Smart working fragili, proroga a giugno 2024?

Lo smart working fragili e per i genitori di figli con meno di 14 anni dovrebbe essere nuovamente prorogato dal governo. Il 7 novembre saranno discussi due emendamenti presentati dall’opposizione. Filtra un certo ottimismo, anche perché la misura ha un costo molto ridotto.
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04/11/2023

Lo smart working fragili e per genitori di figli under 14 potrebbe essere prorogato dal governo. Il sette novembre saranno discussi in aula due emendamenti proposti dal Pd e dal Movimento 5 Stelle. La nuova scadenza dovrebbe essere fissata a giugno. Vediamo com’è la situazione e come procede il dibattito. (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Smart working fragili: la situazione

La condizione dei lavoratori fragili e dei genitori di figli under 14 è tornata al centro dell’attenzione. Il decreto-legge n. 132 del 29 settembre 2023 ha esteso il diritto allo smart working per i fragili fino al 31 dicembre 2023, una misura che ha interessato sia il settore pubblico che quello privato.

Il contesto normativo

  • Decreto-legge 29 settembre 2023, n. 132: estensione smart working fino al 31 dicembre 2023.
  • Decreto Lavoro: proroga smart working per i genitori di under 14, fino alla fine dell’anno corrente, per i dipendenti del settore privato.

Le categorie interessate

  1. Lavoratori del settore pubblico e privato ritenuti “fragili”
  2. Genitori di bambini sotto i 14 anni (specificatamente nel settore privato)

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La proroga per i fragili

La discussione in Parlamento punta verso un’estensione di sei mesi per lo smart working, fino al 30 giugno 2024. Questa proposta ha ricevuto un impulso significativo da parte del parlamentare Orfeo Mazzella, che ha espresso la necessità di varare la proroga come “una questione di civiltà“.

Misure per chi non può lavorare da remoto

Ricordiamo che nel caso in cui l’attività lavorativa non sia compatibile con lo smart working, sono previste queste misure:

  1. Reimpiego in diverse mansioni nella stessa categoria o area di inquadramento
  2. Nessuna riduzione di retribuzione

Le discussioni in aula previste per il sette novembre saranno fondamentali per definire il futuro di queste misure: rappresentano un punto di equilibrio tra esigenze lavorative e diritti dei lavoratori in condizioni di fragilità o con esigenze familiari particolari.

Cosa può cambiare per i genitori di under 14

Con l’introduzione dei due emendamenti in discussione, anche i genitori di bambini under 14 potrebbero beneficiare di una estensione del diritto allo smart working semplificato. Queste modifiche mirano a:

  • Estendere la possibilità di lavorare da casa senza la necessità di accordi individuali fino al 30 giugno 2024.
  • Consentire questa modalità lavorativa a condizione che nell’unità familiare non vi sia un altro genitore già beneficiario di sostegni economici statali o che sia non lavoratore.
  • Riconoscere il diritto allo smart working ai genitori di under 14 fino alla fine dell’anno in corso, con una possibile proroga di sei mesi in seguito all’approvazione dell’emendamento.

I fondi per la nuova proroga

La questione economica relativa alla nuova proroga per lo smart working si articola in due parti distinte:

  1. Settore privato:
    • Non necessita di ulteriori finanziamenti statali, rendendo la proroga a costo zero per lo Stato.
  2. Lavoratori fragili del pubblico impiego:
    • Richiede un finanziamento aggiuntivo, stimato intorno ai dieci milioni di euro.
    • Questa somma non è considerata onerosa per il bilancio statale, giustificando l’ottimismo circa la possibile approvazione.

Questa distinzione finanziaria sarà soggetta a valutazione durante la discussione parlamentare, con implicazioni dirette sull’effettiva applicazione delle proroghe

Chi sono i lavoratori fragili

Il concetto di lavoratore fragile assume un significato particolare nell’ambito del lavoro agile o smart working semplificato. Si tratta di persone che, per via di condizioni di salute preesistenti, sono ritenuti più vulnerabili in ambienti lavorativi tradizionali, specialmente in periodi di emergenza sanitaria.

