Annullare una domanda di invalidità già inviata

Annullare una domanda di invalidità già inviata è possibile quando ci si accorge di aver commesso un errore? Quali sono le procedure da attivare. E a cosa stare attenti quando il medico di base (o ospedaliero) compila il certificato introduttivo.
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19/03/2023

Si può annullare una domanda di invalidità già inviata? Non è una richiesta insolita, può capitare che dopo aver inoltrato l’istanza la persona interessata si accorga che era sbagliata o incompleta. Cosa si può fare? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

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La risposta purtroppo è semplice: non è possibile annullare un certificato telematico già inviato. Per rimediare c’è solo una strada. Vediamo quale.

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Potrebbe interessarti un post dove si spiega come verificare lo stato della domanda di invalidità civile INPS; in un altro articolo vediamo in breve anche per chi non lo sapesse a cosa serve la domanda di invalidità; e infine cosa succede se il medico sbaglia la domanda di invalidità.

Annullare una domanda di invalidità già inviata: come

Se il cittadino si rende conto solo dopo l’invio della domanda che ci sono degli errori nella compilazione del certificato medico introduttivo, basta fare un altro certificato e la domanda si aggancia al numero di protocollo (codice univoco) del nuovo. In questo caso cosa succede? Il vecchio certificato, quello sbagliato, resta comunque nel sistema telematico dell’INPS, ma non viene in alcun modo preso in considerazione.

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Annullare una domanda di invalidità già inviata: certificato sbagliato

Molto più semplice se ci accorgiamo di qualche errore nel certificato medico introduttivo prima di inoltrare la richiesta per essere sottoposti a visita. In questo caso, infatti, basta non presentare la domanda e il certificato dopo 90 giorni perde la sua validità.

Annullare una domanda di invalidità già inviata: cosa controllare

Per andare sul sicuro è importante conoscere quali sono i dati che devono essere inseriti dal medico curante (o da uno specialista ospedaliero) nel certificato introduttivo:

  • dati anagrafici del cittadino, devono essere completi di codice fiscale e del numero della tessera sanitaria;
  • dati clinici: anamnesi (una raccolta di informazioni mediche sul paziente) e obiettività (valutazione delle patologie del paziente basata su segni oggettivi e quindi riscontrabili); 
  • diagnosi con ICD-9-CM: in pratica viene definita la diagnosi di malattia, traumatismo o di altri problemi di salute e le procedure diagnostiche e terapeutiche;
  • se si presenta la domanda per ottenere l’indennità di accompagnamento, è indispensabile che la certificazione del medico contenga una di queste diciture:
    • persona impossibilitata a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore;
    • o persona che necessita di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita.

È indispensabile barrare una delle due caselle, per consentire alla commissione medica di verificare se la persona sottoposta a visita abbia i requisiti necessari per avere diritto all’indennità di accompagnamento, solo nei casi di invalidità civile.

Per avere invece accesso alla Legge 104, il medico deve barrare la casella “Handicap” e non quella “disabilità”, che invece deve essere flaggata solo per la richiesta della scheda funzionale per le persone che hanno una invalidità uguale o superiore al 46 per cento e che intendono utilizzare i benefici della legge numero 68 del 1999 che consente l’iscrizione nelle liste del collocamento mirato come persona disabile.

Annullare una domanda di invalidità già inviata: altri aspetti

Nel certificato introduttivo il medico certificatore deve anche aggiungere:

  • l’eventuale indicazione di patologie oncologiche in corso, così da ottenere quello che è stato previsto dalla Legge numero 80 del 2006, ovvero la convocazione a visita in tempi ridotti (al massimo 15 giorni);
  • devono essere indicate anche eventuali patologie gravi o stabilizzate previste nell’allegato al decreto ministeriale del 2 agosto 2007. Ovvero quelle patologie che danno titolo alla non rivedibilità;
  • e come accennato nel precedente paragrafo (è importante ribadirlo) precisare la finalità che si intende ottenere con la presentazione del certificato, e quindi:
    • invalidità civile;
    • cecità;
    • sordità;
    • handicap (legge 104 del 1992);
    • disabilità (legge numero 68 del 1999).

Annullare una domanda di invalidità già inviata: diverse commissioni

Perché è così importante specificare con precisione il tipo di richiesta (invalidità, handicap o disabilità)? Perché da quella indicazione derivano due conseguenze:

  • una diversa composizione della commissione che effettuerà la visita medica;
  • i benefici e le agevolazioni che sono di diversa natura e specie.

Annullare una domanda di invalidità già inviata: più richieste

In un solo certificato introduttivo possono comunque essere inserite diverse richieste di accertamento. E quindi sia quella per la Legge 104, sia quella per l’invalidità. Stesso discorso anche per la cecità, la sordità, la sordocecità e la disabilità.

Annullare una domanda di invalidità già inviata
Annullare una domanda di invalidità già inviata

Annullare una domanda di invalidità già inviata: altre informazioni

Queste sono le ulteriori informazioni che il medico può inserire nel certificato introduttivo:

  • il primo lo abbiamo già visto, se ci sono i requisiti per l’indennità di accompagnamento deve barrare le caselle “non in grado di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore” e/o “non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”;
  • se si tratta di patologia di competenza ANFASS, cioè una patologia dello sviluppo cognitivo;
  • se si tratta di una patologia che può rientrare nell’ambito delle sindromi autistiche;
  • se il soggetto ha una patologia oncologica in atto e in questo modo con la possibilità di accelerare l’iter;
  • se le infermità sono state provocate da evento con responsabilità di terzi:
  • se sussistono condizioni che rendono pericoloso il trasporto presso la sede della visita di accertamento (quindi si richiede visita domiciliare).

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