Il codice E sul certificato medico serve a evitare di essere sottoposti a visita fiscale? Quali sono i motivi che esonerano dalla visita, dove vengono segnalati e come documentarli? - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Molte persone credono che il codice E sul certificato medico voglia dire che si è esonerati dalla visita fiscale da parte del medico dell’INPS.
Non è proprio così: ti spieghiamo in vero significato del codice E in questo approfondimento.
Indice
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- Qual è il significato del codice E sul certificato medico?
- Quando non rischi nulla con il codice E sul certificato medico?
- Esenzione dalla visita fiscale senza codice E sul certificato medico
- Cosa succede se non riesco a motivare l’assenza con il codice E sul certificato medico?
- Quali sono le fasce orarie entro cui posso ricevere la visita fiscale?
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Qual è il significato del codice E sul certificato medico?
Il codice E sul certificato medico non indica l’esonero dalla visita fiscale da parte del medico dell’INPS ma quello dall’obbligo di reperibilità.
Questo vuol dire che il medico dell’INPS può sempre venire a casa tua per effettuare la visita fiscale, ma se non sei in casa e la tua assenza è “giustificabile”, non corri alcun rischio.
È importante sapere, a questo punto, capire in quali casi l’assenza può essere ritenuta giustificata.
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Quando non rischi nulla con il codice E sul certificato medico?
Le disposizioni sul significato e sull’utilizzo del codice E sul certificato medico sono state date dallo stesso INPS nella sua circolare n. 7 giugno n. 95.
L’Istituto chiarisce che il medico curante può applicare l’esonero dalla reperibilità (e quindi non dalla visita fiscale) solo ed esclusivamente quando le agevolazioni previste dai decreti in vigore lo permettono.
Praticamente, l’esonero dalla reperibilità è dato ai soggetti che possono assentarsi improvvisamente per cause connesse alla propria patologia o invalidità.
Per fare un esempio: se hai bisogno nell’immediato di una terapia salvavita e ti assenti dal domicilio, ma in quel momento ricevi la visita fiscale, una volta documentata l’assenza non correrai alcun rischio.
Nel dettaglio, un lavoratore può avere l’esonero dalla reperibilità per malattia quando è lavoratore subordinato con:
- patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
- stati patologici connessi alla situazione di invalidità riconosciuta pari o superiore al 67%.
Oppure quando è un dipendente pubblico con:
- patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
- una causa di servizio riconosciuta che abbia dato luogo all’ascrivibilità della menomazione unica o plurima alle prime tre categorie della “tabella A” allegata al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, ovvero a patologie rientranti nella “tabella E” dello stesso decreto;
- stati patologici connessi alla situazione di invalidità riconosciuta pari o superiore al 6.
Se ci sono queste condizioni e ricevi la visita fiscale ma non sei in casa (reperibile), e se giustifichi la tua assenza motivandola, non corri alcun rischio.
Ci sono poi i casi in cui è permessa l’esenzione vera e propria dalla visita fiscale: vediamo quali sono.
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Esenzione dalla visita fiscale senza codice E sul certificato medico
Ci sono poi i casi in cui si è esonerati dalla visita fiscale e non dalla reperibilità, così come succede con il codice E sul certificato medico.
La normativa vigente prevede che un lavoratore possa ottenere un’esenzione dalla visita fiscale in presenza dei seguenti motivi:
- infortuni di lavoro;
- patologie documentate e identificate le cause di servizio;
- quadri morbosi inerenti alla circostanza di menomazione attestata;
- gestazione a rischio;
- patologie gravi che richiedono terapie salvavita, come ad esempio le cure chemioterapiche;
- patologie gravi che richiedono terapie salvavita, come ad esempio le cure chemioterapiche;
Ora: mettiamo che tu abbia il codice E sul certificato medico ma sei assente da casa quando ricevi la visita fiscale per altri motivi non attinenti alla tua malattia o invalidità: cosa succede?
Con la Legge 104 niente visita fiscale? Vediamo se la visita fiscale deve essere predisposta anche per chi ha la 104.

Cosa succede se non riesco a motivare l’assenza con il codice E sul certificato medico?
Se hai il codice E sul certificato medico e il medico dell’INPS viene al tuo domicilio per effettuare la visita fiscale e tu non ci sei, lo appunterà e aspetterà che invii la giustificazione della tua assenza.
A quel punto, mettiamo il caso che ne avessi approfittato per andare semplicemente a comprare le medicine in farmacia (medicine che non siano farmaci salvavita: del paracetamolo, per esempio), rischi delle sanzioni.
Per legge, infatti, se il lavoratore è assente ingiustificato alla prima visita fiscale, perde qualsiasi trattamento economico per i primi dieci giorni di malattia. E succederebbe anche a te, se non riesci a giustificare la tua assenza, pur se con la presenza del codice E sul certificato medico, se i motivi sono estranei alla tua patologia o invalidità.
Se è assente anche alla seconda visita fiscale, oltre alla precedente sanzione si riduce del 50% il trattamento economico per il periodo di malattia rimasto.
Se risulta assente perfino alla terza visita fiscale, l’indennità INPS viene interrotta da quel momento e fino al termine del periodo di malattia, cioè la malattia non è riconosciuta ai fini del pagamento della relativa indennità.
Ricorda, però, che ci sono delle fasce orarie che il medico deve rispettare, per le visite fiscali, e se effettua la visita fuori da queste fasce, non puoi essere sanzionato. Vediamo quali sono queste fasce orarie.
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Quali sono le fasce orarie entro cui posso ricevere la visita fiscale?
Gli orari per le visite fiscali sono uguali per tutti, sia per coloro che hanno il codice E sul certificato medico e sia per coloro che hanno altri tipi di codice o nessuno.
Per i dipendenti privati le visite fiscali si effettuano sette giorni su sette, con le seguenti fasce di reperibilità:
- dalle ore 10:00 alle ore 12:00;
- dalle ore 17:00 alle ore 19:00.
Per i dipendenti pubblici, invece, le fasce orarie sono:
- dalle ore 09:00 alle ore 13:00;
- dalle ore 15:00 alle ore 18:00.
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