Decreto ministeriale e patologie riconosciute

Il Decreto del Ministero della Salute del 4 febbraio 2022, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 35 dell’11 febbraio 2022, fornisce una lista dettagliata delle patologie croniche e delle condizioni di gravità che rendono necessario lo smart working. Queste includono, tra le altre:

  • Patologie con scarso compenso clinico
  • Condizioni connotate da particolare gravità

Normative e riferimenti legislativi

Le proroghe e i riferimenti normativi si sono evoluti nel tempo, adattandosi alle esigenze emergenti. Il DL Aiuti bis (DL 115/2022) e il DL 18/2020 forniscono una base giuridica per includere specifiche categorie:

  • Lavoratori con disabilità grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992
  • Lavoratori a rischio a causa di immunodepressione, patologie oncologiche o trattamenti salvavita associati

Interpretazioni e chiarimenti istituzionali

Il messaggio INPS 3622 del 30 giugno 2022 ha esteso il diritto al lavoro agile a tutte le categorie previste dalle normative vigenti. Tuttavia, la tutela economica in caso di assenza dal lavoro è stata concessa esclusivamente alle persone con le patologie elencate nel decreto di febbraio 2022.

La legge di bilancio ha introdotto interpretazioni che potrebbero escludere alcune categorie dal diritto al lavoro agile, precedentemente tutelate dal DL 18-2020. Un ulteriore chiarimento da parte del Ministero o dell’INPS risulterebbe fondamentale per dissipare dubbi e incertezze.

La discussione in aula prevista per il 7 novembre riguardo agli emendamenti proposti potrebbe portare a nuove definizioni e a una maggiore chiarezza sulla condizione dei lavoratori fragili e sul loro diritto allo smart working.

CategoriaDescrizioneNormativa o Riferimento
Decreto Ministeriale– Lista di patologie croniche con scarso compenso clinicoDecreto del Ministero della Salute del 4 febbraio 2022
– Condizioni di particolare gravitàGazzetta Ufficiale n. 35 dell’11 febbraio 2022
Normative– Lavoratori con disabilità grave secondo l’art. 3, comma 3, della legge 104/1992DL Aiuti bis (DL 115/2022), DL 18/2020
– Lavoratori a rischio per immunodepressione, patologie oncologiche
Interpretazioni istituzionali– Estensione diritto al lavoro agileMessaggio INPS 3622 del 30 giugno 2022
Tutela economica in caso di assenza dal lavoro concessa solo per patologie elencate nel decreto di febbraio 2022
Chiarimenti richiesti– Necessità di chiarimenti su eventuali esclusioni dal diritto al lavoro agileDibattito su emendamenti in aula previsto per il 7 novembre
Questa tabella organizza le informazioni in tre colonne: la categoria, la descrizione e le normative o i riferimenti corrispondenti, consentendo una rapida consultazione e un facile riferimento alle varie disposizioni e chiarimenti legislativi che interessano i lavoratori fragili.

Patologie per diritto al lavoro agile

Il ministero della Salute ha identificato negli anni precedenti specifiche condizioni e patologie che conferiscono il diritto allo smart working per i lavoratori considerati fragili. Questa identificazione dettagliata serve a garantire che i lavoratori più vulnerabili possano beneficiare di condizioni di lavoro adeguate alla loro situazione di salute.

