Lavoro disabili: come funziona con l’IA

Lavoro disabili: vediamo come funziona e quali sono le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale. Le innovazioni tecnologiche possono già da ora semplificare l’inclusione lavorativa delle persone con fragilità. Cosa fare, come informarsi e come essere costantemente aggiornati.
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08/07/2023

Lavoro disabili, le nuove prospettive. Non si tratta di un augurio, ma di una realtà concreta: l’innovazione tecnologica sta abbattendo le barriere, rendendo il mondo del lavoro per disabili più accessibile. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

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Lavoro disabili: una persona su 5

L’Intelligenza Artificiale (IA) ha, infatti, la potenzialità per rimuovere le barriere fisiche, cognitive e sociali, che limitano la partecipazione delle persone con disabilità nella vita sociale e nel mondo del lavoro.

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A livello globale, è un dato significativo, una persona su cinque ha una disabilità. Questo significa che il 20% della popolazione ha la sua qualità di vita fortemente condizionata dal contesto in cui si trova. Le azioni che per molti sono scontate possono diventare molto complesse per chi ha una disabilità. Ecco perché è necessario costruire un mondo accessibile.

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Il Manifesto dell’accessibilità

Numerosi progetti di ricerca si stanno concentrando su come migliorare la qualità della vita per le persone anziane e con disabilità, con un focus sulla sanità, l’educazione e l’inclusione lavorativa. Allo stesso tempo, molte aziende stanno implementando politiche per assicurare un trattamento equo per le persone con disabilità nei processi di selezione e sviluppo di carriera.

Più inclusione con l’IA

L’intelligenza artificiale offre molte opportunità che possono fare una differenza significativa nella società e contribuire alla riduzione delle differenze sociali. Sono già molte le aziende che si impegnano per raggiungere queste finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, promuovendo iniziative per un’equa partecipazione nella società.

L’associazione Ability Garden, presieduta da Serena Cecconi, ha recentemente presentato il Manifesto dell’Accessibilità, promuovendo, appunto, l’accessibilità nel mondo del lavoro per persone disabili. Compito dell’Associazione è far crescere il talento e le abilità di tutti per un’inclusione di valore e per agevolare l’assunzione delle categorie protette.

Il momento migliore

Entro il 2030, il PIL mondiale crescerà di 15,7 trilioni di dollari grazie all’intelligenza artificiale. Questa crescita, insieme all’attuale carenza di talenti e competenze, indica che non c’è mai stato momento migliore per iniziare a lavorare nell’ambito dell’IA.

Come informarsi e trovare lavoro

I sistemi abilitati all’IA hanno avuto un impatto positivo sulla vita delle persone con disabilità, rendendo scalabili ostacoli che prima sembravano insormontabili. Le tecnologie assistive migliorano la mobilità dei non vedenti, le piattaforme di apprendimento adattivo forniscono esperienze di apprendimento personalizzato per gli studenti con disabilità, i robot alimentati dall’intelligenza artificiale forniscono assistenza domiciliare, consentendo alle persone con disabilità di vivere in modo indipendente, e molto altro.

Aggiornarsi sempre

Sono numerose le professioni accessibili grazie all’intelligenza artificiale, anche per chi ha disabilità gravi. Tuttavia, l’IA è in continua evoluzione: ciò che ieri era considerato un dato di fatto oggi potrebbe non esserlo più. È fondamentale quindi tenersi aggiornati. Come farlo?

  • Corsi Online: Piattaforme come Codeacademy, Udemy, edX e Coursera offrono corsi che possono aiutare a tenersi aggiornati sulle ultime tecnologie e sulle migliori pratiche.
  • Boot Camps: Sono un ottimo modo per migliorare le competenze in ambito AI in tempi brevi.
  • Conferenze: Partecipare a eventi del settore e fare networking può aiutare a rimanere aggiornati.
  • Programmi di Certificazione: Sono spesso informativi, ma richiedono attenzione: con la velocità del settore, è possibile che un programma sia obsoleto nel momento in cui viene pubblicato.

C’è da aggiungere che il campo di applicazione dell’IA è molto esteso, i lavori possibili con questa innovazione tecnologica sono dunque tantissimi anche per lavoratori disabili. Provate anche a testare le vostre conoscenze utilizzando i programmi di uso gratuito che sono disponibili sul web.

Presto condivideremo notizie e approfondimenti sull’intelligenza artificiale nel sito iapertutti.it.

Lavoro disabili: collocamento mirato e nuove linee guida

Il lavoro per disabili dovrebbe però essere assistito anche da un funzionamento adeguato del collocamento mirato. Lo scorso anno il precedente governo ha stabilito delle nuove linee guida, per ora non sono state ancora prese in considerazione dal nuovo esecutivo. Sarebbe invece importante dare il via il prima possibile a rinnovamento di uno strumento che sulla carta avrebbe dovuto favorire l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, ma che spesso non ha avuto l’efficacia prevista dai legislatori.

Le linee guida hanno come obiettivo l’assicurazione di servizi, strumenti e risorse adatti per i cittadini con disabilità su tutto il territorio nazionale. Le misure mirano a standardizzare processi e prassi, migliorare sistemi e flussi di monitoraggio e valutazione, e promuovere modelli partecipativi a livello interistituzionale.

