Detrarre e dedurre le spese disabili nel Modello 730/2023

Detrarre e dedurre le spese disabili nel Modello 730/2023: vediamo per come e quali costi sono previste agevolazioni fiscali. Le comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate per la prossima dichiarazione dei redditi. Tutte le detrazioni, tutte le deduzioni, a quanto ammontano e a chi spettano.
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20/02/2023

Detrarre e dedurre le spese disabili nel Modello 730/2023: quali sono i campi da compilare e i costi che si possono inserire. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

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L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il nuovo modello 730 per il 2023, con una guida pratica alla compilazione. Ci soffermiamo in questo post sulle deduzioni e le detrazioni che riguardano le spese sostenute per le persone con disabilità.

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Come al solito la suddivisione è tra i costi che possono essere portati in detrazione e quelli che invece vanno in deduzione.

Prima di iniziare una precisazione per chi non lo sapesse:

  • la detrazione consente di diminuire l’imposta da pagare sottraendo le spese che sono state sostenute, a esempio, per la salute, la scuola, per gli interessi del mutuo e così via.
    • E quindi: la detrazione diminuisce l’imposta da pagare;
  • la deduzione riguarda alcune spese, come i contributi previdenziali obbligatori e volontari, le erogazioni in favore di enti no profit, che consentono di ridurre il reddito complessivo sul quale calcolare l’imposta.
    • E quindi: la deduzione riduce il reddito su cui calcolare l’imposta.

Su questo argomento puoi leggere un post che spiega, con esempi, quanto si risparmia con le detrazioni Irpef; in un altro articolo abbiamo verificato tutte le agevolazioni fiscali per disabili nel 2023; e infine puoi vedere quale modulo bisogna compilare per la pensione di inabilità.

Detrarre e dedurre le spese disabili: spese da detrarre

Partiamo dalle spese che possono essere portate in detrazione. Ci sono quelle sanitarie, per i veicoli delle persone con disabilità e per l’acquisto di cani guida.

Al rigo 3 del Modello 730, ci sono le spese sanitarie. In questa sezione è necessario indicare i costi sostenuti per le persone con disabilità.

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Deambulazione e sollevamento

Si inizia con i mezzi necessari per la deambulazione, l’accompagnamento e il sollevamento delle persone con disabilità.

Rientrano in questa categoria di spese che possono essere detratte del 19 per cento

  • le poltrone per inabili e minorati che non sono in grado di camminare e apparecchi per il contenimento di fratture, ernie e per la correzione dei difetti della colonna vertebrale;
  • le spese affrontate per trasportare la persona con disabilità in autoambulanza (viene definita spesa di accompagnamento);
  • gli arti artificiali per la deambulazione;
  • la modifica dell’ascensore per adattarlo in modo da consentire l’agevole ingresso della carrozzina;
  • la costruzione di rampe che consentono di eliminare le barriere architettoniche esterne ed interne alle abitazioni;
  • l’installazione delle pedane di sollevamento per persone disabili (rientrano anche le spese di manutenzione).

Per queste spese la detrazione del 19 per cento spetta sull’intero importo.

Se per il costo sono già state attivate le detrazioni del 50 o del 75 per cento, l’agevolazione può essere applicata solo sulla parte che eccede quelle quote (dal rigo E41 al rigo E53).

Ausili tecnici e informatici

La detrazione si applica anche per i sussidi tecnici e informatici che sono utili per l’autosufficienza e migliorano l’integrazione. Rientrano in queste spese anche i modem, i computer, i fax e qualsiasi altro strumento telematico utile allo scopo.

Per questi costi l’Agenzia delle Entrate ha disposto la detrazione del 19 per cento sull’intero importo.

Moto e automobili per persone con disabilità

La detrazione fino a un limite di spesa di 18.075,99 euro spetta anche per l’acquisto di un solo veicolo (auto o moto) che venga utilizzato in modo esclusivo o prevalente dalla persona con disabilità (Rigo E4 della dichiarazione dei redditi).

Questa agevolazione viene concessa una sola volta in quattro anni a meno che nel frattempo il veicolo non sia stato cancellato dal Pra.

Se il veicolo viene trasferito prima che siano passati due anni dall’acquisto, l’interessato dovrà versare all’Agenzia delle Entrate la differenza tra l’imposta che è stata pagata e quella che avrebbe dovuto essere calcolata senza l’agevolazione. Questo se nel frattempo le mutate condizioni della persona con disabilità non abbiano comportato la necessità di acquistare un altro veicolo con nuovi adattamenti.

