Quando una persona è dichiarata incapiente?

Quando una persona è dichiarata incapiente? Cosa significa e cosa comporta per il contribuente. L’inclusione nella zona no tax area e l’esclusione dalla possibilità di accedere a detrazioni e retribuzioni. Come funziona.
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13/02/2023

Quando una persona è dichiarata incapiente? Questo termine si ripete spesso tra i requisiti per determinate agevolazioni fiscali, per l’invalidità civile e con particolare riferimento al pagamento di tasse o alla concessione di determinati benefici. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

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Ci riferiamo all’incapienza fiscale, che indica, appunto, la situazione fiscale di una persona. La condizione di incapienza si realizza quando il reddito complessivo (o l’imposta lorda) ha dei valori così bassi da non consentire al contribuente di fruire delle agevolazioni fiscali che sono state introdotte dalla normativa.

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In pratica se il contribuente è incapiente non può avere accesso a nessuno degli sgravi fiscali previsti per ridurre il suo credito di imposta ai fini Irpef.

Potresti essere interessato a sapere se gli studenti universitari pagano le tasse universitarie; c’è anche una guida per esenzione da tasse e tributi a vantaggio di chi ha la Legge 104; abbiamo anche verificato quando e come una persona non vedente può firmare un atto.

Quando una persona è dichiarata incapiente? Chi sono

Come spieghiamo dopo, le persone incapienti, e quindi coloro che hanno un reddito molto basso nell’anno di imposta di riferimento, non devono presentare la dichiarazione dei redditi.

Significa di conseguenza che non hanno la possibilità di beneficiare di detrazioni o deduzioni fiscali.

Vediamo chi potrebbe rientrare nella categoria degli incapienti:

  • i pensionati che ricevono assegni mensili con importi bassi;
  • lavoro dipendente o pensione che non supera 8.000 euro;
  • lavoro autonomo occasionale o a cessione di diritto d’autore che non supera 4.800 euro;
  • redditi da terreni, agrari o dei fabbricati: 500 euro;
  • redditi da terreni: 185,92 euro;
  • compensi per attività sportive dilettantistiche: 28.158,28 euro;
  • compensi da attività da lavoro autonomo in regime forfettario: 65.000 euro.

Tra gli incapienti ci sono anche le persone che rientrano nella no tax area, ovvero coloro che hanno un reddito non superiore a 8mila euro e sul quale non viene applicata l’Irpef.

E quindi, per essere più precisi, gli incapienti sono i contribuenti che rientrano in un’area non soggetta a tassazione e proprio per questo non possono portare spese in detrazione.

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Quando una persona è dichiarata incapiente? Come si attesta

Come si attesta l’incapienza? Nel modo più ovvio: verificando la dichiarazione dei redditi. E quindi con il modello 730 o il modello redditi PF.

È proprio con la dichiarazione dei redditi che si versa l’Irpef. In genere viene trattenuta dal datore di lavoro per i dipendenti o si trattiene se non è stata versata dai lavoratori autonomi.

Se un lavoratore risultasse incapiente da un punto di vista fiscale, perderebbe il diritto ad avere un rimborso spese. Questo vale per tutti i rimborsi, dalla spesa sanitaria, agli interessi sui mutui, dalle spese universitarie a quelle di ristrutturazione.

Se ne deduce, ribadiamo il concetto, che i lavoratori dipendenti possono avere un rimborso fiscale solo se sono capienti. Il che significa che l’imposta lorda non può essere superiore alle detrazioni per lavoro dipendente o per carichi di famiglia.

Per ottenere le detrazioni bisogna dunque pagare l’Irpef.

La logica della normativa è questa: i contribuenti incapienti ricevono già una agevolazione con l’inserimento all’interno della no tax area (non pagano l’Irpef), per questo motivo non possono accedere anche alle detrazioni.

Come vedremo nel paragrafo successivo le alternative sono la cessione del credito per incapienti o lo sconto in fattura (che consente di trasferire ad altri la detrazione fiscale).

Per verificare la propria capienza fiscale è dunque indispensabile controllare la dichiarazione dei redditi. Bisogna individuare l’imposta lorda da versare e confrontarla con la cifra che si può detrarre. Ebbene, se il valore dell’imposta è più alto della detrazione, c’è la capienza fiscale ed è quindi possibile recuperare la cifra che spetta.

In caso contrario, si è incapienti e non è possibile applicare la detrazione.

Quando una persona è dichiarata incapiente? Bonus fiscali

Chi è incapiente ha un reddito molto basso, dunque, e non può accedere a nessun rimborso. Ma si può avere diritto a qualche bonus fiscale (come ecobonus, sismabonus, bonus 110 per cento e così via)?

Può farlo, come ha comunicato l’Agenzia delle Entrate, ma solo a condizione che decidano di cedere il credito previsto dal bonus ai fornitori del lavoro o alla banca.

Le persone incapienti potranno recuperare il beneficio previsto dal bonus anche con lo sconto diretto in fattura. In questo modo sono le imprese che svolgono i lavori ad anticipare al committente la spesa che può essere detratta e solo dopo cedere a loro volta il credito alle banche (o a qualsiasi altro intermediario finanziario).

Lo sconto in fattura o la cessione del credito- ha precisato l’Agenzia delle Entrate nella circolare numero 30 del 2020 – potranno essere utilizzati anche dai proprietario di un appartamento che è in un immobile intestato a una persona che non percepisce altri redditi.

Nella foto una donna preoccupata per le tasse – Quando una persona è dichiarata incapiente?

Quando una persona è dichiarata incapiente? La capienza

La capienza fiscale è invece la capacità del contribuente di ridurre l’imposta sul reddito grazie alle detrazioni Irpef.

Ovvero, in questo caso, il contribuente può recuperare parte delle tasse versate al fisco. Ma come accennato prima, la condizione necessaria è che l’importo complessivo delle tasse pagate sia superiore a quello che intende recuperare con il rimborso.

Il motivo è ovvio: non puoi ricevere più di quanto hai versato Si tratterebbe di un regalo. In tema di tasse i regali non sono ammessi.

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