Prestito senza barriere agli invalidi civili: come funziona

Prestito senza barriere agli invalidi civili: vediamo come funziona, come si richiede e cosa prevede. Il finanziamento agevolato è concesso agli invalidi civili per sostenere le cure o l’acquisto di attrezzature necessarie per la mobilità o la comunicazione. È sovrapponibile alle agevolazioni del Servizio Sanitario e delle Regioni.
 - 
10/11/2022

Il prestito senza barriere agli invalidi civili è un agevolazione del credito destinata alle persone che devono affrontare delle spese legate a specifiche cure o all’acquisto di attrezzature necessarie per la mobilità. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

INDICE

Entra nella community e nella chat di Invalidità e Diritti e ricevi con WhatsApp, Telegram e Facebook tutti gli approfondimenti su invalidità, diritti e Legge 104.

Prestito senza barriere agli invalidi civili: a chi spetta

Questi prestiti agevolati possono spettare a seconda del grado di disabilità, sia alla persona invalida sia ai familiari. Le banche hanno strutturato negli anni una serie di soluzioni e offerte.

Acquista la nostra Guida più dettagliata sull’Invalidità Civile con oltre 150 pagine e le risposte a tutte le domande. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

Su questo argomento potrebbe interessarti sapere come funziona il prestito agevolato legge 104; o anche sapere come avere il modulo per richiedere il mutuo agevolato con la legge 104.

Ricordiamo che per essere definito invalido civile, e quindi per rientrare nelle categorie ammesse a questi finanziamenti agevolati, bisogna avere una invalidità riconosciuta dalle commissioni medico legali almeno del 33%.

C’è da aggiungere comunque che molte banche concedono il prestito senza barriere a persone che hanno una disabilità più o meno grave.

Entra nella community e nella chat di Invalidità e Diritti e aggiungiti al gruppo Telegram di news su invalidità e Legge 104 e a quello di WhatsApp per tutte le news. Nel nostro gruppo Facebook confrontati con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi.

Prestito senza barriere agli invalidi civili: in cosa consiste?

Il prestito senza barriere agli invalidi civili copre il 100% delle spese sostenute. Si tratta di uno strumento creditizio con una certa flessibilità. Il finanziamento può anche essere erogato a un familiare della persona con invalidità, ma a una condizione: il denaro deve essere interamente speso per gli acquisti che sono dedicati al disabile.

Facciamo qualche esempio delle cose che possono essere acquistate con questo finanziamento agevolato:

  • stampelle; 
  • sollevatori o stabilizzatori;
  • apparecchi specifici per hobby o sport;
  • software didattici;
  • riconoscimenti vocali;
  • sensori o porte scorrevoli automatiche.

Questi prestiti sono complementari, e quindi sovrapponibili, alle spese che sono coperte dal Servizio Sanitario Nazionale o riconosciuto dalle leggi regionali.

È anche possibile acquistare i montascale, per scale curve, dritti, interne o esterne.

Prestito senza barriere agli invalidi civili: importi

L’interesse agevolato di questi prestiti copre un importo finanziabile che oscilla tra 1.000 e 25.000 euro, rimborsabili in un periodo massimo di 10 anni. Il tasso offerto è in genere variabile. Significa che verrà ricalcolato ogni tre mesi, rispettando i parametri previsti dalla legge.

Prestito senza barriere agli invalidi civili: spese aggiuntive

Le spese aggiuntive per questo tipo di prestito sono minime, proprio in virtù dell’agevolazione. Sono composte da:

  • costo di incasso rata: 1,25 euro;
  • invio delle comunicazioni periodiche tramite posta ordinaria, 0,90 euro.

Le spese di istruttoria sono invece tutte a carico della banca (e quindi gratuite per chi presenta la richiesta).

Prestito senza barriere agli invalidi civili: a chi rivolgersi

Per avere maggiori informazioni (più aderenti alle singole richieste) è possibile rivolgersi alle associazioni nazionali per i disabili, ma anche alle stesse banche.

Gli istituti di credito che hanno aderito a questa iniziativa (puoi trovarle sul web digitando prestito senza barriere), hanno messo a disposizione dei clienti una serie di prodotti e servizi.

