Strutture e servizi per persone disabili: ecco quali sono

Strutture e servizi per persone disabili: un salvavita per chi non può occuparsi di un familiare disabile.
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9/12/22

Strutture e servizi per persone disabili. Molto spesso, occuparsi di una persona cara che ha una disabilità può essere complicato. Per fortuna esistono strutture e servizi per disabili che si occupano proprio di questo. Vediamo meglio quali sono (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le altre guide complete di IED. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

INDICE

Strutture e servizi per persone disabili: le strutture

Strutture e servizi per persone disabili. Lo scopo principale delle strutture per persone disabili è di agevolare sia la vita del disabile sia quella dei familiari.

Questo non vuol dire che una persona disabile sia un peso, ma piuttosto che non tutti possediamo la conoscenza necessaria per sapere come aiutare una persona con disabilità.

In base al tipo di disabilità e di compromissione della persona invalida, esistono diversi tipi di strutture, ognuna con le sue caratteristiche specifiche.

Per fare un esempio, vi sono i centri socio-riabilitativi che servono non solo per fornire assistenza sanitaria e riabilitativa, ma anche per agevolare l’integrazione sociale della persona disabile.

Per scoprire quante e quali strutture sono disponibili per le persone con disabilità, continua la tua lettura.

Se hai una percentuale di invalidità ufficialmente riconosciuta dovresti leggere questa guida dei colleghi di thewam.net sui giorni di malattia che possono essere riconosciuti a lavoratori con disabilità.

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Assistenza disabili: centri socio-riabilitativi

Strutture e servizi per persone disabili. Come anticipato, il centro socio-riabilitativo è una struttura socio-sanitaria che ha lo scopo di assistere le persone con disabilità sia dal punto di vista sanitario sia dal punto di vista dell’integrazione sociale.

In particolare, ve ne sono di due tipi: il centro socio-riabilitativo diurno e il centro socio-riabilitativo residenziale.

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Il primo di questi presta assistenza durante il giorno e ha lo scopo di ritardare il più possibile l’istituzionalizzazione della persona con handicap.

Generalmente, il centro diurno ospita quelle persone che, da un lato, possono ancora contare sul sostegno dei propri familiari, ma dall’altro hanno bisogno di un servizio ad alta integrazione socio-sanitaria.

Invece, per quanto riguarda il centro socio-riabilitativo residenziale, la differenza principale rispetto al precedente è che ha carattere residenziale, quindi ospita gli utenti disabili anche di notte. In questo caso, la struttura si impegna in modo particolare ad assicurare la totale integrazione delle persone disabili nel loro contesto sociale.

In entrambi i casi, solitamente gli utenti accolti nei centri socio-riabilitativi hanno un’età non inferiore a 14 anni.

Assistenza disabili: comunità alloggio

Strutture e servizi per persone disabili. Un altro tipo di struttura è poi la comunità alloggio. Come per i centri socio-riabilitativi residenziali, questa struttura funge da nuova dimora abituale dei suoi utenti, offrendo assistenza sia di carattere sanitario sia di tipo relazionale.

Proprio per questo, oltre ai comuni servizi alla persona, le comunità alloggio propongono anche attività di riabilitazione cognitiva e neuromotoria, nonché attività di animazione e socializzazione.

Durante il periodo di permanenza nella struttura, la persona interessata viene seguita da alcuni professionisti in progetti educativi individualizzati, che a volte prevedono anche il coinvolgimento delle famiglie.

Inoltre, non è raro che le comunità alloggio abbiano degli spazi all’aperto per l’organizzazione di attività sportive, culturali e ricreative.

Strutture e servizi per persone disabili: le RSA

Strutture e servizi per persone disabili. Un discorso a parte è quello delle cosiddette RSA, ossia le residenze sanitarie per disabili. A differenza delle strutture viste finora, queste offrono i propri servizi 24 ore su 24 e diventano la residenza permanente delle persone accolte.

Di solito, ci si rivolge alle RSA in due casi principali: quando la persona disabile è priva di qualsiasi supporto familiare oppure quando il grado di disabilità è tanto grave da rendere necessaria una struttura specializzata.

All’interno delle RSA sono fornite molteplici prestazioni: sanitarie, di riabilitazione, di mantenimento e di tipo socio-assistenziale.

I professionisti che lavorano nelle residenze sanitarie per disabili si impegnano ad accogliere gli utenti in un ambiente sereno e ad aiutarli a gestire in maniera autonoma la loro vita quotidiana.

