Quali tutele per i candidati con DSA nei concorsi pubblici

Quali tutele per i candidati con DSA nei concorsi pubblici? Vediamo in questo post cosa ha previsto la riforma del 2023 per i candidati che hanno disturbi specifici dell’apprendimento. Quali sono le agevolazioni per le prove scritte nei concorsi.
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27/05/2024

Quali tutele per i candidati con DSA nei concorsi pubblici? Vediamo cosa ha previsto la riforma in vigore dal 14 luglio del 2023 per i candidati che hanno disturbi specifici dell’apprendimento. Quali sono gli aiuti e le tutele per le prove scritte nei concorsi. Aiuti e tutele che, lo ricordiamo, sono già previste per le persone con disabilità. (scopri le ultime notizie su categorie protette, Legge 104, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Tutele per i candidati con DSA nei concorsi pubblici: la riforma

La riforma dei concorsi prevede nuove tutele per i partecipanti con DSA. Le regole sono definite dal DPR 16 giugno 2023, n. 82, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.150 del 29 giugno 2023. Questo decreto estende le tutele, già operative per chi detiene una disabilità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della Legge 5 febbraio 1992, n. 104, anche ai candidati con Disturbi Specifici di Apprendimento.

Cosa sono i DSA

I disturbi specifici di apprendimento (DSA) comprendono deficit specifici nelle capacità di apprendimento della lettura (dislessia), della scrittura (disgrafia e disortografia) e del calcolo (discalculia o disaritmia). Sono disturbi che si presentano generalmente nei primi anni scolastici e possono ostacolare lo sviluppo dell’individuo attraverso l’istruzione e la trasmissione della cultura.

La Legge 8 ottobre 2010, n. 170, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 244 del 18 ottobre 2010, ha riconosciuto i DSA in Italia, definendo le “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico”. Questa legge si rifà in gran parte alla Classificazione Internazionale ICD-10 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dove i DSA sono definiti con la sigla F81.

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La diagnosi dei DSA

In base a quanto previsto dalla Legge 8 ottobre 2010, n. 170, la diagnosi dei DSA (dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia) è effettuata nell’ambito dei trattamenti specialistici già assicurati dal Servizio Sanitario Nazionale. La diagnosi è comunicata dalla famiglia alla scuola di appartenenza dello studente.

Le Regioni dove non è possibile effettuare la diagnosi nell’ambito dei trattamenti specialistici erogati dal Servizio Sanitario Nazionale possono prevedere, nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili, che la diagnosi sia effettuata da specialisti o strutture accreditate. Chi in età adulta non ha avuto una diagnosi di DSA dovrà ottenere una certificazione che attesti la presenza del disturbo per usufruire delle agevolazioni previste.

Concorsi pubblici: le agevolazioni per i candidati con DSA

Il nuovo regolamento sui concorsi pubblici specifica che lo svolgimento delle prove concorsuali avvenga con l’adozione di misure compensative stabilite dalla commissione esaminatrice nei confronti di chi soffre di disturbi specifici di apprendimento (DSA), accertati ai sensi della Legge 8 ottobre 2010, n. 170.

Misure compensative

Le misure compensative includono:

  • Possibilità di sostituire le prove scritte con un colloquio (prova orale) o di utilizzare strumenti compensativi per le difficoltà di lettura, scrittura e calcolo.
  • Prolungamento dei tempi stabiliti per lo svolgimento delle prove.

Ogni bando disciplina nel dettaglio come dovranno essere svolte le prove per i soggetti con disabilità e con DSA.

Dove sono state definite le nuove regole

Le novità illustrate sono lo step finale dell’iter normativo della riforma dei concorsi pubblici 2023. A definire le nuove regole nel dettaglio è il DPR 16 giugno 2023, n. 82, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 150 del 29 giugno 2023. Questo decreto è entrato in vigore il 14 luglio 2023, ovvero 15 giorni dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Quali tutele per i candidati con DSA nei concorsi pubblici
Nell’immagine un candidato impegnato in un concorso pubblico.

FAQ (domande e risposte)

Quali tutele per i candidati con DSA nei concorsi pubblici?

La riforma in vigore dal 14 luglio 2023 prevede nuove tutele per i candidati con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA). Queste tutele includono misure specifiche per le prove scritte nei concorsi pubblici, simili a quelle già previste per le persone con disabilità. Le regole sono definite dal DPR 16 giugno 2023, n. 82, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.150 del 29 giugno 2023.

Quali agevolazioni per DSA nei concorsi pubblici?

Il nuovo regolamento prevede diverse agevolazioni per i candidati con DSA:

  • Sostituzione delle prove scritte con un colloquio (prova orale) o l’uso di strumenti compensativi per le difficoltà di lettura, scrittura e calcolo.
  • Prolungamento dei tempi stabiliti per lo svolgimento delle prove. Ogni bando specifica nel dettaglio come dovranno essere svolte le prove per i candidati con disabilità e DSA.

Cosa prevede il DPR 16 giugno 2023?

Il DPR 16 giugno 2023, n. 82 estende le tutele già operative per le persone con disabilità, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della Legge 5 febbraio 1992, n. 104, anche ai candidati con DSA. Questo decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.150 del 29 giugno 2023 ed è entrato in vigore il 14 luglio 2023.

Quali sono i disturbi specifici dell’apprendimento?

I disturbi specifici di apprendimento (DSA) includono:

  • Dislessia: difficoltà nella lettura.
  • Disgrafia: difficoltà nella scrittura.
  • Disortografia: difficoltà ortografiche.
  • Discalculia: difficoltà nel calcolo. Questi disturbi sono riconosciuti in Italia dalla Legge 8 ottobre 2010, n. 170, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 244 del 18 ottobre 2010.

Come viene diagnosticato un DSA per concorsi?

La diagnosi dei DSA è effettuata nell’ambito dei trattamenti specialistici già assicurati dal Servizio Sanitario Nazionale. La diagnosi è comunicata dalla famiglia alla scuola di appartenenza dello studente. Le Regioni possono prevedere che la diagnosi sia effettuata da specialisti o strutture accreditate nei limiti delle risorse disponibili. Chi in età adulta non ha avuto una diagnosi dei DSA deve ottenere una certificazione per usufruire delle agevolazioni previste nei concorsi pubblici.

Cosa stabilisce la Legge 8 ottobre 2010?

La Legge 8 ottobre 2010, n. 170 definisce le norme sui disturbi specifici di apprendimento (DSA) in ambito scolastico. Questa legge riconosce i DSA e prevede che la diagnosi sia effettuata nell’ambito dei trattamenti specialistici del Servizio Sanitario Nazionale. La legge si rifà in gran parte alla Classificazione Internazionale ICD-10 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dove i DSA sono definiti con la sigla F81.

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