Invalidità civile per chi soffre di tumore: la procedura

Invalidità civile per chi soffre di tumore: la procedura da seguire per avere diritto a benefici, agevolazioni e sostegni economici.
 - 
28/06/2022

Invalidità civile per chi soffre di tumore: vediamo come funziona la procedura per ottenere agevolazioni e sostegni economici (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

I pazienti oncologici in Italia, ovvero le persone che hanno avuto una diagnosi di tumore, sono 3 milioni e 600mila. Un numero decisamente importante, rappresenta il 5,7% della popolazione.

I pazienti che sono affetti da una patologia oncologica sono particolarmente tutelati, hanno infatti diritto al trattamento terapeutico e a norme speciali e supporti economici.

INDICE:

Acquista la nostra Guida più dettagliata sull’Invalidità Civile con oltre 150 pagine e le risposte a tutte le domande. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

Invalidità civile per chi soffre di tumore: procedura

Le tabelle ministeriali riconoscono 3 diverse percentuali di invalidità per le patologie tumorali:

  • per neoplasie a prognosi favorevole con modesta compromissione funzionale l’11%:
  • per neoplasie a prognosi favorevole con grave compromissione funzionale il 70%;
  • per neoplasie a prognosi infausta o probabilmente sfavorevole nonostante asportazione chirurgica il 100%.

Per essere inseriti in una di queste categorie e avere accesso alle agevolazioni è sempre necessario presentare una domanda per il riconoscimento dello stato di invalidità civile e di handicap all’Ufficio Invalidi Civili dell’Asl di residenza.

Se il paziente oltre a usufruire del riconoscimento dell’invalidità civile vuole anche usufruire dei benefici che sono previsti dalla Legge 104 (vedi qui la guida completa), è preferibile indicarlo nella domanda (in caso contrario si rischia di essere sottoposti a due visite medico legali).

Entra nella community e nella chat di Invalidità e Diritti e aggiungiti al gruppo Telegram di news su invalidità e Legge 104 e a quello di WhatsApp per tutte le news. Nel nostro gruppo Facebook confrontati con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi.

Invalidità civile per chi soffre di tumore: iter veloce

È bene sapere (è un diritto dei pazienti oncologici) che l‘articolo 6 della legge 80 del 2006, impone un iter accelerato alla Commissione medica in caso di patologia oncologica: la visita dovrà infatti essere effettuata entro 15 giorni dalla data di presentazione della domanda.

Ma non solo: gli esiti dell’accertamento dovranno produrre immediatamente gli eventuali benefici.

Ora un piccolo passo indietro, prima di presentare la domanda questo è l’iter che bisogna seguire:

  • recarsi da un medico abilitato (può anche essere il medico di base) per la compilazione online del certificato medico introduttivo. Deve essere attestata la patologia invalidante (in genere questo certificato è a pagamento);
  • presentare all’Inps via Internet, direttamente oppure tramite Patronato o Associazioni di categoria la domanda di riconoscimento dei benefici;
  • effettuare la visita medica di accertamento, descritta in dettaglio dal sito TheWam.net, presso la Commissione ASL integrata da un medico Inps, nella data che gli verrà comunicata con una raccomandata A/R o eventualmente sulla Pec.

Invalidità civile per chi soffre di tumore: certificato medico

Analizziamo punto per punto la procedura. Partiamo dalla certificazione medica.

Il medico certificatore (che, ripetiamo, può essere il medico curante), attestata su modelli predisposti dall’Inps:

  • la natura della patologia e gli effetti invalidanti;
  • i dati anagrafici, il codice fiscale e la tessera sanitaria del paziente;
  • l’indicazione dei codici nosologici internazionali (ICD-9);
  • la sussistenza della patologia oncologica in atto.

Dopo aver compilato il certificato medico introduttivo il medico inoltra la richiesta all’Inps, riceverà un codice identificativo della pratica in corso.

