Chi paga la rampa disabili in condominio

Chi paga la rampa disabili in condominio? È un obbligo per tutti i proprietari o la spesa spetta solo al beneficiario. Cosa deve decidere l’assemblea condominiale, come comportarsi se viene rifiutata la richiesta. Come deve essere e quanto costa installare una rampa contro le barriere architettoniche.
 - 
25/07/2023

Chi paga la rampa disabili in condominio? È un obbligo per tutti i proprietari o la spesa spetta solo al beneficiario (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Chi paga la rampa disabili in condominio: premessa

L’argomento è delicato, anche perché la normativa in vigore non tutela dal punto di vista economico le persone con disabilità. Questo vuol dire una cosa in particolare: se un condomino fragile chiede che venga realizzata una rampa per consentirgli di superare la barriera architettonica costituita dalle scale, il condominio può, ma non deve partecipare alle spese.

L’unica tutela riconosciuta alla persona con disabilità è il diritto a far costruire rampe, ascensori o montascale, anche se l’assemblea condominiale dice no (lo prevede la legge numero 13 del 1989). Il problema è che senza il consenso degli altri condomini, il proprietario con fragilità è costretto a pagare tutto da solo.

Certo, può imporre che altri proprietari non possano usare quella rampa, ma è una magra consolazione.

Acquista la nostra Guida più dettagliata sull’Invalidità Civile con oltre 150 pagine e le risposte a tutte le domande. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

Solo in un caso i condomini possono opporsi alla realizzazione di una rampa o a qualsiasi altro intervento per l’eliminazione delle barriere architettoniche: se l’opera rende poi impossibile o molto complesso accedere agli spazi condominiali comuni.

In tutti gli altri casi è impossibile dire no.

Su questo argomento puoi leggere un articolo che spiega come sia tornato lo sconto in fattura per il bonus barriere architettoniche; c’è un post che spiega quali sono le agevolazioni e le tutele contro le barriere architettoniche con la legge 104; e infine abbiamo visto come funziona il bonus barriere architettoniche per le case in affitto.

Chi paga la rampa disabili in condominio: assemblea

Tutti devono avere il diritto di accedere liberamente e senza ostacoli in un qualsiasi edificio. Questo vale per i proprietari, così come per gli inquilini o per chiunque voglia entrare nell’edificio.

In base a questo principio, ogni condomino può chiedere all’amministratore di convocare un’assemblea per decidere sull’esecuzione dei lavori indispensabili per abbattere le barriere architettoniche (e nel nostro caso realizzare una rampa). 

A sua volta l’amministratore ha l’obbligo di convocare l’assemblea, in particolare se la richiesta arriva da almeno due condomini.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.

Chi paga la rampa disabili in condominio: se l’assemblea approva

Siamo dunque arrivati all’assemblea condominiale, che può decidere se approvare o meno la delibera per la realizzazione della rampa. In prima convocazione è sufficiente la presenza di almeno la metà dei millesimi dell’edificio. In seconda convocazione è sufficiente un terzo.

Ebbene, se l’assemblea approva i lavori, le spese saranno ripartite tra tutti i condomini (in proporzione rispetto ai millesimi).

La delibera è valida anche per chi ha votato contro, che quindi dovrà versare la sua parte per sostenere i costi dell’opera.

Chi paga la rampa disabili in condominio: se l’assemblea non approva

Se invece l’assemblea condominiale decide di non approvare i lavori, la persona con disabilità ha il diritto di realizzare a proprie spese l’intervento.

Sono ammessi con questo sistema le seguenti opere:

  • strutture mobili e facilmente rimovibili (come le rampe);
  • i servoscala;
  • modifica della misura delle porte di accesso all’edificio, all’ascensore e alle rampe dei garage.

In questo caso le strutture potranno essere utilizzate solo da chi ha contribuito economicamente ai costi. Gli altri condomini hanno comunque il diritto di pagare successivamente la propria quota parte se intendono utilizzare la rampa.

