Pensione di invalidità e rimborso spese mediche

Pensione di invalidità e rimborso spese mediche con detrazione Irpef: chi ne ha diritto, quando e come.
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21/3/23

Pensione di invalidità e rimborso spese mediche: ci chiediamo se chi riceve un trattamento assistenziale può beneficiare delle detrazioni Irpef. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

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Pensione di invalidità: spese detraibili

Come sapete le norme legislative hanno disposto la detrazione Irpef del 19% per queste spese mediche:

  • prestazioni rese da un medico generico (incluse quelle per visite e cure di medicina omeopatica)
  • acquisto di medicinali (anche omeopatici) da banco e con ricetta medica
  • prestazioni specialistiche
  • analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni, terapie
  • prestazioni chirurgiche
  • ricoveri per degenze o collegati a interventi chirurgici
  • trapianto di organi
  • cure termali (escluse le spese di viaggio e soggiorno)
  • acquisto o affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie (comprese le protesi sanitarie).

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Pensione di invalidità: altre spese

Mentre sono detraibili, sempre per il 19%, questi costi per l’assistenza specifica:

  • assistenza infermieristica e riabilitativa (per esempio, fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia, eccetera)
  • prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona
  • prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo
  • prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale
  • prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale.

Appare evidente, comunque, che le detrazioni Irpef per le spese mediche non sono un vero e proprio rimborso, ma una riduzione dell’imposta su una serie di tasse.

Pensione di invalidità: trattamenti assistenziali

La questione si pone per chi riceve un trattamento assistenziale. Il motivo è piuttosto semplice: per avere diritto alla a questi sostegni economici è necessario avere un reddito personale che è spesso al di sotto della soglia oltre la quale è necessario presentare la dichiarazione dei redditi.

E proprio per questo motivo, se non si percepiscono dei redditi tassabili (ma solo sostegni economici come quelli garantiti agli invalidi civili), non si versa neppure l’Irpef. Il che significa anche che non si ha alcuna necessità di detrarre le spese.

È invece possibile attivare la detrazione del 19% sull’importo complessivo delle spese mediche che sono state affrontare, se la persona con disabilità è fiscalmente a carico di un familiare che invece presenta la dichiarazione dei redditi.

Pensione di invalidità: limiti di reddito

Questi sono i trattamenti assistenziali che prevedono un limite di reddito per il quale non è necessario presentare il modello 730:

  • assegno mensile (invalidità parziale): 5.015 euro;
  • assegno sostitutivo invalidità parziale (ultra 65enni): 5.105 euro;
  • pensione sostitutiva invalidità parziale (ultra 65enni): 5.015 euro

Pensione di invalidità: redditi senza Irpef

Vediamo quali sono i redditi che non comportano la necessità di presentare la dichiarazione dei redditi. Ovvero quelli derivanti da:

  • terreni e/o fabbricati (comprese abitazione principale e sue pertinenze) fino a 500 euro;
  • lavoro dipendente fino a 8 mila euro;
  • pensione fino a 8 mila euro;
  • Pensione + terreni + abitazione principale e sue pertinenze (box, cantina, ecc.) fino a 7.500 euro.
  • In questi casi le condizioni per avere diritto all’esonero sono:
    • che il periodo di lavoro non sia inferiore a 365 giorni;
    • che il periodo di pensione non sia inferiore a 365 giorni.

A questi redditi esenti vanno aggiunti:

  • le somme che derivano dall’assegno periodico corrisposto dal coniuge (escluso quello per il mantenimento dei figli) più altre tipologie di reddito fino a 8 mila euro;
  • i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro fino a 4.800 euro, come ad esempio i compensi percepiti per l’attività libero professionale intramuraria del personale dipendente dal Servizio sanitario nazionale, i redditi da attività commerciali occasionali o redditi da attività di lavoro autonomo occasionale;
  • Compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche fino a 30.658,28.

Pensione di invalidità: Iva agevolata

La questione cambia invece per chi vuole usufruire dell’Iva agevolata sugli acquisti. In quel caso, infatti, si può accedere all’agevolazione fiscale senza avere in nessuna considerazione dichiarazioni dei redditi e detrazioni.

Per cui una persona con disabilità grave (e ridotte o impedite capacità motorie) può avere diritto alle agevolazioni Iva sull’acquisto dei veicoli (paga il 4% invece del 22%), sia per uso promiscuo, sia per il trasporto specifico del disabile. Anche, lo ribadiamo, se non dovesse versare un solo euro di Irpef.

Oltre l’auto la persona con disabilità, e sempre per le stesse ragioni, ha il diritto di acquistare con l’Iva agevolata anche questi (tra gli altri) dispositivi:

  • mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione e al sollevamento dei disabili;
  • di sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione dei portatori di handicap di cui all’articolo 3 della legge n. 104 del 1992;
  • particolari prodotti editoriali destinati ad essere utilizzati da non vedenti o ipovedenti;
  • protesi e ausili per menomazioni di tipo funzionale permanenti;
  • apparecchi di ortopedia (comprese le cinture medico/chirurgiche), oggetti ed apparecchi per fratture (docce, stecche e simili), oggetti ed apparecchi di protesi dentaria, oculistica e altre.

Pensione di invalidità: conclusione

Per concludere, il mancato rimborso delle spese mediche (per detrazione Irpef) non viene concesso alle persone che hanno una pensione di invalidità civile e rientrano in determinati limiti di reddito, non per una sorta di discriminazione, ma perché non presentando il modello 730 non hanno la possibilità materiale di effettuare una detrazione da imposte che non sono tenute a pagare.

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