Quando è prevista l’erogazione del Reddito di cittadinanza dal 27 gennaio 2023? I disabili continuano a ricevere importi ridotti sul Rdc o qualcosa è cambiato nel frattempo? - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Come da programmazione abituale, il Reddito di cittadinanza dal 27 gennaio 2023 sarà accreditato sulle Postepay dei beneficiari.
Mentre siamo nel pieno dei cambiamenti che ha previsto il Governo per il sussidio, che vedremo scomparire nel 2024, assistiamo ancora all’ingiustizia perpetrata ai danni di molti disabili, che continuano a ricevere importi bassissimi e in alcuni casi azzerati.
Cosa succederà nei prossimi mesi? Cerchiamo di ipotizzarlo in questo approfondimento, in cui parleremo innanzitutto della programmazione del pagamento del Rdc a partire dal 27 gennaio 2023.
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Indice
- Per chi è previsto il pagamento del Reddito di cittadinanza dal 27 gennaio 2023?
- Il pagamento del Reddito di cittadinanza dal 27 gennaio 2023 prevede ancora tagli per i disabili?
- Per ricevere l’accredito del Reddito di cittadinanza dal 27 gennaio 2023 devo rinnovare l’ISEE?
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Per chi è previsto il pagamento del Reddito di cittadinanza dal 27 gennaio 2023?
Il pagamento del Reddito di cittadinanza dal 27 gennaio 2023 riguarda la ricarica ordinaria del sussidio per chi ne ha diritto.
I primi accrediti sono attesi dopo le 13.30, anche se possono variare da persona a persona, per questo ti consigliamo, come sempre, di controllare il tuo fascicolo previdenziale del cittadino, area riservata del sito INPS, accessibile tramite credenziali (SPID, CIE o CNS).
Inoltre, Poste Italiane, che si occupa dei pagamenti del Reddito di cittadinanza, ha tempo fino all’ultimo giorno utile del mese per pagare il sussidio, quindi potresti aspettare fino al 31 gennaio 2023 per vedere l’accredito sul tuo conto.
Il pagamento del 27 gennaio 2023, spetta in particolare solo a chi deve ricevere le ricariche dalla seconda all’ultima.
Chi invece ha richiesto per la prima volta il sussidio, ha ricevuto l’importo spettante con la ricarica di metà mese, avvenuta lo scorso 13 gennaio 2023.
Stessa cosa vale per tutte quelle famiglie che hanno terminato la mensilità e dopo un mese di sospensione riceveranno la prima ricarica dopo il rinnovo.
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Il pagamento del Reddito di cittadinanza dal 27 gennaio 2023 prevede ancora tagli per i disabili?
Purtroppo, dalle segnalazioni avute dai nostri utenti, dobbiamo informarti che il pagamento del Reddito di cittadinanza dal 27 gennaio 2023 prevede ancora tagli per i disabili: in questo articolo parliamo dettagliatamente della causa di questi tagli.
Purtroppo, il Governo non è ancora intervenuto sul decreto che regola il reddito di cittadinanza (decreto legge del 28 gennaio 2029) per far sì che le maggiorazioni riconosciute sulle pensioni di invalidità grazie a una sentenza della Corte Costituzionale (la numero 152 del 2020) non concorrano al calcolo per stabilire l’importo del Rdc.
Il conteggio delle maggiorazioni, che sono state una conquista per i disabili, perché hanno permesso loro di vedere un aumento dell’assegno mensile, hanno dall’altra parte portato a diminuire quello del Rdc o in alcuni casi addirittura ad azzerarlo.
Una beffa, insomma: aumentare da una parte per togliere dall’altra, non ci sembra un buon modo per aiutare chi si trova in difficoltà.
Arrivati a questo punto, temiamo che il Governo non abbia alcuna intenzione di mettere mano al decreto. Del resto, i cambiamenti sul Reddito di cittadinanza previsti nella legge di bilancio 2023 sono già in corso, e il destino del sussidio, ovvero la sua fine, è programmata già per il 2024.
Quindi, perché fare fatica per intervenire su qualcosa che a breve non esisterà più? Per garantire un diritto, ci sentiamo di rispondere. Per dare a chi ne ha diritto ciò che spetta, anche se per poco tempo ancora.
Anche perché, nella riforma del sussidio, che dovrebbe trasformarsi nel 2024 in Reddito di Inclusione oppure Reddito di Solidarietà (sono queste al momento le ipotesi), i disabili continueranno ad avere il diritto di percepire il sussidio alle stesse condizioni precedenti (almeno per tutto il 2023).
Quindi, perché tagliarlo? Perché non intervenire al più presto per porre fine a quest’ingiustizia? Ce lo continuiamo a chiedere, ma purtroppo le speranze di vedere risolta questa questione diminuiscono ogni mese che passa e rendono la distanza al 2024 sempre più corta.
Per capire quali sono i cambiamenti sul Reddito di cittadinanza disabili 2023, chi sono i soggetti considerati “occupabili” e chi invece gli “inoccupabili”, e per comprendere cosa accadrà a partire dal 2024 al Rdc disabili, leggi il nostro articolo.

Per ricevere l’accredito del Reddito di cittadinanza dal 27 gennaio 2023 devo rinnovare l’ISEE?
In molti ci state chiedendo se, per ricevere l’accredito del Reddito di cittadinanza dal 27 gennaio 2023, è necessario rinnovare l’ISEE.
Se hai non hai ancora inviato l’ISEE 2023, riceverai comunque la ricarica dell’Rdc di gennaio, perché l’importo fa riferimento ai dati del mese precedente, quindi di dicembre 2022.
Tuttavia, è necessario che rinnovi l’ISEE e la DSU 2023 al più presto, perché per la ricarica di febbraio sono richiesti i dati aggiornati, in quanto l’INPS dovrà verificare se hai ancora i requisiti per accedere al sussidio.
Se entro fine febbraio non aggiornerai ISEE e DSU, il contributo ti verrà sospeso e dovrai aspettare di rinnovarli prima di ripristinare le ricariche che ti spettano.
In questo articolo ti spieghiamo cosa serve per la DSU 2023: tutti i documenti da presentare e come inviarla.
Se preferisci, puoi guardare questo nostro video in cui ti spieghiamo come, dove e perché fare l’ISEE:
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