Una persona disabile può essere arrestata?

Scopri se una persona disabile può essere arrestata e come si deve comportare la polizia in questa situazione.
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20/07/2023

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Una persona disabile può essere arrestata?

È possibile arrestare una persona disabile sorpresa in flagranza di reato? Certamente sì, la legge non impone alcuna restrizione in tal senso.

Tuttavia, le forze dell’ordine devono fare attenzione a non causare lesioni personali all’arrestato, considerando le sue condizioni di salute precarie.

L’arresto può essere eseguito senza dover necessariamente ricorrere alla forza fisica, ad esempio, può essere sufficiente accompagnare l’arrestato tenendolo per un braccio.

Consideriamo il caso di un arresto in flagranza di un pusher che si trova su una sedia a rotelle o che si muove con l’ausilio di stampelle: anche in questa situazione, l’arresto sarà lecito, ma la polizia dovrà prendere precauzioni per non nuocere al responsabile.

In ogni caso, questo atteggiamento dovrebbe essere adottato dall’autorità nei confronti di tutti gli arrestati: ogni individuo ha il diritto di preservare la propria incolumità, il che implica che il processo di fermo non debba mettere in pericolo la salute del reo.

Un’eccezione si verifica quando l’arrestato costituisce una minaccia per gli agenti di polizia: in tali circostanze, è possibile utilizzare misure coercitive come le manette e ricorrere a un uso più deciso della forza, ad esempio, spingendo il soggetto contro un muro o bloccandolo durante una fuga.

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Che cos’è l’arresto?

L’arresto rappresenta il temporaneo privare della libertà personale di un individuo sorpreso nel momento in cui sta commettendo un crimine. Può essere effettuato dalle forze dell’ordine e, in alcune situazioni, anche da un cittadino comune.

L’arresto di una persona è possibile solo quando viene colta in flagranza di reato, ovvero quando è sorpresa nel momento stesso in cui sta commettendo l’atto criminale.

Una persona può essere ugualmente arrestata se viene inseguita dopo la commissione del reato o se viene prontamente catturata subito dopo averlo commesso, mentre ha ancora addosso le prove del crimine. Questi casi vengono definiti “quasi flagranza”.

Ad esempio, consideriamo un individuo che viene sorpreso dalle forze dell’ordine pochi minuti dopo aver commesso un furto in una casa, e che ancora porta con sé gli oggetti rubati: anche in questa situazione si può procedere all’arresto.

Qual è la differenza tra arresto obbligatorio e facoltativo?

Per i reati di gravità maggiore, come la rapina, il furto aggravato e lo spaccio di droga, l’arresto è obbligatorio, il che significa che la polizia deve effettuarlo senza poter valutare alcunché.

Per i reati meno gravi, come il furto semplice, la truffa e la violazione di domicilio, l’arresto è facoltativo, il che significa che le forze dell’ordine eseguono l’arresto solo se ritiene che l’individuo sia pericoloso in base alle circostanze specifiche. Ad esempio, si potrebbe considerare l’arresto di un ladro che porta con sé una pistola.

Nel caso in cui l’arresto sia obbligatorio e il reato sia perseguibile d’ufficio, anche un cittadino comune può effettuare l’arresto, ma è tenuto a chiamare immediatamente la polizia affinché si occupi del detenuto.

Cosa succede dopo l’arresto?

Una volta completato l’arresto, il soggetto arrestato viene posto a disposizione del pubblico ministero, che è l’unico responsabile di decidere come sarà eventualmente privato della libertà personale in attesa della convalida della misura da parte del giudice per le indagini preliminari (GIP).

La scelta di adottare eventuali restrizioni viene effettuata prendendo in considerazione le condizioni personali del soggetto, come disabilità, dipendenza da sostanze, malattia acuta, minore età, età avanzata, e così via.

Tuttavia, se il pubblico ministero ritenesse che l’arresto sia illegittimo, ad esempio a causa dell’assenza del flagrante reato, il soggetto deve essere immediatamente rilasciato.

Una persona disabile può essere arrestata
Una persona disabile può essere arrestata – L’immagine mostra l’arresto di una persona.

Un disabile può essere condannato?

Una persona disabile può non solo essere arrestata in flagranza di reato, ma può anche essere condannata per il crimine commesso.

Esiste solo un caso in cui è possibile evitare la condanna: quando la disabilità è così grave da rendere l’individuo completamente incapace di intendere e volere. In questa situazione, secondo la legge, il responsabile non può essere condannato.

Tuttavia, se la disabilità comporta solo una limitata capacità di intendere e volere, il giudice può pronunciare una condanna, ma la pena deve essere ridotta.

FAQ su una persona disabile può essere arrestata

Chi ha la 104 può andare in prigione?

Sì, una persona con riconoscimento di invalidità civile o handicap può essere soggetta a misure restrittive della libertà personale, come l’arresto e la detenzione, se commette un reato e viene condannata. Tuttavia, le condizioni specifiche di salute e le necessità legate alla disabilità possono essere prese in considerazione durante l’esecuzione della pena. La decisione finale spetta all’autorità giudiziaria.

Chi picchia un disabile cosa rischia?

Si ricorda che l’articolo 583 del Codice Penale prevede che la lesione personale grave possa essere punita con la reclusione da tre a sette anni. Nel caso di aggravanti come la premeditazione, la pena può essere aumentata da un terzo alla metà.

Quali sono le leggi che tutelano i disabili?

In Italia, ci sono diverse leggi che tutelano i diritti delle persone disabili. Ecco un riassunto delle più importanti:

  1. La Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità: Questa è una convenzione internazionale che l’Italia ha ratificato, e che stabilisce i diritti fondamentali delle persone con disabilità.
  2. La Legge n.104 del 1992: Questa è la principale legge italiana che tutela i diritti delle persone disabili. Prevede misure di assistenza, integrazione sociale e diritti delle persone handicappate.
  3. La Legge n. 68/99: Questa legge riguarda il diritto al lavoro delle persone disabili, sostituendo la precedente legge 482/1968.
  4. La Legge n. 118/71: Questa legge riguarda l’invalidità civile e il riconoscimento dello stato di handicap.

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