Fondo Est per persone con disabilità

Fondo Est per persone con disabilità: vediamo cos'è, chi ne ha diritto, quali sono i requisiti e come funziona. Si tratta di una assistenza sanitaria integrativa che per alcune categorie di lavoratori deve essere assicurata obbligatoriamente dal datore di lavoro.
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25/07/2022

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INDICE:

Fondo Est: cos’è

Per capire cos’è il Fondo Est partiamo dalla base: si tratta di un fondo di assistenza sanitaria integrativa che consente ai dipendenti (anche con contratti part time o a tempo determinato) e agli apprendisti di avere gratuitamente prestazioni sanitarie (pubbliche o private) e di chiedere il rimborso per visite specialistiche, interventi chirurgici e molto altro.

Si tratta in pratica di una assistenza sanitaria integrativa e offre molti vantaggi anche a persone che hanno un determinato grado di invalidità civile (che vedremo nei requisiti).

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Fondo Est: per quali categorie

Chiariamolo subito: hanno diritto ad accedere al Fondo Est tutte le aziende che applicano uno di questi contratti collettivi nazionali:

  • terziario (distribuzione e servizi);
  • farmacie;
  • turismo;
  • ortofrutticoli e agrumari;
  • fruitImprese;
  • confederazione Italiana dello Sport-Confcommercio imprese per l’Italia;
  • autoscuole e studi di consulenza automobilistica sottoscritto da Unasca o da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti;
  • Unasca e dai sindacati dei lavoratori (Filcams, Flai, Sic, Filt Cgil, Fisascat, Filt Cisl, Uiltucs, Uilcom, Uil);
  • dipendente da imprese esercenti l’attività funebre sottoscritto da Feniof;
  • pubblici servizi e ristorazione collettiva.

Fondo Est: iscrizione

L’iscrizione al Fondo può avvenire direttamente online (collegandosi qui). I dipendenti delle aziende che si sono iscritte riceveranno a casa, tramite posta, le credenziali di accesso alla sezione riservata del sito (My Fondo Est). E lì potranno essere caricate le pratiche di rimborso oltre a controllare l’esito della pratica in tempo reale.

Fondo Est: assistenza

Questo Fondo copre tutte le aree dell’assistenza sanitaria, come ad esempio:

  • visite specialistiche;
  • rimborso per lenti e occhiali;
  • indennità Covid;
  • indennità per la maternità.

Fondo Est: per persone con disabilità

Come accennato ci sono anche delle misure a vantaggio dei lavoratori che hanno una invalidità permanente.

Le misure possono essere richiesta da chi rientra in questi requisiti:

  • invalidità di grado uguale o superiore all’80% causata da un infortunio sul lavoro o da malattia professionale certificata dall’Inail;
  • invalidità per patologia certificata dall’Inps di grado uguale o superiore all’80%.

Fondo Est: prestazioni e rimborsi per disabili

Ma vediamo cosa prevede questa sanità integrativa nei casi di invalidità permanente.

Il Fondo Est può intervenire a vantaggio degli assistiti con un plafond di 6mila e 8mila euro (con una invalidità superiore al 90%) per ogni beneficiario.

È previsto il rimborso per queste spese:

  • stipendio e contributi per il personale di supporto (conf e badanti);
  • prestazioni sanitarie diagnostiche, terapeutiche e infermieristiche. Possono essere domiciliari o ambulatoriali, ma solo a condizione che siano connesse alla patologia invalidante;
  • presidi e ausili sanitari che sono finalizzati al supporto dei defici motori (servoscala, veicoli e così via);
  • consulenza psicologica, con sedute di psicoterapia, visita psichiatrica e visita neurologica.

Fondo Est: altre prestazioni

Sono incluse comunque anche queste prestazioni:

  • ricovero presso una struttura pubblica o privata;
  • prestazioni odontoiatriche;
  • prestazioni relative alla maternità
  • ticket sanitari di pronto soccorso e accertamento;
  • visita Oculistica;
  • cure terapiche;
  • visite specialistiche
  • implantologia o estrazione denti;
  • spese sostenute prima e dopo un ricovero. Il fondo copre fino a 120 giorni prima e dopo il ricovero;
  • prestazioni relative alla sindrome metabolica.

Fondo Est: rimborso e documenti

Per ottenere il rimborso spese è necessario inviare una domanda sul sito, se si sceglie la via telematica, o inoltrandola via posta alla sede del Fondo Est, che è a Roma, in via Cristoforo Colombo, 137.

È indispensabile questa documentazione:

  • copia della domanda d’invalidità;
  • copia certificazione INAIL/INPS attestante l’invalidità e il relativo grado;
  • per l’invalidità da patologia e malattie professionali, copia della documentazione medica dalla quale si evinca la data d’insorgenza della patologia;
  • copia prescrizione medica, nel caso sia richiesta;
  • documentazione di spesa (ricevute o fatture d’acquisto).
Fondo Est per persone con disabilità.

Fondo Est: obbligo di iscrizione per le aziende e costi

Il Fondo Est deve essere pagato dalle società, con un contributo uno tantum per l’iscrizione di ogni dipendente.

Le aziende devono versare i contributi mensili a favore del Fondo. Gli importi variano a seconda dei contratti collettivi e oscillano tra 11 e 15 euro:

  • terziario: 12 euro mensili e 30 euro una tantum;
  • farmacie speciali: 10 euro mensili e 30 euro una tantum;
  • impianti sportivi: 12 euro mensili e 30 euro una tantum;
  • autoscuole: 12 euro mensili e 30 euro una tantum;
  • attività funebre: 12 euro mensili e 30 euro una tantum;
  • pubblici esercizi e ristorazione collettiva: 12 euro mensili e 15 euro una tantum per contratti Full time e 8 euro per contratti part time;
  • turismo: 10 euro mensili e 15 euro una tantum per contratti Full Time e 8 euro per contratti Par Time;
  • ortofrutta: 10 euro mensili e 15 euro una tantum.

Se l’azienda non versa i contributi scatta la sospensione dei servizi erogati dal Fondo.

È importante ricordare che dal 15 gennaio del 2013 i datori di lavoro hanno l’obbligo di iscrivere i propri dipendenti al Fondo Est e nessun lavoratore potrà rifiutare l’iscrizione. L’obbligatorietà comunque riguarda solo indipendenti delle categorie che sono state elencate sopra.

L’iscrizione dunque non può essere effettuata dal singolo dipendente ma spetta direttamente al datore di lavoro.

Per ogni dipendente iscritto al fondo viene erogato un rimborso per le spese mediche che sono state sostenute con il servizio sanitario nazionale o in strutture private.

Il rimborso non è automatico, ma deve essere richiesto dal lavoratore seguendo determinate procedure.

Il Fondo Est mette a disposizione anche una serie di case di cura e centri convenzionati dopo è possibile sottoporsi a visite, esami, controlli e interventi.

Sul sito del Fondo sono a disposizione delle persone interessate diversi videotutorial che spiegano come richiedere i rimborsi.

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