Dunque, l’obiettivo principale delle RSA è di accompagnare il disabile nel reinserimento nell’ambiente, fornendo l’assistenza necessaria e cercando di offrire una qualità della vita migliore.

Ma veniamo adesso alla pratica: in che modo si accede alle RSA? Continua a leggere per scoprirlo.

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Residenze sanitarie per disabili: modalità di accesso

Per accedere alle residenze sanitarie per disabili ci sono due modalità: con impegnativa di residenzialità e senza impegnativa di residenzialità. Vediamo la differenza.

Per accedere con impegnativa di residenzialità è necessario presentare una richiesta all’Assistente Sociale di competenza del territorio di residenza.

Dopodiché l’ULSS (Unità Locale Socio-Sanitaria) ha il compito di emettere l’impegnativa, ma lo farà solo dopo che l’Unità Valutativa Multidimensionale (anche detta U.V.M.D.) avrà valutato il livello di autonomia della persona disabile e le sue condizioni sanitarie e sociali attraverso una scheda di valutazione.

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Dall’altro lato, l’accesso senza impegnativa di residenzialità richiede meno fasi burocratiche, ma non è propriamente breve. In questo caso bisogna rivolgersi all’Assistente Sociale del Centro Servizi per fissare un colloquio con i responsabili della struttura per cui si fa richiesta.

Dopo un tour della struttura e la descrizione dei servizi offerti, il richiedente deve compilare la domanda di ingresso, la quale verrà accolta non appena si libera un posto letto.

Quando questo succederà, sarà lo stesso Centro Servizi a contattare la persona interessata per un secondo colloquio, per un’ulteriore visita della residenza sanitaria e per definire tempi e documentazione necessari per l’ingresso.

Residenze sanitarie per disabili: i professionisti

Per far sì che i servizi offerti dalle RSA siano ottimali, così come l’esperienza della persona disabile accolta, ogni residenza è caratterizzata da un gruppo di professionisti, che si occupano delle varie prestazioni.

In particolare, all’interno di una RSA, vi sono solitamente queste figure professionali:

  • infermieri
  • OSS (Operatori Socio-Sanitari)
  • Educatori
  • Psicologi
  • Fisiokinesiterapista
  • Assistenti Sociali
  • Medici

Strutture e servizi per disabili: i servizi

Oltre alla presenza di strutture per persone disabili, esistono tipi di assistenza che non richiedono necessariamente lo spostamento in un’altra struttura.

Questi servizi possono essere sia rivolti a chi si trova nell’età evolutiva sia agli adulti con handicap. Vediamoli nel dettaglio nei prossimi paragrafi.

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Strutture e servizi per persone disabili: ecco quali sono.

Assistenza disabili: supporto scolastico e appoggi domiciliari per minori

Quando a essere colpito da disabilità psico-fisiche è un minorenne, è fondamentale sapere come accompagnarlo in maniera adeguata nel suo percorso educativo.

A questo proposito sono nati il servizio di supporto scolastico e gli appoggi domiciliari per minori disabili.

Il servizio di supporto scolastico si può svolgere sia a scuola sia nel domicilio del disabile, in base a quanto stabilisce il servizio sociale competente, e ha lo scopo di seguire la persona con disabilità dal punto di vista educativo e dal punto di vista della socializzazione con gli altri. Il servizio viene generalmente svolto da un educatore specializzato.

Leggermente diversi sono gli appoggi domiciliari. Si tratta di interventi educativi mirati che vengono attivati dal servizio sociale o sanitario per degli scopi specifici, ma che non rientrano nel servizio base di Assistenza Domiciliare.

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Assistenza disabili: servizio di assistenza domiciliare

Il servizio di Assistenza Domiciliare rientra nei compiti del Servizio Sociale di base. A differenza degli appoggi domiciliari, questo servizio è destinato a persone adulte con disabilità e alle loro famiglie.

Infatti, lo scopo è quello di garantire non solo la salute fisica ma anche il benessere generale all’interno del contesto familiare. Per questo, l’Assistenza Domiciliare prevede delle attività che in parte orientano il disabile a una vita autonoma e in parte coinvolgono i componenti della famiglia.

Assistenza disabili: inserimento lavorativo

Ultimo ma non per importanza è infine il servizio di inserimento lavorativo per persone disabili. Questo comprende una serie di interventi che hanno lo scopo di facilitare l’integrazione lavorativa, attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato delle persone con disabilità. In merito al collocamento mirato, ecco un approfondimento di The Wam.net.

Ecco le 5 guide preferite dagli utenti:

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