Congedo 104, quanti anni dura se frazionato e come fare

Il congedo straordinario, in alcuni casi, può avere una durata superiore a quella stabilita per legge, ma solo quando non viene fruito in modo continuativo. Vediamo perché e come frazionare il congedo con la Legge 104.
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05/04/2023

Che durata ha il congedo straordinario? Come si può frazionare il congedo con la Legge 104, anche in modo da non perdere giorni utili al conteggio complessivo? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

Il congedo straordinario può essere richiesto dai dipendenti pubblici e privati che devono assistere un familiare disabile grave.

Ha una durata complessiva di due anni nell’arco dell’intera vita lavorativa e può essere anche frazionato. Il modo di frazionarlo, può incidere in maniera maggiore o minore sulla sua durata. Ti spieghiamo perché e come si può frazionare il congedo con la Legge 104.

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Come si può frazionare il congedo con la Legge 104?

Vediamo subito come si può frazionare il congedo con la Legge 104 previsto dalla Legge 151 del 2001. Hai a disposizione diversi modi per poterlo frazionare e in base a quello che scegli può dipendere la sua minore o maggiore durata complessiva.

I due anni totali del congedo sono composti da 730 giorni da utilizzare nell’arco dell’intera vita lavorativa del dipendente pubblico o privato titolare di Legge 104.

Questi 730 giorni potranno essere spalmati anche su diversi anni, in base a quelle che sono le necessità del familiare con handicap che assiste.

Potrà, quindi, essere richiesto un mese di congedo per seguire il familiare durante un ciclo di cura e poi più nulla per diversi mesi. Successivamente, si potrà godere di altri giorni, settimane o mesi di congedo, anche l’anno successivo a quello dell’ultima richiesta.

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Come si può frazionare il congedo con la Legge 104 per allungarlo?

Abbiamo visto come si può frazionare il congedo con la Legge 104. È evidente che, se si richiede in maniera frazionata, il congedo ha una durata che prescinde dai due anni e termina solo quando avrai richiesto tutti i 730 giorni a tua disposizione.

Per fare un esempio, se prendi due giorni di congedo a settimana, utilizzerai nell’arco di un anno solo 104 giornate di congedo: significa che potrai fruirne per oltre sette anni.

Alcuni lavoratori con 104, poi, scelgono di frazionare il congedo lavorando di venerdì e di lunedì, in modo da non calcolare il sabato e la domenica nei due anni complessivi di congedo e da far diventare addirittura i due anni di congedo quasi tre, riuscendo anche a maturare le ferie.

Ciò che è importante, però, è che tra un periodo di congedo e l’altro si riprenda a lavorare.

Leggi anche come funziona, a chi spetta e come richiedere il congedo biennale retribuito per assistere i genitori disabili.

Come si può frazionare il congedo con la Legge 104? La scelta tra fruizione del congedo per intero e congedo frazionato

Dopo aver visto come si può frazionare il congedo con la Legge 104, cerchiamo di capire perché viene scelto in alcuni casi il suo utilizzo continuo e in altri il frazionamento.

Ci spieghiamo meglio. Abbiamo detto che puoi chiedere di fruire per due anni consecutivi del congedo o di frazionarlo in mesi o giorni.

Chi sceglie di utilizzarlo tutto di seguito, lo fa o perché le condizioni del familiare disabile lo richiedono oppure per una scelta in prospettiva del pensionamento.

Sono molti i titolari di 104, infatti, che scelgono di godere dei due anni di congedo a cavallo del pensionamento. In questo modo, quindi, è come se andassero in pensione due anni prima, anche perché in termini di contributi e di importo dell’assegno pensionistico non si perde nulla mentre si è congedo.

C’è poi chi il congedo lo deve usare frazionato, per andare incontro alle esigenze del disabile grave. Che poi, i bisogni del portatore di handicap devono essere sempre la priorità, questo lo diciamo per inciso.

Prendi ad esempio le persone che devono essere sottoposte a cicli di chemioterapia. In questo caso, il congedo viene chiesto proprio per assistere il familiare durante questo periodo che, come sappiamo, è molto difficile e delicato.

In sintesi: per chi lo utilizza per intero e quindi per due anni consecutivi, il congedo ha una durata di due anni totali. Chi invece lo fraziona, a seconda di come lo fa può allungarlo di poco o di molto.

Ci sono alcuni casi in cui conviene il congedo 104 prima della pensione e altri in cui si andrebbe a perdere qualcosa ai fini dell’importo spettante. Esaminiamo entrambe le situazioni.

Come si può frazionare il congedo con la Legge 104
ongedo 104, quanti anni dura se frazionato e come fare

Come si può frazionare il congedo con la Legge 104 senza correre rischi e nel rispetto della persona disabile?

Abbiamo parlato di come frazionare il congedo con la Legge 104, ma dobbiamo fare alcune importanti precisazioni.

Questa agevolazione deve essere richiesta esclusivamente per andare incontro alle esigenze del familiare disabile da assistere. Non può essere utilizzata al solo scopo di lavorare di meno o di anticipare il pensionamento.

Lo diciamo perché purtroppo si sono verificate delle situazioni simili, tutte però punite con il licenziamento per giusta causa del lavoratore, perché era stato fatto un uso improprio e illecito dell’agevolazione lavorativa.

Abbiamo parlato di come sia possibile, frazionandolo, allungare il periodo di fruizione del congedo. Tuttavia, la programmazione del congedo deve essere sempre fatta insieme al datore di lavoro, in modo da permettergli di organizzare il lavoro in azienda anche in base alle tue assenze.

Soprattutto se scegli di usare il congedo lavorando solo di venerdì e di lunedì, devi giustificare questa scelta e devono essere chiare le motivazioni, altrimenti il tuo datore potrebbe rifiutarsi di concederti questo tipo di frazionamento (ma non può negarti l’agevolazione), minacciandoti di denunciare una scelta fatta solo per te stesso e non per le reali esigenze del portatore di handicap.

Quindi: è vero che hai la possibilità di frazionare in diversi modi il congedo, ma fallo sempre in base a quello di cui ha bisogno il tuo familiare e senza approfittare dell’agevolazione che ti viene concessa, perché se così fosse, rischieresti il posto di lavoro.

Leggi anche come interrompere il congedo 104 nel modo giusto senza rischiare sanzioni o interventi disciplinari.

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