Accreditamento indennità di frequenza e accompagnamento

Accreditamento indennità di frequenza e accompagnamento: ecco cosa c'è da sapere su domanda, importi e requisiti.
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09/07/2022

Accreditamento indennità di frequenza e accompagnamento: in questa guida troverai tutte le informazioni necessarie per capire meglio cosa sono questi contributi e cosa fare per richiederli (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile e sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

A volte imbattersi in servizi come l’indennità di frequenza e di accompagnamento può sembrare spaventoso, soprattutto per le lunghe procedure richieste dall’Inps. Ma niente paura, siamo qui per questo.

In questo articolo ti sveliamo in modo dettagliato cosa sono l’indennità di frequenza e di accompagnamento e come avviene l’accreditamento. Cosa aspetti? Continua a leggere!

Indice

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Accreditamento indennità di frequenza e accompagnamento: di che si tratta

Indennità di frequenza e accompagnamento. Prima di capire come avviene l’accreditamento delle due prestazioni economiche per persone invalide, è innanzitutto necessario chiarire in costa consiste ciascuna di esse e a chi spetta.

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Nei prossimi paragrafi parliamo proprio di questo.

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Indennità di frequenza: cos’è e a chi spetta

L’indennità di frequenza è un contributo economico erogato dall’INPS a favore dell’inserimento scolastico e sociale dei minori con disabilità.

Il contributo è rivolto in particolare ai cittadini minori di 18 anni che si trovano in una condizione di disabilità o di ipoacusia, cioè che hanno registrato una perdita uditiva superiore ai 60 decibel nell’orecchio migliore, nelle frequenze di 500, 1.000 e 2.000 hertz.

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Indennità di accompagnamento: cos’è e a chi spetta

Anche l’indennità di accompagnamento è una prestazione economica, ma, al contrario della precedente, è destinata a persone adulte con invalidità totale, cioè che non hanno la possibilità di condurre la propria vita in maniera autosufficiente.

Attenzione: le uniche categorie di invalidi che hanno diritto all’indennità sono due:

– le persone che, a causa di minorazioni fisiche o psichiche, sono impossibilitate a deambulare senza il supporto di un’altra persona;

– le persone che, a causa di minorazioni fisiche o psichiche, non sono in grado di compiere in autonomia gli atti quotidiani della vita (in questo articolo di The Wam trovi l’elenco delle attività considerate quotidiane).

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Accreditamento indennità di frequenza e accompagnamento: requisiti

Oltre alle condizioni descritte, ci sono anche altri requisiti necessari per avere diritto all’indennità di frequenza e accompagnamento.

Vediamo nel dettaglio quali sono.

Indennità di frequenza: requisiti

Come abbiamo visto, per richiedere l’indennità di frequenza è fondamentale avere meno di 18 anni e trovarsi in una condizione di disabilità o di ipoacusia. Ma questo non basta. Infatti, per ricevere il sussidio bisogna anche:

  • frequentare scuole pubbliche o private di ogni ordine e grado, oppure centri di formazione o addestramento professionale pubblici o privati convenzionati, o ancora centri ambulatoriali diurni o di tipo semi-residenziale pubblici o privati;
  • avere la cittadinanza italiana;
  • per i cittadini stranieri comunitari: essere iscritti all’anagrafe del comune di residenza e risiedere abitualmente in Italia;
  • per i cittadini stranieri extracomunitari: avere il permesso di soggiorno di almeno un anno e risiedere abitualmente in Italia (art. 41 TU immigrazione).

Inoltre, per avere diritto all’indennità di frequenza è previsto anche un limite di reddito: il reddito personale annuo deve essere inferiore a 4.931,29 euro. Nel conteggio rientrano i redditi dichiarati dalla persona richiedente in via presuntiva, mentre per gli anni successivi si includono gli importi percepiti negli anni precedenti o, nel caso delle pensioni, i redditi percepiti nell’anno di riferimento. Inoltre, in condizioni particolari di reddito, la pensione può ricevere anche una maggiorazione.

Indennità di accompagnamento: requisiti

I requisiti da rispettare per beneficiare dell’indennità di accompagnamento non sono molto diversi da quelli che abbiamo visto per l’indennità di frequenza. Una differenza fondamentale, però, è che in questo caso non ci sono limiti di reddito.

