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Tutte le tabelle per l’invalidità civile: le agevolazioni

Scopri le tabelle per l'invalidità civile aggiornate e tutte le agevolazioni economiche percentuale per percentuale.
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16/05/2022

Grazie alle tabelle per l’invalidità civile capiremo quali sono le agevolazioni economiche e i benefici previsti in Italia per le persone invalide (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile e sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Tabelle per l’invalidità civile: come si riconosce lo stato di invalido civile

L’invalidità civile viene riconosciuta quando a causa di un handicap fisico, psichico o intellettivo, non si riesce più a svolgere del tutto o in parte una attività lavorativa. Questa situazione pregiudica e compromette, talvolta irrimediabilmente, la capacità di una persona di emanciparsi e integrarsi in modo efficace nel contesto sociale.

Le agevolazioni economiche vengono concesse dallo Stato italiano attraverso l’INPS e sono riconosciute in base alla percentuale di disabilità accertata da una commissione medica. L’invalidità civile, nello specifico, viene riconosciuta tenendo conto dei punteggi elencati nelle tabelle per l’invalidità civile.

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Tabelle per l’invalidità civile: il punteggio

Le tabelle per l’invalidità civile utilizzano una suddivisione per patologia. A ogni malattia o condizione fisica invalidante è assegnato un punteggio minimo, massimo o fisso. Questo è il modo in cui viene rappresentata la percentuale di invalidità.

L’invalido civile, per essere definito tale, deve raggiungere un punteggio minimo del 33% di invalidità e dimostrare:

  • che l’invalidità civile non consenta le normali e semplici attività della vita quotidiana (se ha meno di 18 anni e più di 67);
  • che l’invalidità civile comprometta la capacità lavorativa (tra i 18 e i 67 anni).

Domanda di invalidità civile: documenti necessari

Per presentare domanda di invalidità civile è necessario un certificato che attesti la condizione di salute della persona invalida. Il documento può essere redatto da un medico di base o da un altro professionista preposto al compito.

Nel certificato medico sono riportati:

  • i dati personali del paziente (età, luogo di residenza e così via);
  • il codice fiscale;
  • il numero della tessera sanitaria;
  • i codici delle patologie;
  • se la persona invalidità è affetta da eventuali malattie oncologiche in corso che richiedono specifici trattamenti.

Il medico di base o un altro professionista preposto inviano il certificato all’INPS attraverso un servizio online. La pratica viene associata a un codice valido per 90 giorni.

Tabelle per l’invalidità civile, come funziona la domanda: procedure, punteggi e scadenze

La domanda di invalidità civile, come detto, si presenta all’INPS. L’ente, ricevuta la richiesta, invia un numero di protocollo e associa alla pratica la data in cui è stata consegnata. La domanda di invalidità civile viene poi trasferita all’Asl.

Entro i 30 giorni dalla richiesta di invalidità, l’Asl deve convocare il cittadino per una visita medica di accertamento. I tempi si riducono a 15 giorni per chi è affetto da malattie oncologiche. Proprio la visita medica, condotta dall’azienda sanitaria locale, sarà essenziale per definire il punteggio rispetto alle tabelle per l’invalidità civile.

Per la visita medica, da effettuare in una struttura sanitaria o a domicilio (quando previsto dalle condizioni di salute della persona da esaminare), è necessario munirsi di questi documenti:

  • carte di identità;
  • tessera sanitaria;
  • certificato medico (originale)
  • documentazione sanitaria che attesti la patologia.

La decisione sulla concessione o il rifiuto dell’invalidità civile viene adottata entro 120 giorni dalla visita. La commissione medica ha facoltà di chiedere altri documenti per approfondire l’esame.

Tabelle per l’invalidità civile: percentuali, agevolazioni economiche e diritti per gli invalidi

La riduzione della capacità lavorativa corrisponde a una percentuale di invalidità civile differente che garantisce agevolazioni economiche e benefici altrettanto diversi.

