Bonus elettrico disagio fisico entro il 30 marzo: come fare

In scadenza il Bonus elettrico per disagio fisico per il I trimestre 2023. Vediamo chi ne ha diritto, come richiederlo e a quando ammonta il Bonus.
 - 
17/03/2023

A chi spetta il Bonus elettrico per disagio fisico? Come posso richiederlo e a cosa ho diritto? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Il Bonus elettrico per disagio fisico prevede uno sconto in bolletta per chi vive in gravi condizioni di salute e usa apparecchiature elettromedicali salvavita.

Viene concesso dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), che ha da poco reso noto il suo valore in vigore nel I trimestre 2023 (1° gennaio – 31 marzo).

Vediamo a chi spetta l’agevolazione, quali sono gli importi e come presentare domanda.

Acquista la nostra Guida più dettagliata sull’Invalidità Civile con oltre 150 pagine e le risposte a tutte le domande. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

Indice

Quando scade il Bonus elettrico per disagio fisico?

L’ARERA ha da poco reso noti i valori del Bonus elettrico per disagio fisico per il I trimestre 2023, ovvero dal 1° gennaio al 31 marzo.

Questo vuol dire, che per ottenere lo sconto in bolletta in relazione a questi mesi, se non hai ancora richiesto il Bonus dovrai presentare domanda entro il 31 marzo 2023.

Entra nella community e nella chat di Invalidità e Diritti e aggiungiti al gruppo Telegram di news su invalidità e Legge 104 e a quello di WhatsApp per tutte le news. Nel nostro gruppo Facebook confrontati con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi.

Come presentare domanda per il Bonus elettrico per disagio fisico?

Per richiedere il Bonus elettrico per disagio fisico dovrai presentare domanda presso il tuo Comune di residenza o un CAF abilitato, utilizzando gli appositi moduli. Qui puoi scaricare il Modulo B per Bonus disagio fisico.

Parliamo anche dello stop al Bonus barriere architettoniche, cosa riguarda nel dettaglio e quali sono invece le agevolazioni ancora a disposizione.

Quali documenti servono per presentare domanda per il Bonus elettrico per disagio fisico?

Insieme al Modulo B, per richiedere il Bonus elettrico per disagio fisico dovrai presentare la seguente documentazione:

  • un certificato ASL che attesti:
    • la situazione di grave condizione di salute;
    • a necessità di utilizzare le apparecchiature elettromedicali per supporto vitale;
    • il tipo di apparecchiatura utilizzata e le ore di utilizzo giornaliero;
  • l’indirizzo presso il quale l’apparecchiatura è installata;
  • il documento di identità e il codice fiscale del richiedente e del malato, se diverso dal richiedente;
  • il codice POD (identificativo del punto di consegna dell’energia elettrica). Si tratta di un codice composto da numeri e lettere, che inizia con IT. Lo trovi nella bolletta del tuo fornitore di energia elettrica;
  • la potenza impegnata o disponibile della fornitura. Anche questa la trovi in bolletta, indicata in kW/h.

Non è necessario presentare ISEE, perché il Bonus viene concesso indipendentemente dalla fascia di reddito.

Se non è il malato a richiedere il Bonus, lo può fare una persona delegata. In questo caso bisogna presentare anche il modulo Allegato D Bonus disagio fisico per le deleghe.

Bollette ad aprile 2023: addio vecchi bonus. Come risparmiare? Ne parliamo in questo approfondimento su TheWam.net.

Quali sono le apparecchiature salvavita che permettono di richiedere il Bonus elettrico per disagio fisico?

Abbiamo detto che il Bonus elettrico per disagio fisico spetta alle famiglie in cui è presente un malato che fa uso di apparecchiature elettromedicali salvavita.

Nel dettaglio, le apparecchiature che danno diritto al Bonus sono le seguenti:

Apparecchiature di supporto alla funzione cardio – respiratoria (alimentati ad energia elettrica):

  • apparecchiature per pressione positiva continua;
  • ventilatori polmonari;
  • polmoni d’acciaio;
  • tende per ossigenoterapia;
  • concentratori di ossigeno;
  • aspiratori;
  • monitor multiparametrici;
  • plussometri.

