Lavoro online per persone disabili. Una delle poche cose utili, se non l’unica, che ci ha lasciato il covid-19 è il concetto di lavoro da remoto. Quest’ultimo ha avuto un risvolto positivo soprattutto per chi prima era impossibilitato o aveva molte difficoltà a entrare nel mondo del lavoro: le persone con disabilità. Scopri in questo approfondimento le opportunità di lavoro per disabili - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
INDICE- Lavoro online per persone disabili: le categorie protette
- Lavoro online per persone disabili: nuove opportunità digitali
- Lavoro online per persone disabili: il telelavoro
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Lavoro online per persone disabili: le categorie protette
Quando si cerca un lavoro si diventa familiari con le piattaforme online esistenti e con gli annunci più comuni. Spesso ci si imbatte in posizioni aperte destinate alle “categorie protette” o “categorie 68/99”. Ma cosa significa questa dicitura?
Le categorie protette comprendono generalmente tutti i lavoratori che hanno un’invalidità civile riconosciuta da una commissione medica con una percentuale pari o superiore al 46%. Con 68/99, invece, si fa riferimento alla legge che tutela i lavoratori disabili.
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Tuttavia, nelle categorie protette non rientrano solo le persone con disabilità fisiche o di altro tipo, ma anche:
- orfani e coniugi superstiti dei deceduti per causa di lavoro, di guerra, di servizio oppure in conseguenza dell’aggravarsi dell’invalidità riportata per tali cause;
- coniugi e figli di persone riconosciute grandi invalidi per causa di guerra, di servizio e di lavoro (cosiddetti equiparati) esclusivamente in via sostitutiva dell’avente diritto a titolo principale;
- profughi italiani rimpatriati;
- vittime del dovere, anche se non in stato di disoccupazione;
- familiari delle vittime del dovere, esclusivamente in via sostitutiva dell’avente diritto a titolo principale e anche se non in stato di disoccupazione;
- vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, anche se non in stato di disoccupazione;
- familiari delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, esclusivamente in via sostitutiva dell’avente diritto a titolo principale e anche se non in stato di disoccupazione;
- orfani per crimini domestici;
- care leavers.
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Lavoro online per persone disabili: nuove opportunità digitali
Di solito, per inserirsi nel mondo del lavoro le persone con disabilità portano la propria attestazione di invalidità presso un centro per l’impiego, in modo tale da essere inseriti nelle liste di collocamento mirato e su misura.
Tuttavia, il centro per l’impiego non è più l’unica strada da percorrere per avere opportunità lavorative. Infatti, sono sempre di più le piattaforme professionali online in cui ogni giorno vengono pubblicati diversi annunci di lavoro, spesso proprio destinati alle categorie protette. Tra le piattaforme più diffuse vi sono ad esempio LinkedIn, Indeed, InfoJobs, Monster, GiGroup e altre.
Smart-working disabili: le nuove professioni
Un altro regalo che ci ha fatto la tecnologia, al di là delle sempre più numerose piattaforme di ricerca del lavoro, è la diffusione delle professioni digitali. Infatti, i progressi continui della tecnologia hanno portato all’automatizzazione e alla digitalizzazione di tutti i sistemi utili per la nostra vita quotidiana (e questo lo si può notare già a partire dalle procedure online dell’INPS). Di conseguenza, c’è sempre più bisogno di persone che si occupino del “dietro le quinte” di questi sistemi.
MyInps online: come usarla, servizi e vantaggi
Ecco allora che nascono lavori del tutto nuovi, che possono essere svolti comodamente da casa o in un qualsiasi luogo con una connessione internet. Proprio grazie a questa caratteristica, una vasta percentuale di persone che prima non poteva entrare nel mondo del lavoro per menomazioni fisiche o mentali, adesso ha la possibilità di avere una propria indipendenza economica.
Inoltre, un altro lato positivo delle professioni digitali è che sono molto variegate, adatte a tutte le competenze e in particolare a chi ha grande creatività.
Smart-working più semplice per genitori, disabili e caregiver
Ma vediamo quali sono le più ricercate nel mercato lavorativo:
- marketing manager;
- gestore e-commerce;
- sviluppatore e web specialist;
- social media manager;
- web designer;
- grafico e illustratore;
- customer care;
- influencer;
- copywriter.
Queste sono solo alcune delle professioni delle quali ormai non si può fare a meno. Senza di queste, non sarebbe possibile essere presenti su internet e, quindi, si verrebbe quasi esclusi dal mondo lavorativo.
Tuttavia, è bene ricordare che l’idea del lavoro da casa non è nata con il coronavirus, ma veniva già applicata da alcune imprese con diverse modalità. Perciò, nel prossimo paragrafo approfondiremo meglio il concetto del cosiddetto telelavoro.
I colleghi di thewam.net hanno scritto una guida interessante sulla proroga dello smart working per figli con disabilità e lavoratori fragili.
Lavoro online per persone disabili: il telelavoro
Come abbiamo visto, con il 2020 sono stati riscoperti la comodità e i vantaggi legati al lavoro da casa. Tuttavia, il concetto di lavoro da remoto o “telelavoro” esiste già da diversi anni e fa riferimento a un particolare tipo di contratto che prevede la prestazione di lavoro da casa o da qualsiasi luogo con computer e connessione internet.
L’idea del telelavoro è un po’ diversa da quella delle professioni digitali di cui si è parlato prima, in quanto queste ultime si svolgono totalmente da remoto, mentre per il telelavoro non è sempre così. Infatti, vi sono anche le aziende che prevedono lo svolgimento di una parte delle ore lavorative in sede e una parte da casa.
Assunzione lavoratori disabili: agevolazioni per aziende

Il telelavoro ha una serie di vantaggi sia per le aziende sia per i lavoratori: focalizziamoci in particolare su questi ultimi.
La possibilità di lavorare dalla propria abitazione rappresenta un incentivo per essere più produttivi e flessibili e, per alcune categorie di persone, rappresenta l’unica opportunità di svolgere un’attività lavorativa.
Infatti, da un lato, il telelavoro non richiede spostamenti che potrebbero creare delle difficoltà soprattutto a chi ha delle menomazioni fisiche; dall’altro lato, non obbliga neanche a stare a stretto contatto con altre persone, cosa che invece potrebbe creare disagio a chi ha una disabilità di tipo mentale e relazionale (per esempio le persone affette da autismo). A questi vantaggi si devono aggiungere anche l’indipendenza economica (e non solo) che ne consegue, nonché l’integrazione sociale, che in un ambiente lavorativo viene sicuramente incoraggiata.
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