  • agevolazioni 33% di invalidità civile: servizio sanitario gratuito, aiuti o eventuali protesi;
  • agevolazioni 45% di invalidità civile: iscrizione alle liste dei lavoratori inseriti nelle categorie protette;
  • agevolazioni 50% di invalidità civile: congedi per cure mediche se previste dal contratto collettivo nazionale di riferimento;
  • agevolazioni 66% di invalidità civile: esenzione dal ticket sanitario per visite o esami collegati alla patologia invalidante;
  • agevolazioni 74% di invalidità civile: diritto all’assegno mensile;
  • agevolazioni 100% di invaliditàcivile: diritto alla pensione di inabilità.

Nei prossimi paragrafi vedremo tutte le tabelle per l’invalidità civile suddivise per categorie.

tabelle per invalidita civile le agevolazioni png

Tabelle per l’ invalidità civile: apparato respiratorio

  • asma allergico estrinseco: da 21 a 30,
  • asma intrinseco: 35;
  • enfisema lobare congenito: 11;
  • rinite cronica atrofica: da 1 a 10;
  • rinite cronica ipertrofica con stenosi bilaterale: da 11 a 20;
  • rinite cronica vasomotoria o allergica: da 1 a 10;
  • sinusite cronica con reperto radiologico significativamente positivo: 15;
  • tubercolosi con esiti fibrosi parenchimali o pleurici con insufficienza respiratoria lieve: da 11 a 20;
  • tubercolosi con esiti fibrosi parenchimali o pleurici con insufficienza respiratoria moderata: da 41 a 50;
  • tubercolosi con esiti fibrosi parenchimali o pleurici con insufficienza respiratoria grave: da 81 a 90;
  • tubercolosi con esiti fibrosi parenchimali o pleurici con insufficienza respiratoria e dispnea a riposo: 100;
  • bilobectomia: 61;
  • bronchiectasia acquisita: 35;
  • bronchiectasia congenita: da 21 a 30;
  • bronchiectasia congenita associata a mucoviscidosi: 80;
  • bronchite asmatica cronica: 45;
  • cisti broncogene o polmonari congenite: da 31 a 40;
  • fibrosi polmonare interstiziale diffusa idiopatica: 95;
  • ipoplasia o aplasia polmonare congenita monolaterale: da 41 a 50;
  • malattia polmonare ostruttiva cronica con prevalente bronchite: 75;
  • malattia polmonare ostruttiva cronica con prevalente enfisema: 65;
  • pneumonectomia: 45;
  • pneumonectomia con insufficienza respiratoria media: 80;
  • pneumonectomia con insufficienza respiratoria grave: 100;
  • sarcoidosi in trattamento: 41.

Tabelle per l’ invalidità civile: apparato cardiocircolatorio

  • angina pectoris stabile: 60;
  • aritmie gravi con pace-maker non applicabile: 100;
  • cardiopatia valvolare aortica con applicazione di protesi: 25;
  • cardiopatia valvolare non aortica con applicazione di protesi: 35;
  • stenosi congenita polmonare grave (III classe NYHA: da 71 a 80);
  • stenosi o coartazione aortica congenita moderata (II classe NYHA): 50;
  • stenosi o coartazione aortica congenita serrata (III classe NYHA): 75;
  • miocardite o valvulopatie con insufficienza cardiaca lieve (I classe NYHA): da 21 a 30;
  • miocardite o valvulopatie con insufficienza cardiaca moderata (II classe NYHA): da 41 a 50;
  • miocardite o valvulopatie con insufficienza cardiaca grave (III classe NYHA): da 71 a 80;
  • miocardite o valvulopatie con insufficienza cardiaca gravissima (IV classe NYHA): 100;
  • coronaropatia lieve (I classe NYHA): da 11 a 20;
  • coronaropatia moderata (IUI classe NYHA): da 41 a 50;
  • coronaropatia grave (III classe NYHA): da 71 a 80;
  • coronaropatia gravissima (IV classe NYHA): 100;
  • stenosi congenita della polmonare moderata (II classe NYHA): da 31 a 40;
  • cardiopatie con applicazione di pace-maker a frequenza fissa: da 31 a 40;
  • cardiopatie con applicazione di pace-maker a frequenza variabile secondo esigenze fisiologiche: da 21 a 30;
  • trapianto cardiaco in assenza di complicanze: da 71 a 80.

