Bonus 200 euro: spetta anche agli invalidi

Bonus 200 euro: spetta anche agli invalidi e ai titolari di prestazioni assistenziali come l'assegno sociale e i trattamenti per l'invalidità civile. L'ultima bozza del decreto aiuti inserisce anche chi riceve queste misure. Nelle precedenti versioni del decreto non erano stati esclusi ma mancava un riferimento preciso.
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17/05/2022

Il bonus 200 euro sarà esteso anche a chi percepisce una pensione di invalidità e a tutti i trattamenti assistenziali che sono erogati dall’Inps. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile e sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Indice

Bonus 200 euro: a chi spetta

L’ultima bozza del decreto, che è ormai quasi definito, ha allargato la platea dei beneficiari, inglobando quindi:

  • i pensionati che ricevono un trattamento diretto o indiretto;
  • tutte le pensioni di invalidità;
  • tutti i trattamenti assistenziali (compresi tra gli altri l’assegno sociale e le prestazioni di invalidità civile);
  • i trattamenti di accompagnamento alla pensione (come Ape sociale, isopensione, assegni straordinari di sostegno al reddito, che in genere sono esclusi da contributi come questo bonus).

L’unico requisito richiesto è quello di rientrare nel limite di reddito personale e complessivo di 35mila euro.

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Personale, quindi non vengono conteggiati i redditi del coniuge.

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Bonus 200 euro: calcolo reddito

Per calcolare il reddito – e verificare quindi se si rientra all’interno della soglia che dà diritto al bonus 200 euro – bisogna tenere conto:

  • dei redditi di qualsiasi natura, anche di quelli che sono esenti da imposte (come lre prestazioni di invalidità civile);
  • non devono essere invece considerati:
    • il reddito della casa dove si risiede;
    • il Tfr e le competenze arretrate;
    • l’Anf, l’Auff e gli assegni di guerra;
    • le indennità di accompagnamento.

Bonus 200 euro: buona notizia

Si tratta di una buona notizia. Anche perché nelle bozze precedenti, pur non escludendo la possibilità di allargare l’erogazione dei bonus anche alle pensioni di invalidità e a chi riceve delle misure assistenziali, non c’era un esplicito riferimento.

L’ipotesi più credibile era questa: chi riceve delle misure assistenziali ha un Isee basso e quindi rientra già nei beneficiari del bonus bollette (che ha una funzione molto simile al bonus 200 euro, che il governo ha deciso di erogare per aiutare le famiglie a sostenere l’aumento dei costi energetici e gli effetti dell’inflazione).

Evidentemente, però, dopo che sono stati inseriti tra i beneficiari del bonus anche i titolari del reddito di cittadinanza (che percepiscono a loro volta pure il bonus bollette) è sembrata una evidente ingiustizia non far rientrare all’interno del bonus 200 euro anche le persone che vivono grazie alle pensioni di invalidità e ai trattamenti assistenziali. Ovvero una fascia della popolazione che ha subito conseguenze significative sia dall’inflazione, sia dai rincari dei prodotto energetici.

Quella prima esclusione aveva suscitato un diffuso malcontento, anche perché alla fine il decreto aiuti stava ignorando proprio chi, di quell’aiuto, avrebbe avuto maggiore necessità.

Bonus 200 euro: categorie

Vediamo in questo agile schema tutte le categorie che avranno diritto al bonus 200 euro (come e quando):

Lavoratori dipendenti:

  • se negli ultimi 4 mesi hanno ricevuto almeno una volta uno stipendio inferiore a 2.692 euro;
  • se non hanno diritto al bonus per altri stipendi o pensioni;
  • il contributo sarà erogato in automatico con la busta paga di luglio;
  • spetta anche ai lavoratori domestici, che dovranno però presentare domanda all’Inps.

Lavoratori autonomi:

  • ne hanno diritto, ma si attende il decreto dei ministeri di Lavoro ed Economia per capire le modalità di erogazione. Lo riceveranno comunque entro luglio.

Lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa:

  • i Cococo ne hanno diritto se hanno un reddito inferiore a 35mila euro (e serve anche in questo caso la domanda all’Inps).

Disoccupati:

  • sarà liquidato a giugno ai titolari di Naspi e Dis-Coll.

Reddito di Cittadinanza:

i titolari di Rdc lo riceveranno direttamente dall’Inps a luglio. M a patto che nel nucleo familiare non ci siano altri componenti che abbiano usufruito del bonus 200 euro con altro titolo (dipendenti, pensionati).

Pensionati:

il Bonus 200 euro sarà erogato nel mese di luglio chi ai titolare al 30 giugno di un qualsiasi trattamento pensionistico se:

  • il reddito personale non deve essere superiore nel 2022 a 35mila euro;
  • il bonus spetta anche:
    • ai titolari di assegno sociale;
    • ai titolari di prestazioni di invalidità civile;
    • ai titolari di prestazioni di accompagnamento alla pensione.

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