Chi paga la rampa disabili in condominio: come deve essere

La rampa per disabili deve essere realizzata rispettando dei requisiti previsti dalla normativa di riferimento (la legge numero 13 del 1989):

  • la larghezza minima deve essere di 0,90 metri per arrivare a un metro e mezzo se sul pianerottolo possono incrociarsi due persone;
  • la pendenza non deve superare l’8% rispetto al terreno o pavimento sottostante, oltre quella percentuale infatti sarà necessaria la presenza di un accompagnatore per far salire una carrozzina;
  • il dislivello massimo è di 3,20 metri;
  • la pavimentazione deve essere antisdrucciolevole;
  • il cordolo deve essere alto almeno 10 centimetri, se sono presenti una ringhiera o un parapetto;
  • il corrimano deve essere a un’altezza massima di 90, 100 centimetri;
  • deve essere predisposto un pianerottolo orizzontale ogni 10 metri di percorso. Il pianerottolo deve misurare 1,5 x 1,5 metri oppure 1,4 x 1,7 metri.

Si tratta di un intervento di edilizia libera e non serve quindi chiedere il permesso al Comune.

Chi paga la rampa disabili in condominio: il costo

Quanto costa una rampa per disabili? Il prezzo dipende dalla lunghezza, dalla forma, dall’estensione e dal materiale utilizzato. Bisogna tenere presente anche il costo della manodopera.

In linea di massima quelle prefabbricate costano meno di quelle realizzate ex novo. E quelle in acciaio zincato sono più convenienti rispetto a quelle in alluminio. Molte variabili dunque, infatti il prezzo può oscillare da 2.000/3.000 euro e 10.000 euro.

Nel caso la barriera architettonica dovesse essere troppo grande, la scelta alternativa alla rampa è un montascale a piattaforma o un montascale a poltroncina. 

Per i montascale, rispetto al condominio, sono valide le stesse regole che si applicano per le rampe.

Chi paga la rampa disabili in condominio
Nella foto una persona in carrozzina affronta una rampa per disabili

Faq (domande e risposte)

Chi paga la rampa per disabili in un condominio? 

Se la rampa è richiesta da un inquilino con disabilità, senza l’approvazione degli altri condomini, il costo ricade su di lui.

C’è un’eccezione in cui i condomini possono opporsi alla rampa? 

Sì, se la rampa rende difficile o impossibile l’accesso alle aree comuni del condominio, i condomini possono opporsi.

Come deve essere realizzata una rampa per disabili? 

Deve seguire certi requisiti previsti dalla legge, come larghezza minima, pendenza massima, dislivello massimo, pavimentazione antiscivolo, corrimano, cordolo, e presenza di pianerottoli.

È necessario un permesso per costruire una rampa? 

No, la costruzione di una rampa è considerata un intervento di edilizia libera e non richiede il permesso del Comune.

Quanto costa una rampa per disabili? 

Il costo varia a seconda della lunghezza, forma, estensione, e materiale, ma può oscillare tra 2.000/3.000 euro e 10.000 euro.

C’è un’alternativa alla rampa se la barriera architettonica è troppo grande? 

Sì, un montascale a piattaforma o un montascale a poltroncina può essere un’alternativa valida.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’invalidità civile:

Your Title Goes Here

Your content goes here. Edit or remove this text inline or in the module Content settings. You can also style every aspect of this content in the module Design settings and even apply custom CSS to this text in the module Advanced settings.

Entra nei gruppi

Ricevi ogni giorno gratis e senza spam i migliori articoli sull’invalidità e sulla Legge 104. Scegli il gruppo che ti interessa:

Telegram (Consigliato) / privacy

WhatsApp / privacy

Facebook

Importante:

  • Sul gruppo Telegram è possibile commentare le notizie e confrontarsi in chat;
  • Sul gruppo WhatsApp non si può scrivere, pubblichiamo noi le notizie due volte al giorno;
  • I post nel gruppo Facebook sono moderati. Pubblichiamo solo quelli utili alla comunità. I commenti sono liberi, ma controllati.

Ci riserviamo di bannare ed escludere dai gruppi persone violente/aggressive o che si comportano contro i nostri valori.

1