Tabelle per l’ invalidità civile: malattie dell’apparato endocrino

  • ipotiroidismo grave con ritardo mentale: 100;
  • acromegalia senza rilevanti limitazioni funzionali: 11;
  • nanismo ipofisario: 50;
  • obesità con indice di massa corporea tra 35 e 40 e complicanze artrosiche: da 31 a 40;
  • artropatia gottosa con grave impegno renale: da 91 a 100;
  • diabete insipido renale: 46;
  • diabete mellito tipo 1° o 2° con complicanze macroangiopatiche e manifestazioni cliniche di medio grado (classe III): da 41 a 50;
  • diabete mellito insulino dipendente con mediocre controllo metabolico e iperlipidemia o con crisi ipoglicemiche frequente nonostante la terapia (classe III): da 51 a 60;
  • diabete mellito complicato da grave nefropatia e/o retinopatia proliferante, maculopatia, emorragie vitreali e/o arteriopatia ostruttiva (classe IV): da 91 a 100;
  • ipercortisolismo con manifestazioni cliniche conclamate: da 61 a 70;
  • iperparatiroidismo primario: 50;
  • ipoparatiroidismo non suscettibile di trattamento utile: da 91 a 100;
  • iposurrenalismo grave: da 91 a 100.

Tabelle per l’invalidità civile: malattie dell’apparato urinario

  • stenosi uretrale (due dilatazioni mensili): 25,
  • cistectomia con derivazione nel sigma: da 41 a 50;
  • cistite cronica: da 11 a 20;
  • prostatite cronica o ipertrofia prostatica: da 11 a 20;
  • ritenzione urinaria cronica con catetere a permanenza: 46;
  • ritenzione urinaria cronica con cateterismo saltuario: 25;
  • ritenzione urinaria cronica plurisettimanale: 35;
  • megavescica: 30;
  • agenesia di un rene non complicata: 21;
  • anomalie non complicata della pelvi renale: 21;
  • duplicità o ectopia uretrale bilaterale: 41;
  • duplicità o ectopia uretrale monolaterale: 15;
  • glomerulonefrite da immunocomplessi con insufficienza renale lieve: da 61 a 70;
  • glomerulonefrite ereditaria: 100;
  • idronefrosi bilaterale: da 41 a 50;
  • ipoplasia renale bilaterale: 75;
  • ipoplasia segmentaria renale senza disturbi funzionali: 15;
  • nefrectomia con rene superstite integro: 25;
  • nefrolitiasi con necessità di dieta rigida e di almeno due controlli e/o trattamenti annuali: da 21 a 30;
  • ptosi renale bilaterale non complicata: 15;
  • rene a ferro di cavallo con calcolosi: 45;
  • rene a ferro di cavallo con idronefrosi: 55;
  • rene a ferro di cavallo non complicato: da 11 a 20;
  • rene ectopico pelvico: 11;
  • tumore di Wilms: 95;
  • rene multicistico unilaterale non complicato: 21;
  • rene policistico bilaterale: 70;
  • sindrome nefrosica con insufficienza renale grave: da 81 a 90;
  • sindrome nefrosica con insufficienza renale lieve: da 31 a 40;
  • pielonefrite cronica: 30;
  • cistostomia con carattere a permanenza: da 61 a 70;
  • estrofia della vescica urinaria: 80;
  • fistola uretrale: 15;
  • cistectomia con derivazione esterna o con neovescica e scarso controllo sfinterico: da 51 a 60;
  • esiti di nefropatia in trattamento dialitico permanente: da 91 a 100;
  • trapianto renale: 60.