La detrazione può essere applicata su questi veicoli:

  • motoveicoli e autoveicoli, anche se prodotti in serie e adattati in funzione delle limitazioni permanenti alle capacità motorie delle persone con disabilità;
  • autoveicoli, anche non adattati, per il trasporto di persone cieche, sordi, persone con disabilità psichica o mentale di gravità tale da avere determinato il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, invalidi con grave limitazione della capacità di deambulazione e persone con pluriamputazioni.

La detrazione può essere suddivisa in parti uguali per quattro anni. La persona interessata dovrà indicare nel rigo E4 tutta la spesa sostenuta e nella casella numero 1 segnalare la possibilità di fruire della prima rata.

Per le spese che sono state invece sostenute negli anni precedenti bisogna indicare:

  • l’importo complessivo della spesa (come quello indicato nel Modello 730 degli anni precedenti);
  • nella casella segnalare anche quale rata si sta utilizzando (la prima, la seconda e così via).

Le detrazioni possono riguardare i costi di manutenzione ordinaria (sono esclusi i costi di esercizio, tipo: carburante, cambio olio, assicurazione). Queste spese, che possono essere detratte nei primi quattro anni, concorrono al raggiungimento del limite massimo consentito (lo ricordiamo è di 18.075,99 euro).

Se l’interessato compila 2 righi E4, uno per l’acquisto e l’altro per la manutenzione, la detrazione potrà essere suddivisa in 4 quote solo per l’acquisto e non per la manutenzione.

La cifra da indicare nel rigo E4 deve comprendere le spese segnalate nella sezione “Oneri detraibili” (punti da 341 a 352) della Certificazione Unica con il codice onere 4.

Il requisito necessario per avere la detrazione del 19 per cento sull’acquisto di auto e moto è una disabilità grave (articolo 3, comma 3 della Legge 104) che comporti una limitazione permanente della capacità di camminare.

Per le persone con disabilità psichica o mentale è necessario il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento.

Cane guida

Le persone cieche possono portare in detrazione le spese che sono state sostenute per l’acquisto di un cane guida. In questo caso si copre l’intera spesa. Si può acquistare un solo cane in quattro anni, a meno che l’animale non sia stato perso.

La detrazione può essere suddivisa in quattro rate annuali identiche. L’importo deve essere segnalato nel rito E5 e deve essere comprensivo delle spese che sono indicate nella sezione Oneri detraibili (punti 341 e 353) della Certificazione Unica con il codice onere 5.

Detrarre e dedurre le spese disabili nel Modello 730/2023
L’immagine simboleggia un invalido nella giungla fiscale – Detrarre e dedurre le spese disabili nel Modello 730/2023

Detrarre e dedurre le spese disabili: spese da dedurre

Bisogna utilizzare il rigo E25 per la deduzione delle spese mediche e di assistenza specifica delle persone con disabilità. Si devono indicare i costi sostenuti per le spese mediche generiche e di assistenza specifica nei casi di invalidità grave.

Le spese sanitarie deducibili sono queste:

  • assistenza infermieristica e riabilitativa;
  • personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona;
  • personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;
  • personale con la qualifica di educatore professionale;
  • personale qualificato addetto ad attività di animazione e/o di terapia occupazionale.

Questi costi possono essere dedotti anche in assenza di una specifica prescrizione medica. Ma a una condizione: dal documento che certifica il costo sostenuto deve essere ben chiara la figura professionale e il tipo di prestazione sanitaria che è stata eseguita.

In caso di ricovero l’intera retta non può essere portata in deduzione. L’agevolazione fiscale riguarda infatti solo le spese mediche e paramediche di assistenza specifica (deve risultare in modo chiaro e distinto dalla documentazione che viene rilasciata dal centro).

Medicinali

Le spese sostenute per l’acquisto di medicinali possono essere dedotte in fase di dichiarazione dei redditi. Ma devono essere certificate da una fattura o da uno scontrino parlante. Lì deve essere precisato:

  • la natura del prodotto;
  • la quantità;
  • il codice identificativo del medicinale;
  • il codice fiscale della persona interessata.

Le spese indicate in questo rigo possono essere dedotte per questi familiari (anche se non risultano fiscalmente a carico):

  • coniuge;
  • generi e nuore;
  • figli, compresi quelli adottivi
  • suoceri e suocere;
  • discendenti dei figli;
  • fratelli e sorelle (anche unilaterali);
  • genitori (compresi quelli adottivi);
  • nonni e nonne.

Spese chirurgiche

Le spese chirurgiche sostenute per prestazioni specialistiche e per protesi dentarie (così come quelle per locomozione, accompagnamento, deambulazione sollevamento e per i sussidi tecnici e informativi) devono essere indicate nei righi E1, E2, E3 e E4 della Sezione I.

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