Permessi legge 104, cosa succede se non si utilizzano i 3 giorni al mese retribuiti concessi per l’assistenza di un familiare disabile grave? - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Indice
- Permessi legge 104: attenti agi abusi
- Permessi legge 104: finalità
- Permessi legge 104: chi può usufruirne
- Permessi legge 104: requisiti
- Permessi legge 104: e se non li suo?
Ci chiediamo se chi non usufruisce dei permessi legge 104 li può cumulare e sfruttare il mese successivo o se non usufruendone si rischia di perdere il beneficio perché non accudisce il parente?
Sui permessi legge 104 (così come sul congedo straordinario), si sommano spesso interpretazioni contraddittorie. Con l’ovvio risultato di generare una comprensibile confusione, soprattutto per chi ha avuto accesso solo da poco al beneficio.
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Permessi legge 104: attenti agi abusi
I dubbi sono legittimi e fate bene ad averli: un abuso di questi due strumenti può comportare il licenziamento per giusta causa e una denuncia penale per truffa ai danni dell’Inps.
Quindi, se avete dei dubbi meglio chiarirli. Sempre.
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Permessi legge 104: finalità
Come sapete la Legge 104, che dà diritto a numerose lavorazioni descritte in questa guida completa, ha una finalità chiara: garantire il rispetto, la dignità umana e dei diritti della persona con disabilità in tutti gli ambiti della vita sociale: famiglia, scuola, lavoro, società.
Ma anche prevenire le situazioni che destabilizzano chi vive in una condizione di handicap fisico o mentale e contrastare in ogni modo la sua emarginazione.
Un ruolo centrale viene riservato ai familiari che assistono queste persone con disabilità grave (e accertata dalle commissioni medico legali). I due benefici più noti sono appunto:
- i permessi retribuiti;
- e il congedo straordinario biennale.
In questo articolo ci soffermiamo in particolare sui permessi retribuiti, soprattutto per capire cosa succede se chi ne ha diritto non ne usufruisce.
Vediamo in breve cosa sono i permessi legge 104 e chi può utilizzarli. Guarda tutte le tabelle per le agevolazioni con l’invalidità civile e scopri quali sono i sostegni economici per le persone con disabilità.
Permessi legge 104: chi può usufruirne
I permessi consentono di astenersi dal lavoro e di essere retribuiti (sulla base della retribuzione che si riceve), vengono coperti ai fini pensionistici con una contribuzione figurativa.
I permessi possono essere riconosciuti a queste persone (se rientrano anche in determinati requisiti):
- le persone con disabilità grave;
- i familiari della persona con disabilità grave (coniuge, parte dell’unione civile, convivente di fatto, genitori biologici o adottivi);
- i parenti o gli affini entro il secondo grado;
- in casi eccezionali viene estesa ai parenti al terzo grado se i genitori o il coniuge della persona con disabilità grave abbiano compiuto i 65 anni di età o siano affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.
Il lavoratore con disabilità grave può beneficiare, alternativamente, di:
- 2 ore di permesso giornaliero;
- 3 giorni di permesso mensile (frazionabili anche in ore).
I genitori biologici, adottivi o affidatari della persona con disabilità grave possono ottenere dei permessi anche in relazione all’età del figlio. Se ha meno di 3 anni possono beneficiare alternativamente:
- di 2 ore di permesso giornaliero (se l’orario di lavoro è di 6 ore, se è meno è prevista un’ora di permesso retribuito);
- di 3 giorni di permesso mensile (frazionabili anche in ore);
- prolungamento del congedo parentale (con il prolungamento del congedo parentale si ha diritto a una indennità che è pari al 30% della retribuzione per l’intero periodo di congedo).
Se invece il figlio in condizioni di disabilità grave ha tra i 3 e i 12 anni:
- 3 giorni di permesso mensile (frazionabili anche in ore);
- prolungamento del congedo parentale.
E invece, il coniuge (o parte dell’unione civile o convivente di fatto), i parenti o gli affini di persone con disabilità grave e i genitori biologici, adottivi o affidatari di ragazzi con disabilità maggiori di 12 anni, possono usufruire;
- 3 giorni di permesso mensile, frazionabili anche in ore.
Permessi legge 104: requisiti
Per ottenere i permessi retribuiti sono necessari alcuni requisiti fondamentali (sia per la persona con disabilità, sia per il familiare che lo assiste):
- lo stato di handicap in situazione di gravità (articolo 3, comma 3 della legge 104), del quale ha parlato in dettaglio il sito TheWam.net, che deve essere certificato dalla Commissione Medica;
- essere lavoratori dipendenti (non possono usufruirne: gli autonomi, i parasubordinati, gli addetti ai lavori domestici e gli agricoli se occupati a giornata);
- la persona con disabilità non deve essere ricoverata a tempo pieno in una struttura sanitaria.
Per l’ultimo punto ci sono delle eccezioni:
- se la persona con disabilità deve recarsi fuori dalla struttura che lo ospita per visite o terapie (adeguatamente certificate);
- se i medici della struttura ritengono necessaria la presenza del familiare;
- se la persona con disabilità è in stato vegetativo o in fin di vita.

Permessi legge 104: e se non li suo?
Questo il quadro sintetico sui permessi legge 104, a chi spettano e quali sono i requisiti.
Ma veniamo alla questione che ha dato lo spunto per questo articolo: cosa succede se non si utilizzano i permessi retribuiti?
In realtà nulla di così grave, semplicemente quei permessi decadono: non possono essere più fruiti e quindi non si cumulano il mese successivo.
Ovviamente non decade il diritto al beneficio. Infatti possono essere di nuovo utilizzati – se i requisiti restano inalterati – a partire dal mese successivo. Sempre 3 giorni al mese, interi o frazionati in ore.
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