A questo punto il medico consegna al paziente:

  • l’attestato di trasmissione che riporta il numero di certificato e che deve essere conservato dal richiedente per l’abbinamento della certificazione medica alla successiva domanda di riconoscimento dell’invalidità;
  • la copia originale firmata del certificato, che il richiedente dovrà poi esibire al momento della visita di accertamento,
  • l’eventuale certificato di non trasportabilità in caso di richiesta di visita domiciliare.

Questo certificato ha una validità di 90 giorni, oltre quel termine deve essere rifatto.

Invalidità civile per chi soffre di tumore: domanda all’Inps

Una volta ottenuto il certificato medico introduttivo il paziente può inviare all’Inps, per via telematica, la domanda di riconoscimento. L’operazione può essere eseguita anche rivolgendosi ai Caf, ai Patronati sindacali e alle associazioni di categoria (Anmic, Ens, Uic e Anffas).

Ricordiamo che l’Inps ha l’obbligo di fissare la visita entro 15 giorni (e non entro 270 come per altre patologie).

Se il paziente non è trasportabile il medico deve compilare e inviare online il certificato medico con richiesta di visita domiciliare. Ma non oltre cinque giorni prima della data già fissata per la visita ambulatoriale.

Invalidità civile per chi soffre di tumore: visita

E veniamo alla visita.

Bisogna presentarsi alla visita nel giorno e nell’ora fissata. Bisogna essere in possesso:

  • di un documento di identità valido:
  • del proprio codice fiscale;
  • della tessere sanitaria;
  • del certificato medico introduttivo (originale);
  • e delle necessaria e adeguata documentazione sanitaria.

La Commissione medica è composta da un medico specialista in medicina legale (presidente) e da tre medici (uno dei quali è dell’Inps). A questi si aggiunge anche un medico in rappresentanza dell’Associazione nazionale dei mutilati e invalidi civili.

Invalidità civile per chi soffre di tumore: verbale

Al termine della visita viene redatto un verbale elettronico, dove si riporta:

  • l’esito della visita;
  • i codici nosologici internazionali;
  • l’eventuale indicazione di patologie che comportano l’esclusione di successive visite di revisione o al contrario la necessità di doversi sottoporre in futuro a una visita di revisione.

Nel caso le condizioni del paziente dovessero peggiorare, il paziente può chiedere un successivo aggravamento dell’invalidità.

Invalidità civile per chi soffre di tumore: cosa c’è da sapere.

Invalidità civile per chi soffre di tumore: accompagnamento

Se il paziente oncologico deve sottoporsi (o lo sta già facendo) alla chemioterapia, scatta in automatico il diritto all’indennità di accompagnamento (un sostegno economico da 529,94 euro al mese, concesso a prescindere dal requisito di reddito, vedi qui la guida completa). L’indennità, che può durare per il periodo della terapia, viene assegnata per l’impatto debilitante che ha questo trattamento sul paziente.

Invalidità civile per chi soffre di tumore: Legge 104

Completata questa procedura per il riconoscimento dell’invalidità temporanea, il paziente oncologico avrà diritto a tutte le agevolazioni che sono previste (inclusi i familiari che lo assistono) dalla Legge 104. Compresi quindi i permessi retribuiti per cure e controlli (3 giorni al mese, frazionabili anche in ore).

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’invalidità civile:

Your Title Goes Here

Your content goes here. Edit or remove this text inline or in the module Content settings. You can also style every aspect of this content in the module Design settings and even apply custom CSS to this text in the module Advanced settings.

Entra nei gruppi

Ricevi ogni giorno gratis e senza spam i migliori articoli sull’invalidità e sulla Legge 104. Scegli il gruppo che ti interessa:

Telegram (Consigliato) / privacy

WhatsApp / privacy

Facebook

Importante:

  • Sul gruppo Telegram è possibile commentare le notizie e confrontarsi in chat;
  • Sul gruppo WhatsApp non si può scrivere, pubblichiamo noi le notizie due volte al giorno;
  • I post nel gruppo Facebook sono moderati. Pubblichiamo solo quelli utili alla comunità. I commenti sono liberi, ma controllati.

Ci riserviamo di bannare ed escludere dai gruppi persone violente/aggressive o che si comportano contro i nostri valori.

1