Cosa prevedono le linee guida

Le nuove linee guida prevedono specifici interventi rivolti a:

  • Giovani con disabilità non ancora in età lavorativa o ancora all’interno del sistema d’istruzione, che saranno seguiti in un percorso di inclusione sociale e integrazione lavorativa;
  • Persone che accedono per la prima volta alle liste del collocamento obbligatorio o sono iscritti da non oltre 24 mesi;
  • Disoccupati da oltre 24 mesi e persone che ritornano nel mercato del lavoro dopo dimissioni, licenziamenti o lunghi periodi di malattia, infortunio sul lavoro, malattia professionale o riabilitazione.

Come strumento di coordinamento, è stata istituita la Banca dati del collocamento obbligatorio mirato, per semplificare la raccolta di informazioni e gli adempimenti delle assunzioni mirate.

Lavoro e disabili: cooperative sociali

Parallelamente all’aspetto normativo e legislativo, la tecnologia e l’intelligenza artificiale possono e devono svolgere un ruolo fondamentale nell’inclusione lavorativa dei disabili. In molti casi, la necessità di rispondere alle esigenze delle persone con disabilità ha spinto la ricerca e l’innovazione tecnologica. Le cooperative sociali dimostrano come sia possibile organizzare attività lavorative per disabili, inclusi quelli con disabilità mentale, nel campo della dematerializzazione e dell’inserimento dati. Queste attività non si limitano a proporsi come opzioni di lavoro per persone con handicap, ma offrono un’autentica occupazione lavorativa, applicando il contratto collettivo nazionale di lavoro delle cooperative sociali.

Metodi di digitalizzazione avanzati sono destinati a prendere il posto delle tecniche tradizionali, aggiungendo, già dalle prime fasi di elaborazione dei dati, conoscenza utile per analisi più qualificate.

Il futuro è nell’intelligenza artificiale

Il futuro del lavoro per disabili sembra essere fortemente legato all’evoluzione dell’intelligenza artificiale. Questa tecnologia può contribuire significativamente alla realizzazione di un ambiente di lavoro più inclusivo e alla riduzione della discriminazione. Infatti, l’intelligenza artificiale può favorire l’inclusione lavorativa dei disabili in vari modi, rendendo più accessibili le mansioni e i luoghi di lavoro.


FAQ (domande e risposte)

Quali opportunità di lavoro l’IA può offrire alle persone con disabilità?

L’IA può aiutare a creare un ambiente di lavoro più inclusivo e accessibile per le persone con disabilità. Può essere utilizzata per migliorare l’accessibilità, per esempio con software di riconoscimento vocale o tecnologie di assistenza visiva. Inoltre, molte delle competenze richieste nel campo dell’IA, come la programmazione, possono essere svolte indipendentemente dalla mobilità fisica di una persona.

Quali risorse di apprendimento sono disponibili per chi vuole lavorare nell’ambito dell’IA?

Ci sono molte risorse online per imparare l’IA, tra cui corsi online, boot camps, e conferenze. Piattaforme come Codeacademy, Udemy, edX, e Coursera offrono corsi sull’IA e le tecnologie correlate. Le conferenze del settore possono offrire opportunità di networking e di apprendimento da esperti del settore.

Come l’IA può migliorare la vita delle persone con disabilità?

L’IA può aiutare a rimuovere barriere fisiche, cognitive e sociali per le persone con disabilità. Ad esempempio, la tecnologia può aiutare i non vedenti a navigare in sicurezza, i dispositivi di riconoscimento vocale possono facilitare la comunicazione per le persone con disabilità motorie, e le piattaforme di apprendimento adattivo possono fornire un’istruzione personalizzata per gli studenti con disabilità di apprendimento. Inoltre, i robot alimentati dall’intelligenza artificiale possono fornire assistenza domiciliare, permettendo alle persone con disabilità di vivere in modo indipendente.

Perché è importante promuovere l’inclusione delle persone con disabilità nel mondo del lavoro?

Promuovere l’inclusione delle persone con disabilità nel mondo del lavoro non solo è un diritto fondamentale, ma ha anche un impatto positivo sulla società e sull’economia. Le organizzazioni che valorizzano la diversità tendono ad essere più innovative e a rispondere meglio ai cambiamenti. Inoltre, la piena partecipazione delle persone con disabilità nel mercato del lavoro può aiutare a ridurre la povertà e a migliorare la qualità della vita per tutti.

Come l’intelligenza artificiale può contribuire alla crescita economica?

L’intelligenza artificiale ha il potenziale di aumentare la produttività, migliorare l’efficienza e creare nuovi settori e lavori. Secondo le previsioni, l’IA potrebbe contribuire all’aumento del PIL mondiale di 15,7 trilioni di dollari entro il 2030. Questo, combinato con l’attuale carenza di talenti e competenze nell’ambito dell’IA, rende questo settore una grande opportunità per l’occupazione e la crescita economica.

Quali sono le sfide nell’uso dell’IA per migliorare l’accessibilità per le persone con disabilità?

Sebbene l’IA offra molte opportunità per migliorare l’accessibilità, ci sono anche delle sfide. Ad esempio, è necessario garantire che le tecnologie siano progettate in modo inclusivo, tenendo conto delle esigenze di tutte le persone, inclusi quelli con disabilità. Inoltre, l’IA è un campo in rapida evoluzione, e può essere difficile rimanere aggiornati sulle ultime innovazioni e pratiche migliori. Infine, mentre l’IA può aiutare a rimuovere alcune barriere, non può sostituire il bisogno di politiche e pratiche inclusive a livello sociale e lavorativo.

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