Apparecchiature di supporto alla funzione renale (alimentati ad energia elettrica):

  • apparecchiature per dialisi peritoneale;
  • apparecchiature per emodialisi.

Apparecchiature di supporto alla funzione alimentare e attività di somministrazione (alimentati ad energia elettrica):

  • nutripompe;
  • pompe d’infusione;
  • pompe a siringa.

Mezzi di trasporto e ausili per il sollevamento per disabili (alimentati ad energia elettrica):

  • carrozzine elettriche;
  • sollevatori mobili;
  • sollevatori mobili a sedile elettrici;
  • sollevatori mobili a barella elettrici;
  • sollevatori fissi a soffitto elettrici;
  • sollevatori pe vasca da bagno.

Dispositivi per la prevenzione e la terapia delle piaghe da decubito (alimentati ad energia elettrica):

  • materassi antidecubito.

Governo e ARERA stanno lavorando per la riforma del Bonus bollette e costi in base ai consumi. Ecco le novità.

A quanto ammonta il Bonus elettrico per disagio fisico?

Il valore dell’importo del Bonus elettrico per disagio fisico viene determinato dall’ARERA in base a:

  • potenza contrattuale;
  • apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate;
  • tempo giornaliero di utilizzo.

Attenzione: l’importo del Bonus viene calcolato in base a quanto riportato sul certificato dell’ASL. Se l’ASL non barra tutte le caselle relative alle informazioni di cui ha bisogno ARERA (potenza, apparecchiature e tempi di utilizzo), ti verrà assegnata la fascia minima.

Per fare una stima del valore del Bonus a cui hai diritto, puoi fare una simulazione Bonus disagio fisico sul portale SGate.

Dal 1° gennaio al 31 marzo 2023, i valori del Bonus elettrico per disagio fisico sono quelli riportati nella tabella sotto:

Extra consumo rispetto a utente tipo (2700/kWh/annoFasce di potenzaBonus ordinario (CCE)
+ Bonus straordinario
(c.d. Compensazione integrativa temporanea – CCI)
Esempio fatturazione mensile
FASCIA MINIMA fino a 600 kWh/annofino a 3 kW99,00 euro33,00 euro
3,5 kW111,60 euro37,20 euro
4,0 kW117,00 euro39,00 euro
da 4,5 kW in su169,20 euro56,40 euro
FASCIA MEDIA
tra 600 e 1200 kWh/anno
fino a 3 kW171,90 euro57,30 euro
3,5 kW180,00 euro60,00 euro
4,0 kW185,40 euro61,80 euro
da 4,5 kW in su240,30 euro80,10 euro
FASCIA MASSIMA
oltre 1200 kWh/anno
fino a 3 kW248,40 euro82,80 euro
3,5 kW253,80 euro84,60 euro
4,0 kW260,10 euro86,70 euro
da 4,5 kW in su311,40 euro103,80 euro
Tabella con le fasce di consumo e di potenza, e relativo Bonus elettrico per disagio fisico corrisposto, con esempi di fatturazione mensile.

La compensazione integrativa temporanea (CCI) riguarda un Bonus aggiuntivo che l’ARERA riconosce per il I trimestre del 2023, al fine di gestire gli aumenti dell’energia elettrica conseguenti ai rialzi dei prezzi di mercato.

Scopri l’elenco dei Bonus per famiglie a marzo 2023: quali sono ancora attivi, a chi spettano e quando scadono.

Come posso sapere se mi è stato concesso il Bonus elettrico per disagio fisico?

Puoi capire se ti è stato concesso il Bonus elettrico per disagio fisico dalla tua bolletta della luce.

Se il Bonus è in corso di erogazione, nella sezione “Totale servizi di rete – quota fissa” della bolletta, vengono riportati sia l’avvenuta ammissione del Bonu e sia il dettaglio dell’importo.

Puoi controllare lo stato di avanzamento della tua richiesta:

  • presso l’Ente in cui hai presentato la richiesta (Comune, Caf o Comunità Montana);
  • chiamando il numero verde 800 166 654 e fornendo il codice identificativo della richiesta;

Bonus dipendenti pubblici nel 2023: come funziona, a chi spetta e quali sono gli importi? Ecco una panoramica sull’argomento.