Condizioni indipendentemente dallo stato vaccinale

I lavoratori che possono richiedere lo smart working, a prescindere dalla loro vaccinazione, includono:

  • Pazienti con marcata compromissione della risposta immunitaria, quali:
    • Trapianto di organo solido in terapia immunosoppressiva
    • Trapianto di cellule staminali ematopoietiche entro due anni dal trapianto o in terapia per malattia del trapianto contro l’ospite cronica
    • In attesa di trapianto d’organo
    • In terapia con cellule CAR-T
    • Pazienti con patologia oncologica o onco-ematologica in trattamento con farmaci immunosoppressivi o a meno di sei mesi dalla sospensione delle cure
    • Immunodeficienze primitive come la sindrome di Di George, sindrome di Wiskott-Aldrich, immunodeficienza comune variabile, etc.
    • Immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico come terapia corticosteroidea ad alto dosaggio protratta nel tempo, farmaci immunosoppressori, farmaci biologici con impatto sulla funzionalità del sistema immunitario
    • Dialisi e insufficienza renale cronica grave
    • Pregressa splenectomia
    • AIDS con conta dei linfociti T CD4+ < 200cellule/µl o basato su giudizio clinico

Condizioni patologiche multiple

Sono inclusi anche i pazienti che presentano tre o più delle seguenti condizioni patologiche:

Soggetti esentati dalla vaccinazione anti COVID

Un’altra categoria di lavoratori fragili comprende:

  • Soggetti esentati dalla vaccinazione anti COVID per motivi sanitari
  • In aggiunta, devono presentare almeno una delle condizioni di cui all’allegato 2 della circolare della Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della salute n. 45886 dell’8 ottobre 2021.
Smart working fragili, proroga a giugno 2024?
Nell’immagine un lavoratore fragile mentre lavora da casa.

FAQ (domande e risposte)

Cosa prevede il decreto-legge 29 settembre 2023 per lo smart working?

Il decreto-legge 29 settembre 2023, n. 132, ha prorogato la possibilità di accedere allo smart working per i lavoratori fragili e i genitori di figli under 14 fino al 31 dicembre 2023. Questa misura riguarda sia i lavoratori del settore pubblico che del privato. Per i genitori di figli under 14 del settore privato, è previsto il lavoro agile anche in assenza di accordi individuali fino alla fine dell’anno.

Quali emendamenti proposti riguardano lo smart working fragili?

Due emendamenti, uno proposto dal Pd e l’altro dal Movimento 5 Stelle, riguardano lo smart working per i lavoratori fragili. Entrambi propongono una proroga fino al 30 giugno 2024 dello smart working per i lavoratori fragili, attualmente in scadenza il 31 dicembre 2023.

Quali lavoratori sono inclusi nella categoria dei fragili?

I lavoratori inclusi nella categoria dei fragili sono quelli dipendenti affetti da patologie o condizioni identificate dal decreto interministeriale del 04 febbraio 2022. Queste patologie sono quelle croniche con scarso compenso clinico e con particolare connotazione di gravità. Se lo smart working non è possibile, i lavoratori devono essere assegnati a diverse mansioni nella stessa categoria di inquadramento senza decurtazioni di retribuzione.

Come cambierà lo smart working per i genitori di under 14?

Se l’emendamento proposto dal senatore Pd Antonio Nicita viene approvato, i genitori di figli under 14 che lavorano nel settore privato potrebbero beneficiare di una proroga dello smart working fino al 30 giugno 2024. La proroga permetterebbe loro di continuare a lavorare in modalità agile senza la necessità di accordi individuali.

Qual è il costo della proroga per lo smart working fragili?

Il costo della proroga dello smart working per i lavoratori fragili del pubblico impiego è stimato in una decina di milioni di euro. Per il settore privato, la proroga per i genitori di figli under 14 non ha costi per lo Stato.

Quali patologie rientrano nel diritto al lavoro agile?

Le patologie che rientrano nel diritto al lavoro agile, individuate dal Ministero della Salute, includono quelle che comportano una marcata compromissione della risposta immunitaria, come pazienti in terapia immunosoppressiva a seguito di trapianti, quelli in attesa di trapianto, e pazienti oncologici o onco-ematologici in trattamento o a meno di sei mesi dalla sospensione delle cure, tra gli altri.

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