Tabelle per l’ invalidità civile: malattie dell’apparato digerente

  • emorroidi: 10;
  • calcolosi biliare senza compromissione dello stato generale: 21;
  • cirrosi epatica con disturbi della personalità (encefalopatia epatica intermittente): 95;
  • cirrosi epatica con ipertensione portale: da 71 a 80;
  • colecisto-digiunostomia esiti: 9;
  • colite ulcerosa (III classe): da 41 a 50;
  • colite ulcerosa (IV classe): da 61 a 70;
  • diverticolosi del colon (II classe): da 21 a 30;
  • diverticolosi del colon (III classe): da 41 a 50;
  • epatite cronica attiva: 51;
  • epatite cronica attiva autoimmune: 70;
  • epatite cronica attiva nell’infanzia: da 71 a 80;
  • esiti di trattamento chirurgico per ernia diaframmatica congenita: da 1 a 10;
  • esiti di trattamento chirurgico per atresia esofagea (II classe): da 21 a 30;
  • esiti di trattamento chirurgico per atresia esofagea (III classe): da 41 a 50;
  • fistola ano-rettale: 10;
  • fistola gastro-digiuno colica (II classe): da 21 a 30;
  • fistola gastro-digiuno colica (III classe): da 41 a 50;
  • fistola gastro-digiuno colica (IV classe): da 61 a 70;
  • gastroenterostomia – neostoma funzionante (II classe): da 21 a 30;
  • gastroenterostomia – neostoma funzionante (III classe): 41;
  • lobectomia epatica destra: 35;
  • ulcera gastrica o duodenale (II classe): 10;
  • ulcera gastrica o duodenale (III classe: da 21 a 30;
  • morbo di Crohn (I classe): 15;
  • morbo di Crohn (II classe): da 21 a 30;
  • morbo di Crohn (III classe): da 41 a 50;
  • morbo di Crohn (IV classe): da 61 a 70;
  • pancreatite cronica (I classe): 10;
  • pancreatite cronica (II classe): da 21 a 30;
  • pancreatite cronica (III classe): da 41 a 50;
  • pancreatite cronica (IV classe): da 61 a 70;
  • procidenza del retto: 8;
  • prolasso del retto: 5;
  • sindrome postprandiale da gastrectomia (I classe): 10;
  • sindrome postprandiale da gastrectomia (II classe): da 11 a 20;
  • ano iliaco: 41;
  • megacolon – colostomia (II classe): da 21 a 30;
  • megacolon – colostomia (III classe): da 41 a 50;
  • esofagostomia cervicale e gastrostomia: 80;
  • sindrome da malassorbimento enterogeno con compromesso stato generale: da 41 a 50.

Tabelle per l’invalidità civile: malattie degli arti superiori

  • anchilosi delle articolazioni della mano in posizione favorevole: 35;
  • anchilosi di gomito in posizione favorevole: 30;
  • anchilosi di polso in flessione: 30;
  • anchilosi di spalla in posizione favorevole: 30;
  • anchilosi di spalla in posizione sfavorevole: 60;
  • anchilosi o rigidità di gomito superiore al 70%: 35;
  • anchilosi o rigidità di mano superiore al 70%: 46;
  • anchilosi o rigidità di spalla superiore al 70% in posizione favorevole: 25;
  • anchilosi o rigidità di spalla superiore al 70% in posizione sfavorevole: 45;
  • anchilosi radiocarpica: 21;
  • esiti di trattamento chirurgico con endoprotesi di gomito: 14;
  • esiti di trattamento chirurgico con endoprotesi scapolo-omerale: 25;
  • amputazione 1° dito della mano: 25;
  • amputazione 2° dito della mano: 18;
  • amputazione 3° dito della mano: 14;
  • amputazione 4° dito della mano: 8;
  • amputazione 5° dito della mano: 6;
  • amputazione di avambraccio: 70;
  • amputazione di braccio: 75;
  • amputazione di spalla: 80;
  • amputazione metacarpale: 70;
  • assenza congenita dell’arto superiore: 75;
  • disarticolazione del gomito: 75;
  • disarticolazione del polso: 75;
  • disarticolazione della scapola: 80;
  • perdita anatomica o funzionale delle due mani: 100;
  • perdita arto terzo superiore o medio di braccio: 65;
  • perdita avambraccio terzo medio: 55;
  • perdita dei due pollici: 60;
  • perdita di tutte le dita della mano: 65;
  • perdita di una mano: 65.