Prestito senza barriere agli invalidi civili: simulazione

Prendiamo a esempio una simulazione effettuata dalla Bper su un prestito da 10.000 euro per l’acquisto di attrezzature:

  • importo del prestito 10.000 euro;
  • durata: 72 mesi;
  • importo della rata mensile: 148,38 euro;
  • Tan: 2,20%;
  • Taeg; 2,56%;
  • interessi: 683,42 euro;
  • spese istruttoria: 0;
  • incasso rata: 1,25 euro;
  • invia comunicazione periodiche: 0,90 euro;
  • costo totale del credito: 779,72 euro;
  • importo totale dovuto dal consumatore: 10.779,72 euro.

Prestito senza barriere agli invalidi civili: minori

Se il finanziamento viene chiesto da un minore, il prestito può essere intestato ai genitori o nel caso a un tutore legale. Ma è importante sempre la stessa condizione che abbiamo già accennato: il denaro ricevuto dovrà essere speso solo per finalità mediche o sanitarie o comunque per delle condizioni che sono legate alla persona con disabilità.

Prestito senza barriere agli invalidi civili: come averlo

Per avere accesso a questo finanziamento agevolato non bisogna fare operazioni molto complesse. Infatti basta presentarsi di persona presso la filiale di un istituto di credito che offre questo servizio. Altre indicazioni utili, come accennato, si possono recuperare anche sui siti degli istituti di credito.

Prestito senza barriere agli invalidi civili: come funziona

Prestiti per disabili, le migliori offerte

I prestiti per persone con disabilità possono anche interessare dei finanziamenti a fondo perduto o a tassi di interesse e condizioni molto agevolate. Questi sono i migliori sul mercato:

  • Andi: L’Associazione Nazionale Disabili Italiani prevede una quota associativa di 25 Euro che consente di accedere a mutui e prestiti agevolati dedicati alle persone con disabilità e alle loro esigenze;
  • Cei: La Conferenza Episcopale Italiana ha messo in moto il Prestito della speranza. Una iniziativa che è in collaborazione con la Banca Intesa Sanpaolo. Il fondo di garanzia della Cei offre prestiti agevolati alle persone in difficoltà, in particolare a famiglie di disabili e persone con disabilità.
  • Bper: La banca Bper, come abbiamo visto nei paragrafi precedenti, offre il Prestito Senza Barriere. L’importo massimo è di 25.000 Euro e la durata massima 10 anni.
  • Veneto Banca: il prestito Aurora è riservato a persone con disabilità per sostenere le spese di beni e servizi come automobili modificate, attrezzature mediche e assistenza sanitaria.
  • Unicredit: il Mutuo Plafond Casa può essere richiesto da persone con disabilità e dalle loro famiglie: offre la possibilità di comprare casa con un limite massimo di 250.000 Euro e un tasso agevolato.
  • UBI Banca: ha lanciato il progetto Trust in Life, il primo trust multibeneficiario per il “Durante e Dopo di Noi”. È stato firmato un protocollo d’intesa con Anffas e Gruppo Cooperativo CGM per realizzare progetti a sostegno di persone con gravi disabilità e alle loro famiglie

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’invalidità civile:

Your Title Goes Here

Your content goes here. Edit or remove this text inline or in the module Content settings. You can also style every aspect of this content in the module Design settings and even apply custom CSS to this text in the module Advanced settings.

Entra nei gruppi

Ricevi ogni giorno gratis e senza spam i migliori articoli sull’invalidità e sulla Legge 104. Scegli il gruppo che ti interessa:

Telegram (Consigliato) / privacy

WhatsApp / privacy

Facebook

Importante:

  • Sul gruppo Telegram è possibile commentare le notizie e confrontarsi in chat;
  • Sul gruppo WhatsApp non si può scrivere, pubblichiamo noi le notizie due volte al giorno;
  • I post nel gruppo Facebook sono moderati. Pubblichiamo solo quelli utili alla comunità. I commenti sono liberi, ma controllati.

Ci riserviamo di bannare ed escludere dai gruppi persone violente/aggressive o che si comportano contro i nostri valori.

1