/ Una concessionaria può rifiutare le agevolazioni 104?

Una concessionaria può rifiutare le agevolazioni 104?

Vediamo in questo articolo se il titolare di una concessionaria di auto è obbligato ad applicare le agevolazioni previste dalla legge 104, lo sconto Iva al 4%, o può scegliere di non farlo.

Ti spiego in questo post se una concessionaria può rifiutare le agevolazioni 104 o è invece obbligata, se ci sono tutti i requisiti, ad applicare lo sconto Iva sull’acquisto di un’auto. - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.

📙

 Guida a tutte le agevolazioni 104 su auto e sussidi
https://invaliditaediritti.it/agevolazioni-legge-104-auto-e-sussidi-guida/

Cos’è la legge 104?

È la legge-quadro che riconosce e tutela i diritti delle persone con disabilità e dei loro familiari, fissando principi e strumenti di assistenza, integrazione e inclusione. 

Il suo perno è l’articolo 3, che definisce chi è persona con disabilità e quando la condizione è “grave”; da qui discendono molte tutele, comprese quelle fiscali legate all’auto.

Acquista la nostra Guida Completa ai Permessi della Legge 104 oppure approfitta del pacchetto premium da 2 guide. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

Pubblichiamo contenuti sull’invalidità civile anche nella chat Telegram, su YouTube e thewam.net.

Cosa sono le agevolazioni auto e a chi vengono riconosciute?

Nel settore auto le misure principali sono quattro e discendono da norme fiscali generali, non da “gentili concessioni” dei venditori. La prima è l’IVA al 4% all’atto d’acquisto, prevista dalla Tabella A, parte II, n. 31, del DPR 633/1972

Si applica, con i limiti tecnici (fino a 2.000 cc benzina/ibrido, 2.800 cc diesel/ibrido e, per i veicoli elettrici, potenza non superiore a 150 kW), quando ricorrono le condizioni di legge. 

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere aggiornato e ricevere contenuti speciali

Dal 2023 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’aliquota ridotta si estende espressamente anche a ibridi ed elettrici, recependo le semplificazioni intervenute.

La seconda è la detrazione IRPEF del 19% sulla spesa per l’acquisto di mezzi di locomozione, fino a 18.075,99 euro di base detraibile, fruibile una sola volta in un quadriennio; l’Agenzia ha ribadito nel 2025 che la detrazione spetta anche se parte del corrispettivo è “pagata” con la permuta dell’usato (conta il valore in fattura), a condizione di usare pagamenti tracciabili per l’eventuale differenza.

Completano il quadro l’esenzione dal bollo auto e l’esenzione dall’IPT (imposta provinciale di trascrizione) sui passaggi al PRA, per le stesse tipologie di beneficiari previste dalla normativa statale; le Regioni disciplinano le modalità operative, mentre il fondamento è nelle norme statali coordinate da Agenzia delle Entrate e ACI.

Quanto ai beneficiari, non basta “avere la 104”: dipende dalla tipologia di disabilità e dalla destinazione del veicolo

Rientrano, tra gli altri, le persone con ridotte o impedite capacità motorie permanenti (per le quali è normalmente richiesto il veicolo adattato), chi ha gravi limitazioni alla deambulazione o è pluriamputato (senza necessità di adattamento), le persone non vedenti e sorde, e chi ha disabilità psichica/mentale con indennità di accompagnamento

Per i conducenti con disabilità motoria la legge ha introdotto una semplificazione documentale: per ottenere l’IVA al 4% è sufficiente esibire la patente speciale con gli adattamenti prescritti (anche il foglio rosa), senza dover allegare il verbale sanitario, come precisato dall’art. 1-bis del DL 121/2021 e dalla Risoluzione n. 40/E del 7 luglio 2023. Per le altre categorie, restano valide le regole ordinarie sulla documentazione sanitaria.

Una concessionaria può rifiutare le agevolazioni 104?

Se ci sono i requisiti di legge e l’acquirente presenta la documentazione corretta, l’applicazione dell’IVA al 4% non è discrezionale: è la conseguenza prevista dalla norma tributaria per quella cessione. 

A confermarlo non ci sono solo le guide dell’Agenzia, ma anche la giurisprudenza di legittimità: la Corte di Cassazione, ord. n. 28324 del 15 ottobre 2021, ha affermato che la vendita di un’autovettura a un soggetto con handicap fruisce dell’aliquota IVA ridotta anche senza adattamento del veicolo quando la categoria di disabilità lo consente; segno che l’aliquota dipende dalla situazione oggettiva e non da una scelta del venditore. 

La concessionaria, invece, può e anzi deve verificare i presupposti e chiedere i documenti necessari. Se la documentazione è incompleta o non idonea, è legittimo non applicare subito l’aliquota ridotta.

Proprio per questi casi il fisco prevede una via d’uscita: se l’auto è fatturata con IVA ordinaria per mancanza di carte al momento dell’acquisto, una volta esibiti i requisiti entro l’anno la concessionaria può emettere nota di variazione in diminuzione ai sensi dell’art. 26 DPR 633/1972, restituendo la differenza di IVA; l’Agenzia lo ha chiarito con la Risposta n. 69/2021 e in varie note ufficiali. 

Oltre l’anno, il recupero può avvenire con le modalità di rimborso previste per il fornitore.

Attenzione a non confondere i piani: la detrazione IRPEF del 19% non dipende dalla fattura con l’aliquota ridotta, ma dai requisiti sostanziali e dalla corretta indicazione in dichiarazione.

Se, nonostante requisiti e documenti in ordine, il venditore rifiuta l’applicazione del beneficio senza una ragione fiscale (per esempio sostenendo che “non fa queste pratiche”), il comportamento è illegittimo sul piano tributario e può essere segnalato all’Agenzia delle Entrate

E se il rifiuto assume contorni discriminatori (un “no” perché si è persone con disabilità, a prescindere dalla pratica fiscale), la tutela passa dalla Legge 1 marzo 2006, n. 67 contro le discriminazioni delle persone con disabilità, che consente un ricorso rapido al giudice civile. Sono strumenti diversi ma complementari.

In sintesi: no, una concessionaria non può “rifiutare” le agevolazioni quando la legge le impone e il cliente dimostra di rientrarvi; , può pretendere la documentazione corretta e rinviare l’aliquota ridotta finché i requisiti non risultano chiari, salvo poi rettificare la fattura appena le carte arrivano. 

concessionaria può rifiutare le agevolazioni 104
Nell’immagine il titolare di una concessionaria rifiuta a una donna disabile di 40 anni di applicare le agevolazioni previste dalla legge 104.

Your Title Goes Here

Your content goes here. Edit or remove this text inline or in the module Content settings. You can also style every aspect of this content in the module Design settings and even apply custom CSS to this text in the module Advanced settings.

Entra nei gruppi

Ricevi ogni giorno gratis e senza spam i migliori articoli sull’invalidità e sulla Legge 104. Scegli il gruppo che ti interessa:

Telegram (Consigliato) / privacy

WhatsApp / privacy

Facebook

Importante:

  • Sul gruppo Telegram è possibile commentare le notizie e confrontarsi in chat;
  • Sul gruppo WhatsApp non si può scrivere, pubblichiamo noi le notizie due volte al giorno;
  • I post nel gruppo Facebook sono moderati. Pubblichiamo solo quelli utili alla comunità. I commenti sono liberi, ma controllati.

Ci riserviamo di bannare ed escludere dai gruppi persone violente/aggressive o che si comportano contro i nostri valori.

1