Studente con disabilità in gita: chi lo accompagna?

Studente con disabilità in gita: chi lo accompagna? Una domanda inevitabile, soprattutto in primavera, quando si organizzano li viaggi di istruzione in tutte le scuole. E spesso si ascoltano notizie di ragazzi e ragazze con disabilità costretti a non partecipare. Ma come deve funzionare e cosa dispone la normativa. (scopri le ultime notizie su Invalidità […]
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15/05/2024

Studente con disabilità in gita: chi lo accompagna? Una domanda inevitabile, soprattutto in primavera, quando si organizzano li viaggi di istruzione in tutte le scuole. E spesso si ascoltano notizie di ragazzi e ragazze con disabilità costretti a non partecipare. Ma come deve funzionare e cosa dispone la normativa. (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Studente con disabilità in gita: la Costituzione

Il diritto alla partecipazione degli studenti con disabilità nelle attività scolastiche è sostenuto dalla Costituzione. L’articolo 3 della Carta afferma che è dovere della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, prevenendo così il pieno sviluppo della persona e la sua partecipazione attiva nella società.

In aggiunta, la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, e in particolare l’articolo 30, mette in evidenza il diritto alla partecipazione in attività culturali, ricreative e sportive, su basi di uguaglianza con gli altri. Da questi principi, è evidente che il compito della scuola è quello di garantire che ogni studente con disabilità possa godere delle stesse opportunità degli altri studenti. Anche durante le gite scolastiche.

Le istituzioni scolastiche devono dunque assicurarsi che le gite siano organizzate considerando le esigenze di tutti i partecipanti.

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Gli obblighi della scuola

La scuola ha quindi il compito di assicurare che ogni studente, inclusi quelli con disabilità, possa partecipare alle gite. Durante la pianificazione di queste attività, insegnanti e dirigenti scolastici devono considerare diversi aspetti per garantire l’accessibilità.

Luoghi e mezzi di trasporto accessibili

È fondamentale che i luoghi visitati e i mezzi di trasporto utilizzati siano adeguati alle necessità degli studenti con disabilità. Questo include la verifica di accessibilità fisica e la presenza di supporti necessari per quegli studenti che ne hanno bisogno.

Strutture ricettive adeguate

Le strutture ricettive scelte per l’ospitalità durante la gita devono essere attrezzate per ospitare studenti con esigenze particolari, garantendo loro comfort e sicurezza.

Inoltre, se la meta scelta è di notevole importanza educativa o culturale e non è possibile modificare l’itinerario, la scuola deve adottare misure alternative per assicurare la partecipazione di tutti. Questo potrebbe includere l’uso di tecnologie assistive o la modifica di alcune attività programmate.

Studente con disabilità in gita: chi lo accompagna?

Per determinare chi dovrebbe accompagnare uno studente con disabilità in una gita scolastica, bisogna fare riferimento alle linee guida stabilite dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

La nota ministeriale 645/2002 sottolinea l’importanza delle gite scolastiche per la promozione dell’integrazione scolastica. Tuttavia, la nota 2209/2012, in conformità al D.P.R. 275/99, chiarisce che le scuole hanno l’autonomia nella scelta degli accompagnatori.

Possibili accompagnatori

Nonostante non vi sia più l’obbligo di un insegnante ogni 15 studenti, per gli studenti con disabilità può essere considerata la presenza di un ulteriore docente o di un familiare, a seconda delle necessità:

  • Insegnante di sostegno: può essere ideale se disponibile e non presenta impedimenti.
  • Familiare: potrebbe essere necessario se lo studente ha bisogno di assistenza specifica, come la gestione di terapie farmacologiche.

Ruolo della scuola nell’accompagnamento

La scuola non può presupporre la presenza di un familiare per accompagnare lo studente. Non è ammissibile subordinare la partecipazione dello studente alla disponibilità dei suoi familiari. In casi eccezionali, se non si trova un accompagnatore adatto, il dirigente scolastico potrebbe considerare di accompagnare personalmente lo studente per garantirne la partecipazione e evitare discriminazioni.

Studente con disabilità in gita: chi lo accompagna
Nell’immagine uno studente con disabilità in gita scolastica con il suo accompagnatore.

FAQ (domande e risposte)

Chi accompagna studente con disabilità in gita?

Chi accompagna uno studente con disabilità in una gita scolastica dipende dalle linee guida del Ministero dell’Istruzione e del Merito, precedentemente noto come Miur. Anche se non esiste un obbligo specifico per avere un insegnante ogni 15 studenti, le scuole possono scegliere di avere un insegnante di sostegno o un familiare accompagnare lo studente, a seconda delle necessità individuali. Tuttavia, non è previsto che la presenza di un familiare sia una condizione necessaria per la partecipazione dello studente, e la scuola deve garantire che sia designato un accompagnatore adatto dall’organico scolastico, anche se questo potrebbe arrivare al punto di richiedere la presenza del dirigente scolastico in casi estremi.

Quali diritti ha lo studente con disabilità in gita?

I diritti degli studenti con disabilità durante le gite scolastiche sono protetti e promossi da leggi nazionali e convenzioni internazionali. L’articolo 3 della Costituzione Italiana richiede la rimozione degli ostacoli che limitano l’eguaglianza e la libertà, assicurando il pieno sviluppo della persona. Inoltre, l’articolo 30 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità stabilisce il diritto alla partecipazione in attività culturali, ricreative e sportive. Questo implica che la scuola debba facilitare la partecipazione degli studenti con disabilità a pari condizioni con gli altri studenti.

Come le scuole garantiscono gite accessibili per disabili?

Le scuole sono tenute a considerare attentamente la scelta di luoghi, mezzi di trasporto e strutture ricettive che siano accessibili e compatibili con le esigenze degli studenti con disabilità. Se la destinazione della gita è essenziale e non modificabile, la scuola deve adottare tutte le misure necessarie, inclusa la possibilità di utilizzare tecnologie assistive o adattamenti specifici, per garantire la partecipazione di tutti gli studenti.

Cosa dice la legge sulle gite scolastiche e disabilità?

La legge, attraverso il D.P.R. 275/99 e le successive note ministeriali, come la 2209/2012, stabilisce l’autonomia delle scuole nella scelta e nell’organizzazione delle gite scolastiche, includendo le disposizioni per gli studenti con disabilità. Queste leggi assicurano che gli studenti con disabilità debbano avere le stesse opportunità di partecipazione degli altri studenti, promuovendo un approccio non discriminatorio.

Chi decide l’accompagnatore per studenti disabili in gita?

La decisione su chi debba accompagnare uno studente con disabilità in gita è compito della scuola, che deve seguire le linee guida ministeriali e le esigenze specifiche dello studente. Anche se la presenza di un insegnante di sostegno o di un familiare è una possibilità, la scelta finale dipende dalla disponibilità e dall’adeguatezza dell’accompagnatore per rispondere alle necessità dello studente durante la gita.

La scuola può obbligare i familiari a partecipare in gita?

No, la scuola non può obbligare i familiari a partecipare alle gite come accompagnatori degli studenti con disabilità. È importante che la scuola rispetti l’autonomia e le preferenze della famiglia, e trovi soluzioni adeguate all’interno del suo organico per garantire che ogni studente possa partecipare alle attività programmate senza discriminazioni, anche quando non è possibile trovare un accompagnatore tra i membri della famiglia.

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