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Disabilità minori semplificata, ora anche dai patronati

La possibilità di inoltrare domande per la disabilità minori semplificata è stata estesa anche ai patronati. A novembre la novità era stata già introdotta, ma la funzione poteva essere usata solo dai genitori. Vediamo cosa cambia, come si attiva la procedura e quali vantaggi comporta.
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23/9/23

Disabilità minori semplificata, ora anche i patronati e le associazioni accreditate potranno utilizzare il nuovo applicativo INPS per presentare la richiesta. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

INDICE

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La novità è stata comunicata dall’INPS con il messaggio numero 892 del 2 marzo 29023.

Il servizio, come ricorderete, è già attivo per i genitori dei minori con disabilità che intendono presentare da soli l’istanza online. Con l’introduzione del nuovo servizio la procedura semplificata sarà disponibile anche per i patronati e le associazioni accreditate che rappresentano le persone con disabilità.

Un ulteriore passo avanti, può accedere al procedimento semplificato anche chi non ha dimestichezza con i supporti tecnologici e ha la necessità di avere un supporto “esterno” (come quello assicurato, appunto, dai patronati).

Su questo tema puoi leggere un post che spiega come funziona la domanda facilitata per i minori; c’è anche un post dedicato ai minori con Legge 104: tutti i diritti per genitori e bambini; abbiamo anche verificato cosa significhi disabilità media e quali agevolazioni comporta.

Disabilità minori semplificata, come funziona

Dunque anche i patronati potranno utilizzare il servizio tramite l’area telematica “Accesso ai servizi per patronati” del portale INPS. 

Per le associazioni accreditate potranno invece avere accesso al servizio online utilizzato lo Spid (livello 2), la Cie o la Cns.

All’interno del servizio per la compilazione della richiesta sono state inserite diverse sezioni nelle quali bisogna inserire:

  • i dati che riguardano la richiesta di accertamento sanitario;
  • i dati amministrativi, sono indispensabili per avere diritto a una eventuale prestazione economica (dipendono spesso dalla situazione reddituale del richiedente);
  • dati che riguarda la frequenza scolastica;
  • dati che saranno necessari all’istituto per effettuare i pagamenti.

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Disabilità minori semplificata, genitori

Quando viene presentata la richiesta di disabilità per minori deve risultare che entrambi i genitori siano a conoscenza dell’attivazione della procedura. Questa condizione non è indispensabile se il genitore è uno solo o ci sia un tutore.

Il genitore non dichiarante, quello che non ha materialmente presentato la richiesta, riceverà una notifica dall’INPS. Saranno utilizzati i consueti canali di comunicazione:

  • una lettera raccomandata;
  • o una Pec.

Sarà anche informato di tutte le comunicazioni che riguardano l’inizio dell’accertamento sanitario disposto su suo figlio.

Invece, il genitore che ha presentato la richiesta presso il patronato (o l’associazione) potrà informarsi sulla procedura accedendo sul sito dell’INPS (con una delega sulle proprie credenziali). Nell’area riservata potrà dunque conoscere la posizione del figlio minorenne.

Disabilità minori semplificata, pagamento

Se si sceglie di avere il pagamento della prestazione “in contanti presso lo sportello”, è necessario un altro passaggio, in particolare se nella sezione “Rappresentanza legale” sono stati inseriti entrambi i genitori.

In questo caso, infatti, è indispensabile che prima dell’invio dell’istanza, anche il secondo genitore esprima il consenso esplicito alla riscossione nei confronti del genitore che ha presentato l’istanza.

Come si specifica questa autorizzazione? Il secondo genitore deve accedere al servizio “Invalidità civile – domanda (cittadino)”, esibendo le proprie credenziali e fornendo il consenso scegliendo la funzionalità “Acquisizione consenso alla riscossione”.

Disabilità minori semplificata, prestazioni

Dopo aver accertato l’invalidità civile del minore possono essere riconosciute diverse prestazioni, alcune sono alternative tra loro:

  • indennità di frequenza;
  • indennità di accompagnamento;
  • indennità di comunicazione per sordi civili;
  • indennità di accompagnamento per ciechi civili assoluti;
  • pensione di indennità speciale per ciechi civili parziali.

Ricordiamo che l’INPS riconosce l’invalidità civile ai minori che presentano:

  • minorazioni congenite o acquisite anche di carattere progressivo;
  • difficoltà persistenti nello svolgimento dei compiti scolastici o delle funzioni tipiche dell’età considerata.

Per i minori la valutazione dell’invalidità civile non si basa ovviamente sulla riduzione della capacità lavorativa, ma sulla capacità di svolgere determinati compiti scolastici o funzioni tipiche dell’età (articolo 2 della legge numero 118 del 30 marzo 1971).

A differenza degli adulti (di età compresa tra i 18 e i 65 anni), proprio per questo motivo non vengono assegnate percentuali che definiscono le capacità lavorative residue.

Disabilità minori semplificata, ora anche dai patronati
Nella foto una bimba con problemi di udito

Disabilità minori semplificata, precedente circolare

L’INPS con il messaggio numero 4212 del 22 novembre 2022 aveva già semplificato la procedura per i soli genitori. Ricordiamo che la semplificazione riguardava la domanda di invalidità civile, disabilità (legge 104), sordità e cecità.

Vediamo come funziona questa modalità ora estesa anche ai patronati.

Il genitore può presentando la domanda online utilizzando le credenziali del minore (Cie, Cns o SPID).

Nella prima parte della procedura per l’invio dell’istanza online, il sistema chiede:

  • i dati del certificato elettronico rilasciato dal medico curante;
  • i dati amministrativi per il diritto a ricevere la prestazione economica (il che significa che non è necessario allegare alla richiesta anche il modulo Ap70).

Dopo aver completato questo passaggio la domanda deve essere trasmessa all’INPS cliccando sul tasto “Invia domanda”.

Il genitore che ha inviato materialmente la richiesta ha l’obbligo di inserire anche i dati che riguardano l’altro genitore.

Se poi si richiede il pagamento in contanti della prestazione economica (ovviamente se viene riconosciuta), serve il consenso esplicito di entrambi i genitori (per ovvi motivi).

In quel messaggio, che risale appunto al novembre dello scorso anno, l’INPS ha annunciato che presto il servizio sarebbe stato esteso anche alle associazioni di categoria e agli enti di patronato.

Cosa che si è appunto verificata nei giorni scorsi.

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