Autotrapianto di cornea e riacquista la vista

Autotrapianto di cornea e riacquista la vista: innovativo intervento, da due occhi non vedenti, uno perfettamente funzionante. L’operazione è stata eseguita a Torino su un anziano che da sei anni aveva perso la vista. Si aprono speranze per tanti pazienti. Vediamo come funziona e quali sono le condizioni per potersi sottoporre all’autotrapianto.
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25/03/2023

Autotrapianto di cornea e riacquista la vista: un cittadino completamente cieco  è riuscito a ricostruire un occhio sano da due non vedenti. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico).

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Si tratta di un innovativo intervento chirurgico che potrebbe ridare speranze a tanti cittadini. È stato definito da un punto di vista medico un «autotrapianto di cornea allargato a sclera e congiuntiva».

Ad eseguire l’operazione, per la prima volta al mondo, i medici dell’ospedale torinese Molinette della Città della Salute (il professor Michele Reibaldi, direttore della Clinica oculistica universitaria le Molinette e il professor Vincenzo Sarnicola, uno dei più importanti esperti internazionali di chirurgia corneale).

Per dirla in modo chiaro: è la prima volta che un paziente cieco riesce a recuperare la vita a un occhio grazie all’altro occhio non vedente.

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Autotrapianto di cornea e riacquista la vista: il paziente

L’intervento è stato eseguito su un uomo di 83 anni, Emiliano Bosca. Il paziente da 6 anni era in cecità assoluta. È importante aggiungere che i due occhi dell’anziano erano entrambi danneggiati, ma in parti diverse

L’anziano ha perso la vista all’occhio sinistro 30 anni fa, a causa di una cecità retinica irreversibile. Negli ultimi dieci anni, si è deteriorata gradualmente anche la funzione visiva dell’occhio destro. Questa volta per una patologia cronica rara, la pseudo pemfigoide oculare. Una malattia che ha distrutto oltre alla cornea anche la superficie oculare.

Il paziente ha cercato inutilmente di recuperare la vista negli anni scorsi, sottoponendosi a due trapianti di cornea tradizionali (a tutto spessore). Ma non sono andati a buon fine per l’assenza di funzionalità della superficie oculare.

Il trapianto a tutto spessore prevede la sostituzione della cornea che ha perso trasparenza con una cornea sana, donata da una persona deceduta.

Insomma, il tradizionale trapianto.

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Autotrapianto di cornea e riacquista la vista: intervento tradizionale

In genere il trapianto di cornea tradizionale ha tassi di rigetto molto più limitati rispetto a trapianti di organi vascolarizzati. Me nel caso dell’anziano il rischio era altissimo, per la presenza di una alterazione che si era diffusa a tutta la superficie oculare.

In pratica, così hanno spiegato i medici, ha inciso sul mancato successo dei due interventi precedenti «un danneggiamento delle cellule staminali del limbus, la zona tra la cornea e la congiuntiva».

Autotrapianto di cornea e riacquista la vista: nuovo intervento

Come detto, il nuovo intervento è stato eseguito per la prima volta al mondo. È stato effettuato un autotrapianto dell’intera superficie oculare.  I medici hanno prelevato dall’occhio sinistro, che aveva ormai una funzionalità irrimediabilmente compromessa, solo la cornea e la superficie oculare che invece erano ancora in buone condizioni. È stato tutto trapiantato nell’occhio destro che è così tornato a vedere.

La novità più rilevante di questo intervento – hanno spiegato i professori Reibaldi e Sarnicola – è quella di «aver allargato il trapianto corneale all’intera superficie oculare, ai tessuti congiuntivo-sclerali, che giocano un ruolo fondamentale nel permettere il successo del trapianto in condizioni particolari, come nel caso del nostro paziente. Allo stesso tempo, l’occhio sinistro è stato ricostruito con tessuti da donatore solo a scopo estetico».

Autotrapianto di cornea e riacquista la vista: dopo due settimane

Un intervento innovativo e straordinario, anche considerando il risultato: due settimane dopo l’operazione il paziente ha ripreso a vedere ed è in grado di muoversi in perfetta autonomia.

L’equipe medica si aspetta che il risultato dell’autotrapianto sia duraturo nell’occhio destro. E questo per un aspetto che non può essere sottovalutato: è stato ricostruito con tessuti propri del paziente. Questo significa che non ci dovrebbero essere problemi di rigetto (una delle conseguenze più frequenti quando si effettua un trapianto).

Autotrapianto di cornea e riacquista la vista: replicabile

L’intervento apre possibili soluzioni anche per altri pazienti che sono affetti da cecità. I medici hanno infatti dichiarato che l’autotrapianto di cornea si può ora replicare su altri pazienti che sono nelle stesse condizioni di primo paziente operato. E che quindi abbiano delle lesioni (o malformazioni) a entrambi gli occhi, ma che siano state danneggiate parti diverse.

Per dirla semplice: deve essere possibile da due occhi danneggiati poterne recuperare uno sano.

Autotrapianto di cornea e riacquista la vista
Autotrapianto di cornea e riacquista la vista

Autotrapianto di cornea e riacquista la vista: emozione

Enorme ovviamente l’emozione per l’aziano che dopo sei anni di buio ha recuperato la vista grazie ai medici del centro ospedaliero torinese. «Quando ho aperto gli occhi – ha dichiarato – sono stato investito da un fascio di luce. Ho prima iniziato a vedere i contorni delle mie mani, poi le ombre di medici e infermieri che mi risvegliavano dall’anestesia».

«Prima dell’intervento – ha aggiunto l’83enne – avevo bisogno di aiuto per fare qualsiasi cosa, anche per mangiare. Ora è cambiato tutto: ho anche aiutato mia moglie a rifare il letto e per salire e scendere le scale non ho più bisogno di nessuno. Una vera gioia».

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