Ricoveri nelle RSA, com’è la situazione in Italia

Ricoveri nelle RSA, vediamo com’è la situazione in Italia fotografata dai dati dell’ISTAT. Il numero di strutture, chi sono gli ospiti e quali sono i dati riferiti alle persone con disabilità.
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20/11/2023

Ricoveri nelle RSA, com’è la situazione in Italia? Quante strutture esistono, quante sono le persone ricoverate, in quali regioni è più alto il numero di ospiti rispetto alla popolazione? Dati che danno un quadro anche dell’assistenza nel nostro Paese, in particolare per gli anziani non autosufficienti e le persone con disabilità. Li ha elaborati l’ISTAT. Vediamo nel dettaglio. (scopri le ultime notizie su Legge 104, invalidità civile, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

I numeri tornano a salire

I dati sui ricoveri nelle RSA sono in costante evoluzione nel nostro Paese. Dopo il periodo critico del Covid, che ha causato una diminuzione di presenze, si registra ora una ripresa significativa. Alla fine del 2021, le RSA hanno accolto 356.556 ospiti. Con un incremento del 4% rispetto all’anno precedente. Un dato che riflette non solo una ripresa post-pandemica ma anche l’invecchiamento della popolazione e la maggiore necessità di assistenza a lungo termine. In un post dedicato abbiamo verificato cosa serve per ricoverare un anziano in una RSA.

Ti ricordiamo che una RSA, rispetto a una casa di riposo, si distingue per la presenza costante di un medico disponibile in ogni momento, giorno e notte, assieme a un infermiere dedicato per ogni gruppo di cinque ospiti e un terapista per ogni quaranta.

Mentre una casa di riposo è generalmente destinata agli anziani che mantengono la loro autonomia, una RSA è specificamente attrezzata per accogliere anziani che necessitano di assistenza continua. Questo si riflette nell’organizzazione della RSA, dove il supporto medico e infermieristico è garantito senza interruzioni.

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Il contesto della ripresa

Questi numeri (qui trovi la ricerca dell’ISTAT) meritano una considerazione attenta, poiché nascondono storie individuali e la crescente necessità di cure adeguate. Gli aspetti essenziali sono tre:

  • Necessità di supporto: il rientro dei numeri ai livelli pre-Covid suggerisce una persistente e crescente domanda di supporto per le persone anziane e vulnerabili.
  • Qualità dell’assistenza: con l’aumento degli ospiti, si pone l’accento sulla qualità dell’assistenza fornita nelle RSA e sulla capacità di rispondere a esigenze complesse.
  • Investimenti nel settore: per garantire una risposta adeguata, si rendono necessari investimenti infrastrutturali e nella formazione del personale.

importante sapere chi paga la retta per un ricovero nella casa di riposo o in una RSA.

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Ricoveri nelle RSA, i dati complessivi

Con 12.576 presidi residenziali attivi e circa 414.000 posti letto disponibili, le RSA offrono un servizio essenziale per molti cittadini. Questi numeri si traducono in una media di sette posti letto ogni 1.000 residenti, un dato che però maschera differenze significative a livello regionale.

Differenze regionali

Le strutture non sono distribuite uniformemente sul territorio nazionale. Ad esempio, il Nord-est del Paese mostra la maggior densità di posti letto, con 10 ogni 1.000 residenti, mentre il Sud mostra numeri più contenuti, con solo tre posti letto ogni 1.000 residenti.

Ecco un confronto in forma tabellare:

RegionePosti letto per 1.000 residenti
Nord-est10
Sud3

Il numero complessivo nei posti letto in Italia nelle case di riposo:

Regione201520162017201820192020
Nord-ovest144.834156.809155.431155.236155.661153.028
Nord-est106.458108.827112.631119.579115.419114.776
Centro63.78768.04464.36066.07465.65166.178
Sud40.52844.38644.10844.55545.31345.198
Isole35.08134.90535.51334.88534.28032.812
ITALIA390.689412.971412.518420.329416.324411.992

Il numero complessivo nei posti letto in Italia nelle RSA:

Regione201520162017201820192020
Nord-ovest144.222148.615147.514147.889148.170125.619
Nord-est102.418100.015103.940110.548105.56896.258
Centro61.53960.36158.05959.68859.29855.381
Sud39.68338.78238.59539.13039.51437.513
Isole34.77230.42530.67030.29929.82827.591
ITALIA382.634378.197378.778387.554382.378342.361

Gestione delle strutture

La gestione delle RSA (qui vediamo come funziona se l’anziano o il disabile ha diritto all’accompagnamento) è affidata a diverse tipologie di enti, con una predominanza di quelli non profit. Vediamo la distribuzione percentuale:

  • Enti non profit: 45%
  • Enti privati: circa 24%
  • Enti pubblici: 19%
  • Enti religiosi: 12%

Vediamo in questo post quali sono le strutture e i servizi per le persone con disabilità.

