concessa solo a chi ha un’invalidità totale al 100%, ma anche a chi ha ancora una seppur minima capacità lavorativa residua (tant’è che è possibile anche continuare a lavorare, in certi casi) o abilità mentale.

Per rispondere a questa domanda che è tutt’altro che banale, quindi, dobbiamo analizzare i criteri necessari per richiedere l’accompagnamento e rivedere alcune sentenze della Cassazione e della Corte Costituzionale (Sentenza n. 20819/2018), che su questo aspetto hanno fornito diverse interpretazioni.

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Chi ha l’accompagnamento può uscire da solo?

Per capire se chi ha l’accompagnamento può uscire da solo, dobbiamo ritornare un attimo sui requisiti che i medici certificatori valutano al fine di riconoscere l’indennità.

L’indennità di accompagnamento, viene riconosciuta a chi è incapace di svolgere gli atti della vita quotidiana o di deambulare senza l’aiuto permanente di un’altra persona (articolo 5 della Legge n. 222/84).

Soffermiamoci sull’aggettivo “permanente”, sul quale è intervenuta anche una sentenza della Corte di Cassazione, la n. 4994/21 del 24.02.2021. Permanente, significa “che ha durata stabile, che continua a sussistere o a essere tale per un lungo periodo di tempo, senza interruzioni né cambiamenti”. È praticamente il contrario di “provvisorio, temporaneo”.

Visto il suo carattere di permanenza, quindi, possiamo subito rispondere che no, chi ha l’accompagnamento perché è stato capace di deambulare senza un accompagnatore, non può uscire da solo.

Se così fosse, potrebbe voler dire che:

  • o la valutazione della Commissione Medica non è stata corretta;
  • oppure che le sue condizioni di disabilità sono migliorate successivamente.

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Chi ha l’accompagnamento può uscire da solo? Nella foto: una donna per strada, in sedia a rotelle

Chi ha l’accompagnamento può uscire da solo se non è stato riconosciuto incapace di camminare da solo?

Abbiamo detto che chi ha l’accompagnamento perché è stato riconosciuto incapace di camminare senza assistenza, non può uscire da solo.

Tuttavia, l’accompagnamento non viene riconosciuto solo a chi ha un’invalidità totale o solo a chi non riesce a camminare da solo. Infatti, molte persone con disabilità e titolari di indennità di accompagnamento, riescono anche a camminare da sole o per esempio anche a guidare senza l’aiuto di un accompagnatore affianco.

Attenzione, perché ti avevamo avvisato che la questione non era per niente banale e scontata. Potrebbe sembrare, a primo impatto, che stiamo dicendo tutto e il contrario di tutto.

In realtà, si tratta di un argomento molto delicato che va a toccare anche il diritto alla libertà personale previsto dalla legislazione italiana.

Non esiste una norma giuridica che proibisca di fatto a chi è titolare dell’indennità di accompagnamento di uscire senza la necessità di un accompagnatore nel caso in cui mantenga una dose più o meno elevata di autonomia.

È ovvio che, se sei stato giudicato incapace di camminare da solo e sei visto per strada a fare una passeggiata, rischi l’immediata revoca dell’indennità.

Del resto, l’INPS ormai è molto attento nel concedere l’accompagnamento o in caso di revisione, viste le numerose truffe degli anni passati. Nel video sotto puoi vedere un servizio mandato in tv qualche anno fa, proprio sulla truffa dei falsi invalidi:

Se, però, la tua menomazione riguarda soprattutto gli arti superiori, che ti provocano molta difficoltà a compiere normalmente gli atti della vita quotidiana ma non ti impediscono di camminare e di guidare una macchina adattata, per esempio, proprio in virtù dell’assenza di una norma giuridica che non obbliga ad avere una persona accanto, ma che ne riconosce il bisogno, non correresti alcun rischio se dovessi uscire da solo.

In questo articolo ti spieghiamo anche se può essere erogata indennità di accompagnamento a chi è autosufficiente e come fare per ottenerla.

Chi ha l’accompagnamento può uscire da solo se è stata riconosciuta una disabilità psichica?

Veniamo a un’altra questione: chi ha l’accompagnamento può uscire da solo se ha una disabilità psichica?

L’indennità di accompagnamento viene riconosciuta anche a chi ha disabilità mentale. Non è detto, quindi, che debba essere presente in tutti i casi l’incapacità di deambulare da soli.

In questi casi, la maggior parte delle volte l’accompagnamento viene riconosciuto per l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita, non strettamente in senso fisico, ma come ridotta o totale incapacità di intendere il significato dell’atto (camminare) che sta compiendo.

La ridotta o totale incapacità di riconoscerne quest’atto, può mettere in pericolo il disabile stesso ma anche gli altri. Quindi: è necessario che sia accompagnato nel compiere questa azione e che l’accompagnamento sia permanente.

In conclusione: anche chi ha l’accompagnamento per disabilità psichiche, ovvero per coloro che vengono ritenuti non in grado di poter “camminare” da soli, si rischia la revoca dell’indennità nel caso in cui si esca da soli.

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