Assegno unico figli disabili: in questo articolo scoprirai cosa cambia nell’importo dell’assegno unico universale quando sono presenti figli con disabilità (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile e sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).
L’assegno unico universale, come spiega il sito TheWam.net, è un contributo introdotto il 1° marzo 2022 a favore di tutte le famiglie con figli a carico. Come disposto dalla legge 46/2021, il bonus viene erogato dall’INPS ogni mese per 13 mensilità.
L’importo dell’assegno unico cambia a seconda dell’ISEE e del numero dei figli a carico, e spetta a tutte le famiglie (indipendentemente dalla condizione lavorativa) dal settimo mese di gravidanza fino ai 18 anni, oppure fino ai 21 anni in alcune condizioni particolari. Invece, in presenza di figli con disabilità, non ci sono limiti di età.
È proprio di quest’ultimo caso che andremo a parlare oggi. Per saperne di più continua a leggere.
Indice
- Assegno unico figli disabili: importo base
- Assegno unico figli disabili: importi e maggiorazioni fino a 21 anni
- Assegno unico figli disabili: importi e detrazioni dai 21 anni in su
- Assegno unico figli disabili: come fare domanda
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Assegno unico figli disabili: importo base
L’introduzione dell’assegno unico ha sostituito una serie di agevolazioni previste fino al 2021. Tra queste ricordiamo gli ANF, il bonus bebè, il premio alla nascita e altri bonus per famiglie che, ormai, non esistono più. Inoltre, mentre questi sussidi venivano erogati in busta paga, l’assegno unico arriva sul codice IBAN fornito dal richiedente durante la domanda. Ma vediamo brevemente di quanti soldi si sta parlando.
Come abbiamo anticipato, per tutti è previsto almeno un importo base, che varia a seconda della fascia ISEE di appartenenza. Infatti, l’importo mensile va da un massimo di 175 euro a figlio con ISEE fino a 15mila euro a un contributo minimo di 50 euro con ISEE pari o superiore a 40mila euro o in mancanza di attestazione ISEE.
Dai un’occhiata alla tabella con gli importi ufficiali dell’assegno unico figli.
Ci sono poi dei casi specifici per cui sono previste delle maggiorazioni, per esempio per famiglie con più di tre figli o con figli disabili. Nel prossimo paragrafo, vediamo nel dettaglio le maggiorazioni previste in caso di assegno unico figli disabili.
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Assegno unico figli disabili: importi e maggiorazioni fino a 21 anni
Calcolare l’importo dell’assegno unico figli disabili non è affatto semplice. Infatti, in caso di figli minorenni, la cifra cambia a seconda del grado di disabilità, suddiviso in disabilità media, disabilità grave e non autosufficienza (come si legge nel DPCM 159/2013); invece, in caso di figli maggiorenni, l’importo può essere fisso oppure variare in base all’ISEE. Clicca qui per vedere la tabella con la suddivisione dei gradi di invalidità.
Per rendere tutto un po’ più chiaro, abbiamo cercato di riassumere gli importi per figli minorenni e maggiorenni fino a 21 anni nella tabella qui sotto.
ISEE | IMPORTI ASSEGNO UNICO | |||||
Figli minorenni | Figli fino a 21 anni | Disabilità media | Disabilità grave | Non autosufficienza | Figli disabili fino a 21 anni | |
Fino a 15 mila euro | 175 euro | 85 euro | 85 euro | 95 euro | 105 euro | 80 euro |
20 mila euro | 150 euro | 73 euro | 85 euro | 95 euro | 105 euro | 80 euro |
25 mila euro | 125 euro | 61 euro | 85 euro | 95 euro | 105 euro | 80 euro |
30 mila euro | 100 euro | 49 euro | 85 euro | 95 euro | 105 euro | 80 euro |
35 mila euro | 75 euro | 37 euro | 85 euro | 95 euro | 105 euro | 80 euro |
Da 40 mila euro | 50 euro | 25 euro | 85 euro | 95 euro | 105 euro | 80 euro |
Come puoi vedere, nella prima colonna della tabella sono indicate le fasce di reddito ISEE considerate per l’assegno unico. Nella seconda e terza colonna si possono vedere gli importi per figli minorenni e per figli tra 18 e 21 anni a seconda della fascia ISEE. Nelle tre colonne successive, sono descritte le maggiorazioni all’assegno unico figli disabili con meno di 18 anni, che corrispondono rispettivamente a: 85 euro mensili per disabilità media, 95 euro mensili per disabilità grave e 105 euro mensili in caso di non autosufficienza. Infine, l’ultima colonna è dedicata ai figli disabili tra 18 e 21 anni, ai quali spetta una maggiorazione di 80 euro mensili.
Ricorda: la maggiorazione va aggiunta all’importo base descritto nella seconda e terza colonna.
Assegno unico figli disabili: importi e detrazioni dai 21 anni in su
Se nel nucleo familiare sono presenti figli disabili di età superiore ai 21 anni, l’assegno unico figli disabili beneficia di una maggiorazione nettamente inferiore rispetto agli altri casi e dipende dalla fascia ISEE di appartenenza. In particolare, si parte da un massimo di 85 euro con ISEE fino a 15mila euro a un minimo di 15 euro con ISEE pari o superiore a 40mila euro.
Tuttavia, bisogna specificare che per i figli disabili di età pari o superiore a 21 anni sono ancora in vigore la detrazioni IRPEF per figli fiscalmente a carico, mentre sono scomparse per i figli minorenni. Ma c’è dell’altro: nella circolare n. 4/E del 18 febbraio 2022 dell’Agenzia delle Entrate, si legge che queste detrazioni fiscali sono anche cumulabili con l’assegno unico.
Ecco quando un figlio si considera fiscalmente a carico.

Assegno unico figli disabili: come fare domanda
Chi percepisce il Reddito di cittadinanza non ha bisogno di fare nulla per ricevere l’assegno unico, lo riceverà in automatico sulla carta Rdc. Al contrario, chi non percepisce il sussidio deve presentare la domanda. Per farlo ci sono tre opzioni: fare la richiesta online sul sito Inps, chiamare il Contact Center dell’Inps al numero 803 164 (gratis da rete fissa) o al numero 06 164 164 (a pagamento da cellulare), oppure rivolgersi a un caf o patronato (scelta consigliata per chi non ha dimestichezza con gli altri due metodi).
Come si fa domanda online? Non si tratta di una procedura complicata. Bisogna innanzitutto accedere al sito Inps tramite SPID, CIE o CNS e poi inserire:
- informazioni sui figli;
- dati per il pagamento dell’Assegno unico;
- dichiarazioni di responsabilità;
- riepilogo dei dati inseriti.
Per controllare lo stato della lavorazione basta semplicemente entrare nella sezione del “Fascicolo previdenziale del cittadino”.