Invalidità, come usare lo SPID con un’altra persona

Usare lo Spid con un’altra persona: un disabile può delegare un’altra persona a usare lo Spid al posto suo? Cerchiamo di capirlo di questo approfondimento.
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9/12/22

Usare lo Spid con un’altra persona. Cos’è lo Spid? Chi può riceverlo? Come funziona e come fare domanda per ottenerlo? Le risposte in questo articolo (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Usare lo Spid con un’altra persona è il tema di questo approfondimento. Il Codice dell’Agenzia per l’Italia digitale sta gestendo il passaggio alla gestione digitale di tutte le pratiche della pubblica amministrazione, comprese quelle dell’Inps, in seguito anche alle semplificazioni previste dal Ministro Brunetta.

Per questo viene richiesto a tutti i cittadini di avere una propria identità digitale per operare online.

Molti enti pubblici hanno ormai eliminato i propri codici di accesso a favore delle identità digitali pubbliche: SPID, CIE e CNS.

Ma se una persona disabile è poco avvezza alle tecnologie o non riesce a utilizzarla per aver accesso ai servizi di cui ha bisogno, cosa può fare?

Può richiedere l’accesso alle proprie piattaforme web da parte di una persona delegata che lo rappresenta, attraverso la delega della sua identità digitale.

Vediamo quindi come usare lo Spid con un’altra persona e cosa devi fare per attivarla.

Indice

Usare lo Spid con un’altra persona: cos’è lo Spid

Usare lo Spid con un’altra persona. Spid è l’acronimo di Sistema Pubblico di Identità Digitale ed è ormai uno strumento indispensabile per la procedura online per le domande di molti bonus e sussidi erogati dalla pubblica amministrazione e dall’Inps, insieme alla CIE e al CNS.

A tal proposito, dai un’occhiata a tutti i bonus attualmente attivi su TheWam.net.

Si tratta, in sostanza, di un sistema di autenticazione per cittadini e imprese, che consente di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione e dei privati aderenti con un’unica identità digitale.

Lo Spid può servirti, per esempio:

Questi sono solo alcuni dei servizi a cui puoi accedere tramite Spid, ma considera che, ormai, tutti i servizi di cui hai bisogno sono accessibili tramite identità digitale.

Sei una persona disabile e non sei avvezzo alla tecnologia o hai difficoltà a utilizzare i mezzi tecnologici?

Non preoccuparti, perché puoi sempre delegare un’altra persona a utilizzare la tua identità digitale per accedere alle tue piattaforme web. Vediamo nei prossimi paragrafi come fare.

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Usare lo Spid con un’altra persona: la delega dell’identità digitale

Usare lo Spid con un’altra persona. Per coloro che sono meno avvezzi alle nuove tecnologie, l’Inps ha predisposto già a partire dal 16 agosto 2021 la possibilità di accesso alle proprie piattaforme da parte di un delegato che rappresenta un delegante (il disabile), richiedendo la delega della sua identità.

Inizialmente, l’iniziativa è stata adottata per aiutare gli anziani e i disabili o soggetti fragili impossibilitati a utilizzare in autonomia gli strumenti telematici messi a disposizione, delegando una persona di fiducia all’esercizio dei propri diritti.

Da gennaio 2022, il servizio è stato implementato con la delega online per figli minorenni. Quindi, se hai un figlio minorenne disabile, puoi accedere online al posto suo ed esercitare i suoi diritti, senza necessità di recarti presso una struttura territoriale dell’Istituto.

Vediamo a questo punto come richiedere la delega Spid con un’altra persona.

Quanto prende un invalido al 100 per cento? In questo articolo ti spieghiamo quali sono le prestazioni economiche, le agevolazioni e i diritti che spettano con questa percentuale di invalidità.

Usare lo Spid con un’altra persona: come delegare

Usare lo Spid con un’altra persona. Se sei una persona disabile, potrai chiedere direttamente la delega presso una qualsiasi sede territoriale dell’Inps, esibendo il modulo di richiesta e la copia di un tuo documento di riconoscimento.