Bonus elettrico per disagio fisico
Bonus elettrico disagio fisico entro il 30 marzo: come fare

Il Bonus elettrico per disagio fisico è cumulabile con i bonus per disagio economico?

Sì, il Bonus elettrico per disagio fisico è cumulabile con altri bonus per disagio economico, come ad esempio il Bonus sociale. Ovviamente, è cumulabile laddove vi siano i rispettivi requisiti di ammissibilità.

In questo articolo su TheWam.net parliamo di come calcolare il Bonus sociale 2023, quanti soldi spettano e chi può ottenerlo.

Per quanto tempo viene concesso il Bonus elettrico per disagio fisico?

Il Bonus elettrico per disagio fisico viene erogato senza interruzioni per tutto il tempo in cui vengono utilizzate le apparecchiature salvavita.

Se l’utilizzo viene cessato, deve essere immediatamente comunicato al tuo gestore di energia elettrica.

Il tuo Comune di residenza o il gestore di energia elettrica possono inoltre effettuare periodicamente un controllo per verificare se non vi sia stato, nel tempo, un trasferimento del disabile grave dall’indirizzo fornito per l’erogazione del Bonus e l’interruzione dell’utilizzo delle apparecchiature salvavita.

In questi casi, l’erogazione del Bonus viene immediatamente revocata e riceverai una comunicazione con i motivi.

Se invece tutto resta invariato, continuerai a ricevere il Bonus e non dovrai fare alcuna domanda di rinnovo.

Bonus internet 2023 per privati e aziende: ecco le istruzioni per richiederlo.

Se ho fatto domanda per il Bonus elettrico per disagio fisico nel 2012 devo chiedere un adeguamento?

Se hai fatto domanda per il Bonus elettrico per disagio fisico prima del 2013, hai diritto a una quota di agevolazione maggiore, per cui dovresti fare domanda di adeguamento ai nuovi valori.

Puoi presentare domanda di variazione utilizzando la nuova modulistica (modulo B e allegati) e barrare l’apposita casella “variazione apparecchiature“.

Puoi chiedere la variazione del Bonus anche nel caso in cui siano cambiate le apparecchiature utilizzate o nel caso in cui le stesse debbano essere utilizzate per un maggior numero di ore giornaliere.

Anche in questo caso devi presentare il modulo B e barrare la casella “variazione apparecchiature“.

Vediamo se hai diritto ad agevolazioni e sconti sulle bollette condominiali per persone con disabilità o se puoi invece risparmiare su quelle domestiche.

Cosa devo fare se ho il Bonus elettrico per disagio fisico ma non uso più le apparecchiature?

Se non usi più le apparecchiature medicali salva vita, devi comunicarlo immediatamente al tuo gestore di energia elettrica.

Se continui a percepire in Bonus elettrico per disagio fisico senza averne più diritto, infatti, sarai tenuto a rimborsare le somme che hai percepito indebitamente.

In conclusione, ti informiamo che, se anche dovessi cambiare gestore, il Bonus continuerà ad essere erogato con continuità, sempre fino al cessato uso delle apparecchiature, quindi non dovrai presentare una nuova domanda nel caso in cui volessi cambiare fornitore di energia elettrica.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’invalidità civile:

Your Title Goes Here

Your content goes here. Edit or remove this text inline or in the module Content settings. You can also style every aspect of this content in the module Design settings and even apply custom CSS to this text in the module Advanced settings.

Entra nei gruppi

Ricevi ogni giorno gratis e senza spam i migliori articoli sull’invalidità e sulla Legge 104. Scegli il gruppo che ti interessa:

Telegram (Consigliato) / privacy

WhatsApp / privacy

Facebook

Importante:

  • Sul gruppo Telegram è possibile commentare le notizie e confrontarsi in chat;
  • Sul gruppo WhatsApp non si può scrivere, pubblichiamo noi le notizie due volte al giorno;
  • I post nel gruppo Facebook sono moderati. Pubblichiamo solo quelli utili alla comunità. I commenti sono liberi, ma controllati.

Ci riserviamo di bannare ed escludere dai gruppi persone violente/aggressive o che si comportano contro i nostri valori.

1