Come abbassare l’ISEE con persone disabili e invalide

Scopri come abbassare l'ISEE con persone disabili e invalide nel nucleo familiare e quali agevolazioni sono previste.

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INDICE

Come abbassare l’ISEE con persone disabili e invalide

La presenza di persone con disabilità, all’interno della famiglia, richiede di compilare con attenzione la Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica) legata all’ISEE. La scala di equivalenza, che descrive la composizione della famiglia, subisce una maggiorazione abbassando il valore ISEE.

Nelle famiglie con persone disabili, in presenza di figli minorenni o per le prestazioni universitarie, non è possibile compilare la Dsu mini poiché è necessario fornire ulteriori dati.

Le agevolazioni per persone disabili sono previste anche per le prestazioni socio-sanitarie, come l’assistenza domiciliare o nel caso di inserimento in strutture alberghiere o Rsa (Residenziali specifiche). In questi casi è possibile scegliere un nucleo familiare ristretto rispetto a quello ordinario.

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Per persone disabili maggiorenni, non sposate e senza figli, il nucleo ristretto è composto solo dalla persona con disabilità. Nel calcolo ISEE si prenderanno in considerazione solo i redditi e i patrimoni di questa persona.

Se invece l’obiettivo è quello di richiedere prestazioni legate all’ISEE diverse da quelle socio-sanitarie, va utilizzato l’ISEE ordinario anche in presenza di persone con disabilità. Per questo si partirà dal nucleo familiare standard.

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Come abbassare l’ISEE con persone disabili e invalide: i gradi di disabilità

Quando si compila la dichiarazione sostitutiva unica va indicato il tipo di disabilità, spuntando una delle voci a disposizione:  

  • disabilità grave,
  • disabilità media,
  • non autosufficienza.

Disabili maggiorenni fra i 16 e i 65 anni

Per le persone maggiorenni, fra i 16 e i 65 anni, la classificazione avviene in questo modo:

  • disabilità grave: invalidità al 100%;
  • disabilità media: invalidità fra il 67 e il 99%);
  • non autosufficienza: persone che hanno diritto all’indennità di accompagnamento poiché non riescono a svolgere in autonomia le azioni della vita quotidiana come camminare, mangiare e lavarsi.

Disabili maggiorenni over 65

Le persone con invalidità civile, che hanno più di 65 anni, vengono classificate come segue:

  • disabili gravi: invalidità al 100% con difficoltà di svolgere compiti e funzioni proprie dell’età;
  • disabili medi: percentuale di invalidità accertata fra il 67 e il 99%;
  • disabili non autosufficienti: hanno diritto all’indennità di accompagnamento.

Portatori di handicap

Per i portatori di handicap, il cui stato di salute è stato certificato da una visita dell’Asl, è prevista la sola classificazione di “disabilità grave“.

Come abbassare l'ISEE con persone disabili e invalide
Come abbassare l’ISEE con persone disabili e invalide

Come abbassare l’ISEE con persone disabili e invalide: diritti e agevolazioni

Ma quali sono i vantaggi fiscali per quelle famiglie che hanno una o più persone disabili nel nucleo familiare?

  • Nel calcolo del reddito complessivo ai fini dell’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) non si conteggiano i trattamenti erogati dalle amministrazioni pubbliche come:
    • l’indennità di accompagnamento,
    • l’indennità di comunicazione,
    • la pensione di invalidità,
    • l’indennità di frequenza.
  • La scala di equivalenza, che permette di ricevere un importo più consistente per alcuni sussidi quali l’Rdc, beneficia di una maggiorazione dello 0,5% per ogni componente con disabilità grave, media o non autosufficiente presente nel nucleo familiare.
  • per le prestazioni socio sanitarie residenziali, destinate a persone non autosufficienti che non possono essere assistite a casa, è prevista la possibilità di integrare l’Isee di una componente aggiuntiva per ciascun figlio, così da sostenere economicamente l’anziano non autosufficiente per il pagamento della retta della struttura in cui è ricoverato. Questo se il figlio della persona anziana non è affetto da una disabilità o da una non autosufficienza.

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