Oltre all’invalidità totale e quindi, all’impossibilità di deambulare o svolgere le attività quotidiane autonomamente, è necessario:

  • avere la cittadinanza italiana;
  • per i cittadini stranieri comunitari: essere iscritti all’anagrafe del comune di residenza;
  • per i cittadini stranieri extracomunitari: avere il permesso di soggiorno da almeno un anno;
  • risiedere stabilmente sul territorio nazionale;
  • non essere ricoverati in istituti con pagamento della retta a carico dello Stato o di enti pubblici.

Accreditamento indennità di frequenza e accompagnamento: importi 2022

Una volta capito in cosa consistono le due indennità e quali sono i requisiti per rientrare tra le persone che ne hanno diritto, parliamo dell’aspetto pratico: a quanto ammontano questi contributi economici? Lo vediamo subito.

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Per l’anno 2022 l’importo dell’indennità di frequenza corrisponde a 291,69 euro al mese per un massimo di 12 mesi. La somma viene corrisposta a partire dal primo giorno del mese successivo all’inizio del corso o del trattamento terapeutico-riabilitativo. In particolari condizioni previste dalla legge vi è anche una maggiorazione di 10,33 euro.

Dall’altro lato, l’indennità di accompagnamento 2022 prevede un importo di 525,17 euro al mese per 12 mensilità (quindi l’importo annuo è di 6.265,20 euro). Il pagamento decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

Ricordiamo inoltre che su quest’ultimo non sono previste tasse, perciò non può essere indicato nella dichiarazione dei redditi.

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Accreditamento indennità di frequenza e accompagnamento: come fare domanda

Arriviamo adesso al momento più temuto: la procedura per fare domanda per l’accreditamento indennità di frequenza e accompagnamento.

Hai mostrato coraggio ad arrivare fino a qui, quindi il minimo che si possa fare è spiegare nella maniera più trasparente possibile come si fa la domanda per le indennità di frequenza e accompagnamento.

Analizziamole una per volta.

Indennità di frequenza: domanda

Prima di tutto, per presentare la domanda di indennità di frequenza è necessario essere in possesso della documentazione che attesti le condizioni di salute del minore, a partire dal verbale rilasciato dalla commissione medico-legale (ecco un approfondimento sul verbale di invalidità dal sito The Wam).

Gli altri documenti sono:

Se la domanda di accertamento viene accolta, l’INPS invierà il verbale di invalidità civile tramite PEC o raccomandata A/R. Una volta ricevuto il verbale, la persona richiedente dovrà presentare il modulo AP70 (requisiti socio-economici) utilizzando il servizio “Invalidità civile – Invio dati socio-economici e reddituali per la concessione delle prestazioni economiche” sul sito dell’INPS.

La domanda può essere presentata autonomamente sul portale online dell’INPS oppure tramite un patronato o un’associazione di categoria (ANMIC, ENS, UIC, ANFASS). Ricorda inoltre che è vietato presentare una nuova domanda prima che la procedura della domanda in corso sia conclusa o che la sentenza di un eventuale ricorso sia passata in giudicato. L’unica eccezione è rappresentata dalla domanda di aggravamento.

Cosa fare al compimento dei 18 anni? Entro i sei mesi precedenti il compimento della maggiore età, i beneficiari di indennità di frequenza possono presentare domanda ai sensi della Legge 114/2014 per farsi riconoscere le prestazioni economiche che spettano ai maggiorenni. Per farlo non c’è bisogno di certificato medico.

A questo punto, l’INPS procede alla liquidazione in via provvisoria delle prestazioni spettanti al compimento dei 18 anni. Attenzione: la prestazione sarà confermata solo dopo l’esito positivo dell’accertamento sanitario e della presentazione del modulo AP70.

Accreditamento indennità di frequenza e accompagnamento

Indennità di accompagnamento: domanda

Purtroppo, anche la procedura per ottenere l’indennità di accompagnamento non è meno lunga di quella appena descritta.

