Supplemento di pensione per l’assegno ordinario?

Vediamo in questo post quando scatta il supplemento per chi riceve l’assegno ordinario di invalidità. E quindi quando può aumentare l’importo della prestazione con i nuovi contributi versati.

Ti spiego in questo articolo come funziona il supplemento di pensione per l’assegno ordinario. Ovvero, quando e come chi continua a lavorare mentre riceve la prestazione previdenziale può aumentare l’importo se nel frattempo versa contributi. - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.

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Cosa sono e a chi spetta l’assegno ordinario?

L’assegno ordinario di invalidità (AOI) è una prestazione previdenziale riconosciuta dall’INPS a chi, per infermità fisica o psichica, ha una capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo. 

Non serve interrompere il lavoro per ottenerlo: contano il requisito sanitario e quello contributivo, cioè almeno cinque anni di assicurazione e contribuzione, di cui tre nel quinquennio che precede la domanda. 

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L’assegno ha durata triennale, è rinnovabile, dopo tre conferme diventa stabile salvo nuove verifiche sanitarie e, quando si raggiunge l’età per la vecchiaia con i requisiti contributivi, si trasforma d’ufficio in pensione di vecchiaia. 

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Come si calcola l’assegno ordinario?

L’importo non nasce da una “tabella fissa”: si calcola con le stesse regole delle pensioni dell’assicurazione generale obbligatoria. In pratica, chi ha versato contributi prima del 1996 ha un calcolo “misto” con una parte retributiva e una parte contributiva. Chi ha iniziato dopo il 31 dicembre 1995 va interamente a contributivo. 

Se ci sono periodi esteri in Paesi UE o convenzionati, si può usare il pro-rata internazionale. Un dettaglio spesso trascurato riguarda chi lavora mentre percepisce l’AOI: l’assegno è erogato in misura ridotta per gli effetti di legge sul cumulo con i redditi da lavoro e le riduzioni si applicano secondo le regole richiamate dall’INPS; quando poi l’assegno si trasforma in vecchiaia, quella pensione torna cumulabile con i redditi.

Cos’è il supplemento di pensione per l’assegno ordinario?

Il “supplemento” è un aumento stabile dell’importo in pagamento, riconosciuto su domanda quando, dopo l’inizio dell’AOI, si accumulano nuovi contributi. 

È lo strumento che consente di valorizzare la contribuzione aggiuntiva versata continuando a lavorare o riprendendo un’attività. L’INPS lo prevede espressamente anche per i titolari di assegno ordinario, con le stesse regole generali dei supplementi sulle pensioni: decorre dal primo giorno del mese successivo alla domanda se i requisiti sono presenti e, se l’assegno è integrato al minimo, l’incremento può essere in tutto o in parte “assorbito” dall’integrazione. 

Da non confondere con la “pensione supplementare”, che è un istituto diverso e riguarda chi ha piccoli spezzoni contributivi in una gestione in cui non ha maturato un diritto autonomo. 

Quando e come se ne ha diritto?

Il diritto matura quando, dopo la decorrenza dell’AOI (o dopo un precedente supplemento), risultano nuovi contributi accreditati nella gestione interessata. 

I tempi per chiederlo non sono uguali per tutti: nelle gestioni dei dipendenti e degli autonomi, in via ordinaria si aspetta un quinquennio dalla decorrenza dell’assegno o dall’ultimo supplemento; in alcune ipotesi si può presentare domanda già dopo due anni se si è raggiunta l’età di vecchiaia prevista per quella gestione. 

Nella Gestione separata il primo supplemento è richiedibile dopo due anni, i successivi ogni cinque. La domanda non è automatica: si presenta online all’INPS, anche tramite patronato o contact center; l’Istituto ricalcola la prestazione aggiungendo la quota dovuta secondo il metodo di calcolo applicabile (contributivo per l’anzianità successiva al 1° gennaio 2012). 

Va tenuto presente che le riduzioni per incumulabilità dell’AOI con i redditi da lavoro, previste dalla legge 335/1995 e richiamate nelle istruzioni INPS, operano a prescindere dal fatto che siano stati liquidati uno o più supplementi; cessano con la trasformazione in pensione di vecchiaia. 

supplemento di pensione per l’assegno ordinario
Nell’immagine un uomo cerca informazioni sul supplemento di pensione per l’assegno ordinario.

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