Assegno di invalidità civile e incompatibilità: vediamo quali sono le pensioni e i trattamenti che non possono essere percepiti, da chi beneficia di questo strumento destinato alle persone con una percentuale di invalidità civile fra il 74% e il 99%. - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Assegno di invalidità civile: cos’è e come funziona
L’assegno mensile di invalidità civile è un sussidio che spetta alle persone con una percentuale di invalidità compresa fra il74% e il 99%. Per ricevere l’assegno è necessario avere un’età fra i 18 e i 67 anni e rispettare le prescrizioni della Legge 118/71, art.13. Gli invalidi al 100% hanno invece diritto alla pensione di inabilità civile.
L’importo dell’assegno di invalidità, per il 2022, è di 291,69 euro e non è soggetto a Irpef o reversibile ai superstiti. L’importo viene rimodulato di anno in anno, rivalutandosi rispetto al costo della vita, come accade per le pensioni di vecchiaia.
Al momento, nonostante le numerose petizioni, per questa prestazione non è stato riconosciuto l’“incremento al milione”, aumento del quale hanno beneficiato le persone titolari di pensione di invalidità (invalidi al 100%), dopo la pubblicazione della Sentenza 152 da parte della Corte Costituzionale, avvenuta nel 2020. Leggi quando il bonus 200 euro spetta alle persone invalide civili.
Per ottenere l’assegno si deve avere un reddito personale inferiore a 4.931,29 euro. La determinazione del reddito si calcola rispetto alla persona che fa domanda della prestazione. La valutazione, infatti, non è estesa all’intera famiglia a cui appartiene. I redditi considerati sono quelli di qualsiasi natura calcolati ai fini Irpef. Questa prestazione spetta a chi ha:
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percentuale di invalidità compresa tra il 74% e il 99%;
reddito annuo non superiore a 4.926,35 euro;
età compresa tra i 18 e i 67 anni.
Dopo i 67 anni, l’assegno di invalidità civile viene trasformato automaticamente in assegno sociale. Per avere diritto all’assegno, è necessaria la cittadinanza italiana. I cittadini stranieri ne hanno diritto soltanto se in possesso di permesso di soggiorno di lungo periodo.
Assegno di invalidità civile e incompatibilità
L’assegno mensile di invalidità civile è incompatibile con:
le pensioni dirette di invalidità erogate a qualsiasi titolo ai lavoratori dipendenti e autonomi dall’assicurazione generale obbligatoria per la invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori (INPS) (art. 9, Legge 26 febbraio 1982, n. 54 ; art. 1, comma 12, Legge 12 giugno 1984, n. 222 );
le pensioni dirette di invalidità per ragioni di lavoro (INAIL), guerra o cause di servizio;
Quando c’è una incompatibilità dei trattamenti economici, la persona interessata ha il diritto di scegliere quello più favorevole, ma deve farlo entro 30 giorni dal provvedimento del trattamento pensionistico incompatibile. (Decreto 553/1992¸Circolare INAIL n. 54 del 09 dicembre 1993).
Come funziona per pluriminorazioni
In caso di pluriminorazioni, l’assegno mensile di invalidità civile è cumulabile con le altre economiche concesse per l’invalidità. Per esempio:
ll divieto di cumulo è stato abrogato dall’articolo 12 della Legge 30/12/1991, n. 412, solo per gli invalidi civili totali, i ciechi civili e i sordi civili, mentre l’incompatibilità valida per i titolari di assegno mensile di assistenza.
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