Infatti, per ottenere l’indennità bisogna seguire con attenzione questi passaggi:

  • farsi rilasciare il certificato medico introduttivo dal medico di base, con il relativo codice;
  • aggiungere il codice alla richiesta di accertamento sanitario, la quale deve essere inviata all’INPS tramite il servizio online “Invalidità civile – invio domanda di riconoscimento dei requisiti sanitari”;
  • inoltrare la domanda per avere il riconoscimento dell’invalidità, online dal sito Inps, attraverso il call center Inps oppure tramite un patronato.

A questo punto, la commissione medica dell’Asl competente dovrà convocare il richiedente per la visita di accertamento. In caso di esito positivo, bisogna solo aspettare che venga inviato il verbale di invalidità.

L’ultimo passaggio è inviare all’INPS i dati necessari su cui si desidera ricevere l’importo.

Accreditamento indennità di frequenza e accompagnamento: obblighi e ricorsi

Per mantenere il proprio status di beneficiario dell’indennità (che sia di frequenza o di accompagnamento) ci sono degli obblighi da rispettare.

Per quanto riguarda l’indennità di frequenza, ogni anno la persona beneficiaria deve inviare all’INPS una dichiarazione periodica in cui conferma che persistono ancora i requisiti previsti dalla legge. Inoltre, è obbligatorio comunicare l’eventuale cessazione della partecipazione alla scuola dell’obbligo (dai 6 ai 16 anni) oppure il cambio di istituto scolastico, per esempio se il minore passa dalla scuola elementare alla scuola media.

Invece, nel caso dell’indennità di accompagnamento, è obbligatorio comunicare alla Prefettura il trasferimento in un istituto di ricovero con retta a carico delle pubbliche istituzioni.

Dall’altro lato, se dopo l’invio della domanda di indennità l’Asl comunica un esito negativo, il richiedente ha il diritto di presentare ricorso, rivolgendosi a un Tribunale. Sarà il giudice a disporre un accertamento tecnico preventivo, cioè una verifica delle condizioni del cittadino.

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Accreditamento indennità di frequenza e accompagnamento: incompatibilità

Come ci si può aspettare, le indennità di frequenza e di accompagnamento non sono compatibili con tutti gli altri tipi di agevolazione. Vediamo meglio quando c’è incompatibilità.

Indennità di frequenza: incompatibilità

L’indennità di frequenza risulta incompatibile con:

  • l’indennità di accompagnamento per invalido civile totale;
  • l’indennità di accompagnamento per ciechi totali;
  • la speciale indennità prevista per ciechi parziali;
  • l’indennità di comunicazione prevista per i sordi prelinguali;
  • qualsiasi forma di ricovero.

Indennità di accompagnamento: incompatibilità

L’indennità di accompagnamento è compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa e con il possesso di una patente di guida. Tuttavia, non è compatibile con le seguenti prestazioni:

  • l’indennità di frequenza;
  • analoghe indennità per causa di guerra, di lavoro o di servizio, fermo restando il diritto di opzione per il trattamento più favorevole;
  • il ricovero in istituto o reparto totalmente a carico di un ente pubblico. Se il beneficiario paga in parte o interamente la retta di ricovero, l’indennità continua a essere corrisposta, come pure durante i periodi di ricovero connessi per terapie correlate alla specifica patologia.

Accreditamento indennità di frequenza e accompagnamento: come avviene

In merito all’accreditamento delle indennità, questa volta è più pratico cominciare dalla situazione più semplice, cioè dall’indennità di accompagnamento.

Nel caso dell’indennità di accompagnamento, l’importo può essere riscosso mensilmente presso gli uffici postali o può essere accreditato su conto corrente postale o bancario, intestato all’invalido.

La questione dell’accreditamento ai minori, d’altro canto, ha creato un po’ di dubbi nel corso degli anni. Il motivo è che per permettere al genitore di accedere al conto intestato al minore, secondo alcuni istituti era necessaria l’autorizzazione di un Giudice tutelare. Tuttavia, ad oggi la situazione è cambiata: l’INPS ha infatti stabilito che l’accredito dell’indennità di frequenza può essere gestito da chi esercita la potestà genitoriale, anche se il conto o il libretto su cui sarà versato l’importo è intestato al figlio minore.

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