Si può avere la Legge 104 con la dislessia?

Si può avere la Legge 104 con la dislessia e con tutti gli altri disturbi specifici dell'apprendimento (Dsa)? Vediamo insieme e scopriamo anche quali sono le possibilità alternative di sostegno e per quale ragione questi bambini o ragazzi non possono e non devono essere ritenuti invalidi o disabili.
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16/08/2022

Si può avere la Legge 104 con la dislessia e con tutti gli altri disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa)? Vediamo insieme in questo articolo e analizziamo, nel caso, quali sono le alternative per chi convive con questa condizione. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

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Si può avere la Legge 104 con la dislessia: i 4 disturbi

Le difficoltà di apprendimento possono essere raggruppate in 4 categorie principali:

  • dislessia: si tratta di un disturbo specifico della lettura, causa difficoltà nel decodificare il testo;
  • disortografia: si tratta di un disturbo specifico della scrittura, causa difficoltà nelle conoscenze ortografiche e nella competenza fonografica;
  • disgrafia: si tratta di un disturbo specifico della grafia, causa una difficoltà nell’abilità motoria della scrittura;
  • discalculia: si tratta di un disturbo specifico dell’abilità di numero e calcolo, causa una difficoltà nel comprendere e operare con i numeri.

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Si può avere la Legge 104 con la dislessia: non è una malattia

È bene precisare che questi disturbi non sono malattie, non dipendono cioè da un danno organico. Si manifestano perché c’è un diverso neuro funzionamento del cervello.

Diverso funzionamento che non impedisce di sviluppare determinate abilità (lettura, scrittura, numerazione e così via), ma si ha bisogno di tempi più lunghi e maggiore attenzione.

Si tratta di disturbi che sono quindi innati e non sono transitori, ma restano per tutta la vita. In pratica non si guarisce, ma le difficoltà possono essere superate con una costante attività di potenziamento e riabilitazione.

Si può avere la Legge 104 con la dislessia: 177mila studenti

In Italia c’è almeno un alunno per ogni classe con questi disturbi. In tutto, al momento, nelle scuole del nostro Paese ci sono 177mila tra bambini e ragazzi con difficoltà di apprendimento. A volte questo bambini vengono definiti svogliati, ma non si discute mai la loro intelligenza. Infatti i ragazzi con Dsa non hanno problemi cognitivi, in genere sono, appunto, intelligenti, socievoli e creativi. Solo non automatizzano processi specifici, come appunto lettura, scrittura o calcolo.

Si può avere la Legge 104 con la dislessia: difficile

Veniamo al dunque: le persone che sono affette da questi disturbi possono ottenere il riconoscimento della Legge 104?

Diciamolo subito: è difficile. L’Inps non ha neppure diffuso le linee guida per i Dsa e questo significa che ogni singola commissione medico legale si comporta in modo diverso. Ma comunque l’orientamento generale (ma non può escludere niente) è quella di non considerare la dislessia e gli altri disturbi specifici dell’apprendimento equiparabili a una «difficoltà di apprendimento causata da una minorazione fisica, psichica o sensoriale».

Ovviamente e con queste premesse è ancora più impensabile ottenere il riconoscimento dell’handicap in stato di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104). Sono di conseguenza da escludere anche permessi retribuiti e congedo biennale straordinario per i genitori.

Si può avere la Legge 104 con la dislessia: sostegno

C’è qualche probabilità per il riconoscimento dell’insegnante di sostegno, ma potrebbe non essere una scelta positiva per il bambino o il ragazzo. Vediamo perché.

Intuitivamente una insegnante di sostegno che è esperta di problemi legati all’apprendimento dovrebbe favorire non solo l’apprendimento, ma anche l’inclusione nella classe del bambino.

Si può avere la Legge 104 con la dislessia: sostegno, perché no

Ma ci sono purtroppo delle controindicazioni:

  • le ore di sostegno non sono sufficienti a coprire le esigenze di apprendimento di bambini o ragazzi;
  • e l’aiuto, con l’insegnante di sostegno che siede accanto al bambino/ragazzo, può indurre un atteggiamento discriminatorio da parte dei compagni (che alla meglio considerano lo studente un malato, meno intelligente, diverso o incapace).

Accade quindi l’esatto contrario di quello che nelle intenzioni del legislatore avrebbe dovuto essere assicurato con la presenza dell’insegnante di sostegno.

Bisogna quindi pensarci bene prima di chiedere un insegnante di sostegno.

E comunque gli studenti Dsa se sono attrezzati da adeguati strumenti compensativi e aiutati a realizzare un buon metodo di studio possono anche rinunciare all’affiancamento in classe di un insegnante di sostegno.

Si può avere la Legge 104 con la dislessia: indennità di frequenza

I genitori di ragazzi con dislessia o qualsiasi altro disturbo specifico dell’apprendimento possono però chiedere l’indennità di frequenza.

L’indennità di frequenza (poco più di 300 euro mensili) viene erogata naturalmente su richiesta. La prestazione economica dovrà essere utilizzata per facilitare l’inserimento scolastico e sociale dei ragazzi fino al 18esimo anno di età. E quindi a coprire i costi per computer, medici specialistici e così via.

Non basta comunque avere una diagnosi certificata di Dsa per avere diritto all’indennità di frequenza. L’accertamento deve essere effettuato dalla Commissione medica che si occupa del riconoscimento dell’invalidità civile. Sarà proprio questo organismo medico legale che dovrà valutare la gravità del disturbo e verificare se le eventuali conseguenze siano così gravi da giustificare il riconoscimento dell’indennità di frequenza.

La commissione dopo aver valutato la diagnosi di uno specialista e i documenti dell’Asl, redige un verbale di invalidità che può contenere il diritto a ricevere l’erogazione mensile dell’indennità di frequenza.

Se la commissione, al contrario, non dovesse ritenere che il minore abbia delle difficoltà costanti a svolgere le funzioni proprie dell’età (si usa proprio questa dicitura) non sarà riconosciuto invalido e in questo caso gli verrà negata l’indennità di frequenza.

Si può avere la Legge 104 con la dislessia?

Si può avere la Legge 104 con la dislessia: conclusione

In conclusione ribadiamo un concetto che è stato già accennato: i ragazzi con dislessia o qualsiasi altro disturbo legato all’apprendimento non sono né invalidi, né disabili. Quelle due categorie vengono menzionata solo come un riferimento per l’accertamento sanitario che consente di avere determinati benefici economici (come l’indennità di frequenza).

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