Una volta che ti verrà concessa la possibilità di delegare una persona di fiducia che può avere accesso alle tue piattaforme web, la stessa persona (delegato) potrà accedere ai servizi Inps autenticandosi con le sue credenziali Spid e potrà scegliere se operare in prima persona oppure per tuo conto (delegante).

Attenzione: hai la possibilità di designare un solo delegato e lo stesso delegato può ottenere al massimo 5 deleghe da persone diverse. Il limite delle 5 deleghe, tuttavia, non si applica ai tutori, ai curanti e agli amministratori di sostegno.

Cerchiamo adesso di capire quanto dura l’identità digitale, ovvero lo Spid.

Lo sapevi che per gli anziani non autosufficienti non sarà più previsto l’accompagnamento? Leggi tutte le novità contenute nel disegno di legge appena approvato.

Usare lo Spid con un’altra persona: durata della delega Spid

Usare lo Spid con un’altra persona.  Se la durata non viene definita al momento dell’attribuzione della delega, quest’ultima può essere attiva anche a tempo indeterminato.

Tuttavia, hai la possibilità di revocare in qualsiasi momento la delega, anche attraverso la tua identità digitale, tranne nei casi in cui tu sia soggetto sotto tutela, curatela o amministrazione di sostegno.

Chiariti questi passaggi, cerchiamo di capire come usare lo Spid con un’altra persona e cosa può fare la persona delegata.

Pensione di invalidità: la tredicesima sarà più alta nel 2022? La rivalutazione degli importi influirà pure sulla tredicesima mensilità? Ne parliamo in questo approfondimento.

Usare lo Spid con un'altra persona
Invalidità, come usare lo SPID con un’altra persona

Come usare lo Spid con un’altra persona e cosa può fare il delegato

Come usare lo Spid con un’altra persona? La persona di fiducia da te delegata potrà operare in tutto e per tutto al posto tuo nei servizi Inps online. Per esempio potrà:

  • presentare domande di bonus;
  • vedere la situazione della pensione nel cassetto previdenziale;
  • fare simulazioni dell’assegno pensionistico futuro;
  • presentare DSU per Isee.

Tutte le operazioni eseguite dal tuo delegato saranno tracciate e la delega sarà valida anche per richieste presso gli sportelli dell’Inps, ovviamente sempre dopo autenticazione del delegato con un proprio documento di identità.

Nel prossimo paragrafo ti spieghiamo come fare richiesta per delega Spid con un’altra persona.

Decreto Aiuti 4: ti anticipiamo quali saranno le misure rivolte anche ai disabili nel primo provvedimento che il nuovo Governo si appresta ad approvare.

Usare lo Spid con un’altra persona: come fare richiesta di delega

Come usare lo Spid con un’altra persona e fare richiesta di delega dell’identità digitale?

Come ti abbiamo già accennato sopra, dovrai fare tu stesso richiesta di delega, prenotandoti presso una qualsiasi sede territoriale dell’Inps.

Il giorno in cui è previsto l’appuntamento per la delega dovrai portare con te:

Quindi: se per esempio vuoi che tuo figlio si occupi di usare al posto tuo le piattaforme web dell’Inps, dovrai presentarti insieme a lui allo sportello dell’Istituto.

Nel caso in cui hai una patologia invalidante che non ti permette di deambulare oppure hai qualsiasi altra difficoltà a spostarti, puoi presentare una dichiarazione del tuo medico curante, che certifica la tua impossibilità a recarti di persona.

L’operatore Inps, quindi, dopo aver accertato l’identità di delegante e delegato, registra la delega nel sistema e invia una notifica ai contatti indicati nel modulo di domanda (e-mail e/o cellulare).

Attenzione: se la delega viene richiesta da un genitore per il proprio figlio disabile, non è necessario recarsi presso uno sportello Inps, perché la richiesta può essere fatta direttamente online.

Al momento della registrazione, infatti, il sistema verifica i dati contenuti nella richiesta incrociandoli con quelli dell’Anagrafe nazionale della Popolazione Residente (ANPR) per verificare l’identità e l’appartenenza del minore allo stesso nucleo familiare del richiedente.

Se i riscontri automatici danno esito positivo, la domanda viene accettata, altrimenti la procedura si interrompe.

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