Tabelle per l’invalidità civile: malattie apparato locomotore (rachide)

  • anchilosi di rachide totale: 75;
  • anchilosi o rigidità completa del capo in flessione o iperestensione: da 61 a 70;
  • scoliosi ad una curva superiore a 40°: da 31 a 40;
  • spondiloartrite anchilopoietica: 55;
  • schisi vertebrale: 6;
  • scoliosi a più curve superiore a 60°: da 31 a 40;
  • spondilolisi: 7;
  • spondilolistesi: 12;
  • anchilosi rachide dorsale con cifosi di grado elevato: da 21 a 30;
  • anchilosi rachide lombare: da 31 a 40;
  • agenesia sacro-coccigea: 80;
  • agenesia sacro-iliaca: 80.

Tabelle per l’invalidità civile: malattie del sistema nervoso centrale

  • alzheimer con deliri o depressione ad esordio senile: 100;
  • acalculia: 10;
  • epilessia generalizzata con crisi annuali in trattamento: 20;
  • epilessia generalizzata con crisi mensili in trattamento: 40;
  • epilessia generalizzata con crisi plurisettimanali in trattamento: 100;
  • epilessia generalizzata con crisi quotidiane: 100;
  • epilessia localizzata con crisi annuali in trattamento: 10;
  • epilessia localizzata con crisi mensili in trattamento: 41;
  • epilessia localizzata con crisi plurisettimanali o quotidiane in trattamento: da 91 a 100;
  • sindrome cerebellare: da 41 a 50;
  • sindrome cerebellare grave: da 91 a 100;
  • afasia lieve: da 21 a 30;
  • afasia media: da 61 a 70;
  • afasia grave: da 91 a 100;
  • sindrome occipitale con emianopsia controlaterale: 41 a 50;
  • sindrome parietale con emianopsia a quadrante: 20;
  • emiparesi grave o emiplegia associata a disturbi sfinterici: 100;
  • emiparesi grave o emiplegia (emisoma dominante): da 61 a 70;
  • emiparesi grave o emiplegia (emisoma non dominante): da 51 a 60;
  • emiparesi con emisoma dominante: da 41 a 50;
  • emiparesi con emisoma non dominante: d 31 a 40;
  • paralisi cerebrale infantile con emiplegia o atassia: da 91 a 100;
  • sindrome extrapiramidale parkinsoniana o coreiforme o coreoatetosica grave: da 91 a 100;
  • sindrome extrapiramidale parkinsoniana o coreiforme o coreoatetosica: da 41 a 50;
  • sindrome parietale aprassia bilaterale mani: da 41 a 50;
  • microcefalia con esclusione di deficit di altre funzioni: 25;
  • idrocefalo derivato: da 31 a 40.

