Invalidità civile e maggiorazioni sociali: in questo articolo vedremo quando sono previsti gli aumenti per i trattamenti previdenziali destinati a persone che hanno compiuto 60 anni e sono economicamente in difficoltà. - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Indice
- Invalidità civile e maggiorazioni sociali: a chi spettano?
- Invalidità civile e maggiorazioni sociali: pensionati
- Invalidità civile e maggiorazioni sociali: requisiti reddito
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Invalidità civile e maggiorazioni sociali: a chi spettano?
La maggiorazione sociale, come chiarito dal sito TheWam.net, viene riconosciuta sull’importo della pensione, a prescindere dall’integrazione al trattamento minimo, ed è destinata a:
- pensionati titolari di prestazioni a carico dell’Ago (assicurazione generale obbligatoria), delle sue forme esclusive o sostitutive;
- lavoratori autonomi che sono iscritti alla gestione speciale;
L’importante è rispettare specifici limiti di reddito fissati ogni anno. Le maggiorazioni sociali vengono riconosciute su trattamenti previdenziali, quali le pensioni con requisito contributivo, e su quelli assistenziali come le prestazioni economiche riservate agli invalidi civili, ai ciechi e sordomuti e l’assegno sociale.
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Cosa dice la legge
Le maggiorazioni sociali sono regolate dall’articolo 1 della legge 544 del 1988, più una serie di integrazioni successive che hanno anche previste un incremento maggiore per le persone che hanno più di 70 anni.
L’articolo 1 della 544 del 1988, chiarisce a chi spetti la maggiorazione (requisiti permettendo): ai titolari di pensioni «a carico dell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti; della gestione speciale per i lavoratori delle miniere, cave e torbiere; delle gestioni dei contributi e delle prestazioni previdenziali dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni, degli artigiani e degli esercenti attività commerciali; delle forme esclusive e sostitutive dell’assicurazione generale obbligatoria».

Invalidità civile e maggiorazioni sociali: pensionati
Le maggiorazioni sociali spettano ai titolari di pensione diretta:
- pensione di vecchiaia,
- pensione anticipata,
- assegno ordinario di invalidità,
- pensione di inabilità,
- pensione ai superstiti (pensione di reversibilità).
La richiesta di maggiorazione va presentata con la domanda di pensione o dopo. L’istanza va corredata da una dichiarazione dei redditi per certificare i redditi percepiti nell’anno, anche se presunti.
Le maggiorazioni non aumentano ogni anno, come accade per le pensioni grazie al meccanismo di rivalutazione. L’importo delle maggiorazioni è, invece, fisso ed esente da Irpef.
Invalidità civile e maggiorazioni: aumenti per età
Ecco le maggiorazioni divise per fasce di età:
- tra 60 e 64 anni, l’importo base della maggiorazione sulle pensioni è di 25,83 al mese;
- tra 65 e i 69 anni, l’importo della maggiorazione sulle pensioni è di 82,64 euro al mese;
- chi ha più di 70 anni e non è titolare della quattordicesima, l’importo è di 136,44 euro;
- chi ha più di 70 anni e ed è titolare della quattordicesima, l’importo è di 124,44 euro.
Invalidità civile e maggiorazioni: riduzione anagrafica
Il limite dei 70 anni può essere abbassato fino a 65. Ogni 5 anni di contribuzione, infatti, il requisito anagrafico viene ridotto di un anno di età.
La riduzione di un anno può essere ottenuta anche da chi non ha versato meno di due anni e mezzo di contributi. Di fatto:
- con due anni e sei mesi di contributi: maggiorazione a 69 anni;
- con almeno 7 anni e sei mesi di contributi: maggiorazione a 68 anni;
- con almeno 12 anni e sei medi di contributi: maggiorazione a 67 anni;
- con almeno 17 anni e sei mesi di contributi: maggiorazione a 66 anni;
- con almeno 22 anni e sei mesi di contributi: maggiorazione a 65 anni.
Per chi è titolare della pensione di inabilità, l’incremento della maggiorazione sociale parte a 60 anni.
Invalidità civile e maggiorazioni sociali: requisiti reddito
Per beneficiare della maggiorazione sociale è necessario essere titolari di pensioni di importo uguale o inferiore al minimo (524,35 euro per il 2022) e non hanno altri redditi.
In pratica:
- il reddito annuo per una persona sola non può essere superiore a 6.809,79 euro
- il reddito annuo per una persona coniugata non può essere superiore a 20.429,37.
Le maggiorazioni vengono concesse in modo da non superare mai i limiti di reddito previsti.
