Congedo Legge 104, la rinuncia si può fare online

Congedo Legge 104, l’INPS ha introdotto una nuova funzione online che consente di rinunciare del tutto o in parte alla richiesta di congedo già presentata. Vediamo come si accede e quando utilizzare questo servizio.
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12/07/2023

Congedo Legge 104, l’INPS ha introdotto una nuova funzionalità che consente al lavoratore di rinunciare del tutto o in parte alla domanda di congedo già presentata. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

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Su questo argomento potrebbe interessarti sapere se si corre qualche rischio a frequentare un corso durante il congedo 104; abbiamo anche verificato quando può scattare il licenziamento con il congedo legge 104; e infine quali sono i requisiti della convivenza per chi vuole accedere al congedo biennale retribuito.

Il nuovo servizio

Il congedo Legge 104 è un periodo di assenza dal lavoro della durata massima di due anni, garantito ai lavoratori dipendenti che assistono familiari in situazione di disabilità grave (Legge 104, articolo 3, comma 3).

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L’INPS ha recentemente introdotto una nuova funzionalità che permette di rinunciare, in tutto o in parte, al periodo di congedo già richiesto (INPS messaggio n. 2600/2023).

  • Per accedere a questo servizio, bisogna andare sul portale online Inps, seguire il percorso “Lavoro” >
  • “Congedi, permessi e certificati” >
  • “Congedi”, e selezionare la voce “Comunicazione di variazione”.

Questa funzione è accessibile solo dopo aver effettuato l’autenticazione tramite SPID, CNS o CIE.

Come inviare la rinuncia

La funzione “Rinuncia” consente al lavoratore di modificare le condizioni di una domanda di congedo già presentata. Per farlo, è necessario accedere allo sportello telematico dell’Inps e comunicare la volontà di rinunciare al periodo di congedo richiesto.

Tuttavia, questa variazione è possibile solo per le domande di congedo in corso di fruizione nel mese di presentazione della rinuncia. In altre parole, la rinuncia può essere presentata solo se il periodo di congedo richiesto comprende il mese in cui si presenta la rinuncia.

Esempio

Facciamo un esempio. Supponiamo che il cittadino abbia sottoposto una richiesta di congedo 104 con questo calendario:

  1. dal 20 gennaio 2023 al 31 dicembre 2023;
  2. dal 1° gennaio 2024 al 10 febbraio 2024;
  3. dal 10 marzo 2024 all’1 agosto 2024.

Il beneficiario ha intenzione di rinunciare al periodo di luglio.

In questa situazione, la comunicazione di modifica può essere inviata solo per la prima richiesta, che include anche il mese di luglio 2023. La data di rinuncia dovrebbe corrispondere al mese in cui viene inviata la comunicazione di modifica (in questo caso, luglio 2023).

E quindi, dopo aver selezionato la variazione “Rinuncia”, il sistema fornirà l’elenco delle richieste per le quali è possibile inviare la comunicazione.

Una volta individuata la richiesta di rinuncia, è necessario fornire le seguenti informazioni:

  • la data di rinuncia;
  • la conferma che l’utente ha utilizzato o intende utilizzare, per il mese in corso, i benefici richiesti nella richiesta originale fino alla data di rinuncia.

Dopo aver inserito le informazioni richieste, il sistema mostra la pagina “Riepilogo dati” che contiene i dettagli della richiesta di rinuncia.

Con la conferma, la comunicazione viene registrata e l’utente può visualizzare il riepilogo e la ricevuta.

Inoltre, è possibile consultare le comunicazioni di modifica attraverso l’opzione “Consultazione domande” nel menu e quelle cancellate attraverso l’opzione “Annullamento domande“. Le comunicazioni di modifica possono essere annullate entro due giorni dalla data di presentazione.

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Congedo Legge 104: come funziona

Il congedo straordinario Legge 104 è un diritto riconosciuto ai lavoratori dipendenti, sia statali che del settore privato, che assistono familiari in situazione di disabilità grave (ai sensi della legge 104/92, art. 3 comma 3). Questo periodo di assenza dal lavoro può durare fino a due anni. Può essere fruito per intero o frazionato in diversi periodi (ma sempre per un massimo complessivo di due anni).