Tabelle per l’invalidità civile: malattie degli arti inferiori

  • anchilosi di anca in buona posizione: 41;
  • anchilosi in ginocchio in flessione superiore a 40°: 75;
  • anchilosi in ginocchio in flessione tra 35° e 40°: 55;
  • anchilosi di ginocchio rettilinea: da 21 a 30;
  • anchilosi tibiotarsica o sottoastragalica in posizione sfavorevole: 30;
  • anchilosi metatarsica: 12;
  • anchilosi o rigidità del piede superiore al 70%: 14;
  • rigidità di anca superiore al 50%: 35;
  • rigidità o lassità di ginocchio superiore al 50%: 35;
  • anchilosi sottoastragalica isolata: 11;
  • esiti di trattamento chirurgico con endoprotesi di ginocchio: 30;
  • esiti di trattamento chirurgico con endoprotesi d’anca: da 31 a 40;
  • piede piatto bilaterale non complicato: 7;
  • piede piatto monolaterale non complicato: 4;
  • amputazione di coscia: 65;
  • amputazione di gamba senza possibilità di protesi: 60;
  • amputazione di gamba terzo medio con possibilità di protesi: 46;
  • amputazione di gamba terzo superiore: 60;
  • amputazione di ginocchio: 55;
  • amputazione tarso-metatarsica: 46;
  • disarticolazione d’anca: 85;
  • disarticolazione di ginocchio: 65;
  • emipelvectomia: 100;
  • perdita dei due alluci: 15;
  • perdita dei due piedi: 70;
  • perdita di un piede: 35.

Tabelle per l’invalidità civile: malattie psichiche

  • demenza iniziale: da 61 a 70;
  • demenza grave: 100;
  • insufficienza mentale lieve: da 41 a 50;
  • insufficienza mentale media: da 61 a 70;
  • insufficienza mentale grave: da 91 a 100;
  • esiti di sofferenza organica accertata strumentalmente che comporti isolati e lievi disturbi della memoria: da 11 a 20;
  • esiti di sofferenza organica accertata strumentalmente che comporti disturbi di memoria di media entità: da 21 a 30;
  • esiti di sofferenza organica accertata strumentalmente che comporti gravi disturbi della memoria: da 41 a 50;
  • nevrosi fobica ossessiva e/o ipocondriaca di media entità: da 21 a 30;
  • nevrosi fobica ossessiva lieve: 15;
  • nevrosi fobica ossessiva grave: da 41 a 50;
  • psicosi ossessiva: da 71 a 80;
  • nevrosi isterica lieve: 15;
  • nevrosi isterica grave: da 41 a 50;
  • psicosi ossessiva: da 71 a 80,
  • nevrosi isterica lieve: 15;
  • nevrosi isterica grave: da 41 a 50;
  • sindrome delirante cronica grave con necessità di terapia continua: 100;
  • sindrome schizofrenica cronica con riduzione della sfera istinto-affettiva e diminuzione dell’attività pragmatica: da 31 a 40;
  • sindrome schizofrenica cronica grave con autismo, delirio o profonda disorganizzazione della vita sociale: 100;
  • sindrome schizofrenica cronica con disturbi del comportamento e delle relazioni sociali e limitata conservazione delle capacità intellettuali: da 71 a 80;
  • sindrome delirante cronica: da 71 a 80;
  • disturbi ciclotimici con crisi subentranti o forme croniche gravi con necessità di terapia continua: 100;
  • disturbi ciclotimici che consentono una limitata attività professionale e sociale: 36;
  • disturbi ciclotimici con ripercussioni sulla vita sociale: da 51 a 60;
  • sindrome depressiva endoreattiva lieve: 10;
  • sindrome depressiva endoreattiva media: 25;
  • sindrome depressiva endoreattiva grave: da 31 a 40;
  • nevrosi ansiosa: 15;
  • sindrome depressiva endogena lieve: 30;
  • sindrome depressiva endogena media: da 41 a 50;
  • sindrome depressiva endogena grave: da 71 a 80;
  • esiti di sofferenza organica accertata strumentalmente con disturbi di comportamento di media entità: da 21 a 30;
  • esiti di sofferenza organica accertata strumentalmente con gravi disturbi di comportamento: da 41 a 50;
  • esiti di sofferenza organica accertata strumentalmente con isolati e lievi disturbi di comportamento: da 11 a 20.

