Riscatto fondo pensione per invalidità: come funziona

Vediamo come funziona il riscatto fondo pensione per invalidità e quando si può fare con maggior vantaggio.
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07/01/2023

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Se ne hai sottoscritto uno, saprai probabilmente che in alcuni casi è permesso il riscatto fondo pensione per invalidità. In questo approfondimento cerchiamo di capire con quale tipo di invalidità è possibile, come richiederlo e la sua convenienza.

Indice

Cosa prevede il riscatto fondo pensione per invalidità

Il riscatto fondo pensione per invalidità può essere chiesto se la riduzione della capacità di lavoro è inferiore a un terzo.

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In presenza di questa condizione sanitaria, chiedere il riscatto del 100% del fondo pensione risulta conveniente, a prescindere dal fatto che cessi o meno lo svolgimento dell’attività lavorativa.

La tassazione, in questo caso, varia da un’aliquota massima del 15%, che può scendere dello 0,30% all’anno dopo il quindicesimo anno di partecipazione al fondo fino a un minimo del 9%.

Per completezza di informazione, ti diciamo che gli altri due casi per il quali si può richiedere il riscatto di un fondo pensione sono:

  • la cessazione dell’attività lavorativa o la cassa integrazione, che comporta l’inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi;
  • la morte dell’aderente avvenuta prima del pensionamento. In questo caso, l’intera posizione maturata nel fondo può essere riscattata dai beneficiari e dagli eredi legittimi.

Abbiamo parlato di tassazione del fondo pensione di invalidità: vediamo cosa vuol dire e come viene tassato.

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Come viene tassato il riscatto fondo pensione per invalidità

Il riscatto fondo pensione per invalidità è soggetto a tassazione e l’aliquota applicata dipende dalla permanenza dell’aderente al fondo.

Nel dettaglio, le somme erogate a titolo di riscatto della posizione individuale, al netto della componente finanziaria che ha già scontato l’imposta sostitutiva del 22%, sono assoggettate a una ritenuta a titolo d’imposta con aliquota del 15%, ridotta di una quota pari allo 0,30% per ogni anno eccedente il quindicesimo di partecipazione a forme pensionistiche complementari, con un limite massimo di riduzione del 6%, come nel caso di invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo.

Una volta chiarito cosa prevede il fondo pensione per invalidità, ricordiamo cos’è un fondo pensione e come funziona.

La pensione di vecchiaia anticipata è offerta dall’INPS in base a determinati requisiti. Scopri se puoi andare in pensione a 56 o 61 anni con l’invalidità.

Riscatto fondo pensione per invalidità: cos’è un fondo pensione

Abbiamo visto quando è possibile chiedere il riscatto fondo pensione per invalidità. Ricordiamo a questo punto cos’è e come funziona un fondo pensione.

I fondi pensione sono delle casse che raccolgono e investono in modo sicuro gli importi di denaro che il lavoratore decide autonomamente di versare durante gli anni di servizio per un determinato periodo di tempo, fino comunque al raggiungimento della pensione.

L’adesione a un fondo pensione è una scelta libera del lavoratore. Non è obbligatoria. Il suo funzionamento è però simile in tutto e per tutto alla pensione standard che il lavoratore percepisce.
Quindi la contribuzione versata durante l’attività lavorativa verrà erogata solo una volta che siano maturati i requisiti per la pensione.

Aderire a un fondo pensione non vuol dire rinunciare all’altro tipo di pensione, ma semplicemente avere due contributi differenti, uno per l’INPS e uno per il fondo pensione, per poi ottenere una doppia contribuzione a fine lavoro.

Differenza principale con il tipo di pensione dell’INPS è che il titolare di un fondo pensione potrà comunque chiedere e ottenere a determinate condizioni anticipi e riscatti.

I lavoratori possono anche decidere di destinare il proprio TFR a un fondo pensione.
In questo modo, alla fine della propria carriera lavorativa non si percepirà quella che viene comunemente definita liquidazione, ma si avrà una seconda pensione, che verrà erogata secondo delle modalità stabilite in precedenza.

Confermata dal governo Ape Sociale 2023: ti spieghiamo come puoi andare prima in pensione con questa misura.

Riscatto fondo pensione per invalidità
Riscatto fondo pensione per invalidità: nella foto una coppia cerca informazioni su un cellulare e un computer.

Riscatto fondo pensione per invalidità: chi può aderire al fondo pensione

Da quanto abbiamo detto, probabilmente avrai capito che nel caso di sopraggiunta invalidità puoi richiedere il riscatto fondo pensione di invalidità e, nello stesso tempo, potrai fare domanda per invalidità civile.

Ovviamente, la prestazione INPS ti verrà riconosciuta solo nel caso in cui non superi i limiti di reddito imposti per beneficiarne, laddove sia previsto.

Possono aderire ai fondi pensionistici i lavoratori dipendenti sia pubblici che privati, lavoratori autonomiprofessionisti e lavoratori o soci di cooperative per i quali non siano previsti fondi aziendali o di categoria o di settore.

Possono aderire a un fondo pensione anche i titolari di pensione che vogliono avere una seconda entrata in futuro. Questa tipologia di pensione è infatti pensata per tutti e può essere stipulata da chiunque voglia versare parte dello stipendio per avere una seconda pensione.

Non ci sono quindi vincoli di alcun genere e non viene richiesto di avere delle specifiche caratteristiche o di rispondere a dei parametri minimi di reddito.
Semplicemente, si versano dei contributi e al raggiungimento della quota stabilita si avrà la pensione.
Precisiamo nuovamente che non vi è nessun tipo di contribuzione statale in questi casi e che è solo il lavoratore (o in alcuni casi specifici l’azienda) a versare dei soldi e a effettuare questo investimento.

Pensione anticipata invalidi a 57 anni, come e quali sono le misure che lo consentono: ecco i requisiti necessari.

Riscatto fondo pensione per invalidità: a cosa servono i fondi pensione

A cosa servono i fondi pensione e il riscatto fondo pensione per invalidità? Del riscatto abbiamo già parlato.

I fondi pensione permettono a chi decide di sottoscriverli di ottenere una somma integrativa alla pensione. Il patrimonio accumulato durante gli anni di servizio, infatti, viene convertito in capitale e può essere erogato in un’unica soluzione oppure come rendita mensile.

La rendita mensile garantita con la sottoscrizione dei fondi pensione permette al lavoratore di mantenere lo stesso stile di vita avuto durante gli anni di servizio, consentendo in questo modo di aggirare il problema della riduzione degli importi delle pensioni.

Aderendo ad un fondo pensione non si avrà solo la mensilità dell’INPS, ma anche una forma aggiuntiva di contributo.

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