Per poter richiedere il congedo straordinario, è necessario che sia stata accertata la disabilità grave del familiare per il quale si richiede l’agevolazione.

Chi può richiedere il congedo legge 104

Il diritto a richiedere il congedo straordinario è stabilito in base ad un ordine di priorità:

  1. Il coniuge, la parte dell’unione civile o il convivente di fatto della persona disabile;
  2. Il padre o la madre, anche adottivi o affidatari, della persona disabile, in caso di mancanza, decesso o presenza di patologie invalidanti del primo gruppo;
  3. Uno dei figli conviventi della persona disabile, se i genitori e il coniuge o convivente sono mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
  4. Uno dei fratelli o sorelle conviventi della persona disabile, se non vi sono familiari dei gruppi precedenti;
  5. Un parente/affine entro il terzo grado convivente della persona disabile, nel caso in cui tutti gli altri familiari siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti.

Quando si può interrompere?

Il congedo straordinario può essere interrotto per una malattia certificata, a patto che non siano trascorsi più di 60 giorni dall’inizio dell’assenza dal lavoro. In caso di maternità, l’interruzione del congedo è possibile anche oltre i 60 giorni dall’inizio della pausa dal lavoro.

Se il lavoratore è in Cassa integrazione (ridotta o a zero ore) mentre si trova in congedo straordinario, il periodo sarà indennizzato; al contrario, se il lavoratore è completamente sospeso dal lavoro senza aver richiesto il congedo, non può avanzare la domanda, perché già assente dal lavoro.

Congedo Legge 104, la rinuncia si può fare online
Nella foto una donna anziana con la sua caregiver familiare.

FAQ (domande e risposte)

Come posso interrompere il congedo legge 104?

Per interrompere il congedo legge 104, è possibile utilizzare la nuova funzionalità “Rinuncia” offerta dall’INPS sul proprio portale online.

Quanto prendo durante il congedo 104?

L’indennità è calcolata sulla base della paga ricevuta nell’ultimo mese di lavoro precedente il congedo, considerando solo le voci fisse e continuative del compenso (escludendo quindi gli elementi variabili), entro un limite massimo di reddito, che viene aggiustato annualmente secondo gli indici ISTAT. I periodi di congedo includono contributi figurativi, ma non contano per l’accumulo di ferie, tredicesima e trattamento di fine rapporto. Nel settore privato, l’indennità è anticipata dal datore di lavoro, mentre nel settore pubblico è a carico dell’amministrazione.

Quando si perde il congedo Legge 104?

Il congedo Legge 104 viene perso quando il lavoratore rinuncia volontariamente, in tutto o in parte, al periodo di congedo richiesto.

Come si presenta la domanda di congedo legge 104?

La sottomissione delle richieste per il congedo straordinario (D.lgs 151/2001) deve essere eseguita digitalmente sul sito web dell’INPS attraverso uno dei seguenti tre metodi:

ONLINE – servizi digitali accessibili direttamente dall’utente sul sito dell’Ente – servizio di “Trasmissione Online di Domande di Prestazioni a Sostegno del Reddito”; Patronati – attraverso i servizi digitali proposti dagli stessi; Centro di Contatto Multicanale – attraverso il numero 803164, gratuito per coloro che chiamano da un telefono fisso, e il numero 06164164, con tariffe applicate all’utente che chiama, progettato per ricevere esclusivamente chiamate da telefoni cellulari.

Quando si può essere licenziati per il congedo legge 104?

La fruizione del congedo straordinario della legge 104/92 è un diritto per i lavoratori dipendenti che assistono un familiare con disabilità grave. Tuttavia, non basta semplicemente comunicarlo al datore di lavoro: è necessario presentare domanda all’Inps e attendere la loro autorizzazione.

La Cassazione ha stabilito che il licenziamento per assenza ingiustificata è legittimo se un lavoratore prende un periodo di congedo straordinario senza il consenso dell’Inps. Se le condizioni per la fruizione non sono rispettate, si applica la normativa collettiva sulla “assenza ingiustificata”.

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