Tabelle per l’invalidità civile: con malattie del sistema nervoso periferico

  • lesione bilaterale dei nervi cranici IX-X-XI-XII con deficit grave della deglutizione, fonazione e articolazione del linguaggio: da 91 a 100;
  • plegia dei muscoli oculomotori estrinseci (III nervo cranico): da 21 a 30;
  • plegia dei muscoli oculomotori estrinseci (IV o Vi nervo cranico): da 1 a 10;
  • mielomeningocele lombare: 45;
  • atrofia muscolare cronica progressiva infantile: 95;
  • lesione non dominante del nervo sottoscapolare: da 1 a 10;
  • lesione dominante del nervo circonflesso: da 11 a 20;
  • lesione non dominante del nervo circonflesso: da 1 a 10;
  • lesione del nervo crurale: 25;
  • lesione dominante del nervo mediano al braccio: da 31 a 40;
  • lesione non dominante del nervo mediano al braccio: da 21 a 30;
  • lesione dominante del nervo mediano al polso: da 11 a 20;
  • lesione non dominante del nervo mediano al polso: da 1 a 10;
  • lesione dominante del nervo muscolo cutaneo: da 11 a 20;
  • lesione non dominante del nervo muscolo cutaneo: da 1 a 10;
  • lesione dominante del nervo radiale sopra la branca tricipitale: da 31 a 40;
  • lesione non dominante del nervo radiale sopra la branca tricipitale: da 21 a 30;
  • lesione dominnte del nervo radiale sotto la branca tricipitale: da 21 a 30;
  • lesione non dominante del nervo radiale sotto la branca tricipitale: da 11 a 20;
  • lesione del nervo sciatico (tronco comune): da 21 a 30;
  • lesione del nervo sciatico popliteo esterno: 25;
  • lesione dominante del nervo sottoscapolare: da 11 a 20;
  • lesione dominante del nervo ulnare al braccio: da 21 a 30;
  • lesione non dominante del nervo ulnare al braccio: da 11 a 20;
  • lesione dominante del nervo ulnare al polo: da 11 a 20;
  • lesione non dominante del nervo ulnare al polso: da 1 a 10;
  • lesione radicolare dominante tipo Dejerine Klumpke: da 51 a 60;
  • lesione radicolare non dominante tipo Dejerine Klumpke: da 41 a 50;
  • lesione radicolare dominante tipo Erb-Duchenne: da 41 a 50;
  • lesione radicolare non dominante tipo Erb-Duchenne: da 31 a 40;
  • paraparesi con deficit di forza grave o paraplegia associata o non a disturbi sfinterici: 100;
  • paraparesi con deficit di forza lieve: da 31 a 40;
  • paraparesi con deficit di forza medio: da 51 a 60;
  • paresi dell’arto inferiore con deficit di forza grave o plegia: da 41 a 50;
  • paresi dell’arto inferiore con deficit di forza grave o plegia associata ad incontinenza sfinterica: da 71 a 80;
  • paresi dell’arto inferiore con deficit di forza lieve: da 11 a 20;
  • paresi dell’arto inferiore con deficit di forza medio: da 21 a 30;
  • paresi dell’arto superiore dominante con deficit di forza lieve: da 21 a 30;
  • paresi dell’arto superiore dominante con deficit di forza medio: da 41 a 50;
  • paresi dell’arto superiore dominante con deficit di forza grave o plegia: da 61 a 70;
  • paresi dell’arto superiore non dominante con deficit di forza lieve: da 21 a 30;
  • paresi dell’arto superiore non dominante con deficit di forza medio: da 31 a 40;
  • paresi dell’arto superiore non dominante con deficit di forza grave o plegia: da 51 a 60;
  • tetraparesi con deficit di forza medio: da 71 a 80;
  • tetraparesi con deficit di forza grave o tetraplegia associata o meno a incontinenza sfinterica: 100;
  • sindrome della cauda equina completa con disturbi sfinterici e anestesia a sella: da 61 a 70.

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