Congedo legge 104, sono aumentati i massimi

Congedo legge 104, sono aumentati i massimi: l’aggiornamento 2023 è stato comunicato dall’INPS. Il massimale, tra indennità e contribuzione figurativa supera i 53.000 euro, quasi 4.000 in più rispetto allo scorso anno. Congedo legge 104, sono aumentati i massimi: l’aggiornamento 2023 è stato comunicato dall’INPS.
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02/05/2023

Congedo legge 104, sono aumentati i massimi per il 2023, lo ha comunicato l’INPS con la circolare numero 43. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

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I massimali riguardano in particolare l’indennità economica e la contribuzione figurativa riconosciuta ai lavoratori che sono in congedo biennale retribuito per assistere un familiare con disabilità grave.

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La  retribuzione del congedo Legge 104

Possono accedere al congedo Legge 104 i lavoratori dipendenti che assistono familiari ai quali è stata riconosciuta la Legge 104 (comma 3, articolo 3). Durante questo periodo di assenza dal lavoro (per complessivi due anni, anche frazionabili) il dipendente riceve sia una indennità economica, sia l’accredito di contributi figurativi.

L’indennità del congedo straordinario equivale alla retribuzione percepita nell’ultimo mese di lavoro. Viene determinata in riferimento alle voci fisse e continuative, entro un limite massimo che viene aggiornato ogni anno.

I periodi di congedo non maturano ferie, tredicesima e trattamento di fine rapporto o fine servizio (Tfr e Tfs), quattordicesima, indennità di trasferta, indennità di malattia e per lavoro notturno. Sono invece validi per determinare il calcolo dell’anzianità assicurativa.

È ovvio quindi che chi fa un lavoro dove sono previste più maggiorazioni, deve aspettarsi di ricevere un importo dello stipendio più basso quando va in congedo retribuito.

In un altro post abbiamo verificato come e quando è possibile ricattare i periodi di congedo Legge 104; in un articolo si spiega nel dettaglio quali sono i requisiti necessari per la convivenza; abbiamo anche visto quando la nuora della persona da assistere ha diritto al congedo legge 104.

Come funziona il calcolo dei massimali per il congedo Legge 104

I massimali dunque per il congedo Legge 104 vengono aggiornati ogni anno. Come accennato riguardano due voci in particolare:

  • l’indennità economica;
  • gli accrediti figurativi.

La rivalutazione avviene sulla base dell’indice ISTAT, come per le pensioni. E quindi rilevando la variazione dei prezzi al consumo per famiglie e operai. Per il 2022, è stata dell’8,1 per cento.

Si prendono come riferimento:

  • l’importo complessivo annuo che è stato definito dalla norma;
  • l’aliquota pensionistica IVS (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti) in vigore.

La differenza fra l’importo complessivo annuo e il valore che si genera (applicando l’aliquota) rappresenta il costo massimo della contribuzione figurativa.

C’è anche da chiarire che l’importo della contribuzione figurativa (nel periodo di congedo) non potrà mai superare l’importo massimo dell’indennità economica.

Ma è preferibile fare qualche esempio e aiutarci con delle tabelle per essere più chiari.

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Gli importi del 2023 per il congedo Legge 104

Bisognerà quindi applicare la variazione ISTAT dell’8,1 per cento ai lavoratori che hanno un’aliquota contributiva del 33 per cento. Ebbene, per il 2023, il valore massimo tra indennità (l’ultima retribuzione prima del congedo) e la contribuzione figurativa è di 53.686,65 euro.

In pratica: il valore massimo dell’indennità (la retribuzione) sarà pari a 40.366 (110 euro al giorno). Mentre la contribuzione figurativa non potrà essere superiore a 13.320,65 euro.

Nel 2022, il massimale per l’indennità era di 37.341 euro (102 euro al giorno), mentre per la contribuzione figurativa non si potevano superare i 12.322,53 euro l’anno. Il valore complessivo indennizzabile era quindi di 49.633,38 euro (quasi 4.000 euro in meno rispetto alla rivalutazione 2023).

Vediamo queste tabelle:

AnnoImporto complessivo annuoImporto max indennitàImporto max giorno
202353.686,6540.366,00110,59
Valori massimi indennità economica (aliquota 33 per cento)
AnnoRetribuzione fig. max annuaRetr. fig. max settimanaleRetr. fig. max giorno
202340.366,00776,27110,59
Valori massimi della retribuzione figurativa accreditabile

Congedo Legge 104, cos’è

Come accennato il congedo straordinario è un beneficio che viene concesso ai lavoratori dipendenti che assistono un familiare convivente in condizione di disabilità grave e al quale è stata riconosciuta la Legge 104, articolo 3, comma 3.

Il congedo di due anni (anche frazionabili) può essere richiesto per un massimo di due anni nel corso dell’intera vita lavorativa

Per accedere a questo beneficio (articolo 42, comma 5 del decreto legislativo numero 119 del 2011) è indispensabile la convivenza con la persona da assistere (può essere utilizzata anche per un determinato periodo la dimora o residenza temporanea) e viene concesso seguendo quest’ordine di priorità:

  • il coniuge convivente della persona con disabilità grave, la parte dell’unione civile e il convivente di fatto;
  • i genitori biologici o adottivi/affidatari della persona con disabilità grave;
  • il figlio o i fratelli/sorelle, parenti o affini fino al terzo grado conviventi della persona con disabilità grave.

Dall’estate del 2022 la possibilità di avere il congedo biennale retribuito è stata estesa ai conviventi di fatto, anche se la convivenza viene iniziata dopo la richiesta di congedo. Con l’apertura ai conviventi di fatto si offre la possibilità anche per due amici di beneficiare della 104, sempre però se vengono rispettati i requisiti della convivenza.

La domanda per beneficiare del congedo straordinario deve essere presentata all’Inps (modello cod. SR10) via internet sul portale dell’Istituto (o rivolgendosi a un patronato). Una copia deve essere consegnata anche al datore di lavoro. L’Istituto di previdenza dopo aver esaminato la domanda comunicherà l’esito.

Non possono fruire del congedo straordinario Legge 104 queste categorie di lavoratori:

  • addetti ai servizi domestici e familiari;
  • a domicilio;
  • agricoli giornalieri;
  • autonomi;
  • parasubordinati;
  • con contratto di lavoro part-time verticale, durante le pause di sospensione contrattuale.

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