Il numero degli ospiti

In Italia, le RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali) svolgono dunque un ruolo cruciale nel sistema di assistenza agli anziani e alle persone con esigenze particolari. C’è anche da sottolineare la composizione variegata degli ospiti all’interno di queste strutture:

  • Ultra-sessantacinquenni: rappresentano la maggioranza, con una percentuale del 75%.
  • Adulti tra 18 e 64 anni: costituiscono il 20% degli ospiti.
  • Minori: sebbene meno frequenti, i minori occupano il 5% dei posti letto.

Tipologie di assistenza

La distribuzione dei posti letto nelle RSA è focalizzata principalmente sull’assistenza socio-sanitaria, che comprende più di tre quarti dell’offerta residenziale. Le unità che offrono questo tipo di servizio sono 8.937, per un totale di circa 321.000 posti letto, il che equivale a un notevole 77,5% del totale.

L’accompagnamento cambia la retta della RSA?

D’altra parte, le unità di servizio che si occupano prevalentemente di assistenza socio-assistenziale sono meno, con 6.318 unità che forniscono 93.112 posti letto, ovvero il 22,5% del totale disponibile.

Ecco come si suddividono i posti letto per tipologia di utente:

Tipologia di utentePercentuale di posti letto
Anziani non autosufficienti75%
Anziani autosufficienti9%
Persone con disabilità7%

La tabella sotto fornisce una suddivisione percentuale degli adulti ospitati nelle RSA in Italia, divisi per genere e tipologia di disagio come riportato nel grafico.

Tipologia di disagioMaschi (%)Femmine (%)
Disabilità e problemi psichiatrici66.973.7
Tossicodipendenze/alcolismo14.34.2
Condizioni in precarie condizioni di salute2.60.3
Gestanti o madri maggiorenni con figli a carico00.7
Vittime di violenza di genere00.2
Altre problematiche16.212.3

Offerta residenziale e distribuzione geografica

L’offerta residenziale delle RSA in Italia varia notevolmente a seconda delle categorie di clienti assistiti e della loro posizione geografica.

  • Nord Italia: la concentrazione più alta di servizi è rivolta agli anziani non autosufficienti, con percentuali che si attestano al 69,9% nel Nord-ovest e al 73,8% nel Nord-est.
  • Centro Italia: si distingue per una maggiore copertura di posti letto dedicati agli anziani autosufficienti e agli adulti in stato di disagio sociale, superando la media nazionale.
  • Sud Italia: si nota una percentuale più elevata di posti letto dedicati alle persone con disabilità, alle persone con patologie psichiatriche e agli anziani autosufficienti.
  • Isole: l’offerta è maggiormente orientata verso i minori e le persone con patologie psichiatriche, con numeri che raddoppiano la media nazionale. Anche la presenza di stranieri o immigrati è significativa, sei volte superiore alla media nazionale, così come l’assistenza agli adulti con disagio sociale.

La diversità geografica nell’offerta residenziale riflette le differenti esigenze delle popolazioni locali e le politiche sanitarie regionali.

Come funziona con l’accompagnamento in caso di ricovero gratuito in una RSA.

Mappatura dei servizi per regione

Per fornire una visione più chiara della situazione, possiamo rappresentare la distribuzione dei servizi RSA in Italia con una tabella che evidenzia le differenze regionali:

RegioneAnziani non autosufficientiAnziani autosufficientiPersone con disabilità
Nord-ovest69,9%VariaVaria
Nord-est73,8%VariaVaria
CentroInferiore alla mediaSuperiore alla mediaVaria
SudInferiore alla mediaInferiore alla mediaSuperiore alla media
IsoleInferiore alla mediaInferiore alla mediaSuperiore alla media

Adulti e minori, anche senza disabilità

Come abbiamo visto le RSA non si occupano solo di anziani non autosufficienti, ma offrono supporto a un ampio spettro della popolazione che necessita di assistenza specializzata, inclusi adulti e minori, anche in assenza di disabilità.

Profilo degli adulti ricoverati

Gli adulti tra i 18 e i 64 anni costituiscono una parte significativa degli ospiti nelle RSA. Con circa 70.000 adulti ricoverati, si evidenzia che la necessità di assistenza non è esclusiva dell’età avanzata. All’interno di questa fascia d’età, la distribuzione è la seguente:

  • Più di 40.000 ospiti sono nella classe di età 45-64 anni.
  • Più di 22.000 sono nella fascia 25-44 anni.

La presenza maschile prevale tra gli adulti ricoverati, con 44.000 uomini costituenti il 63% del totale. Le donne, d’altra parte, sono quasi 26.000, pari al 37%.

La presenza di condizioni come disabilità o patologie psichiatriche è il disagio più frequente, riguardando il 66% degli ospiti maschi, mentre tra le donne, il 75% sono quelle affette da disabilità o patologie psichiatriche.

Condizioni dei minori nelle RSA

I minori nelle RSA rappresentano un segmento vulnerabile della popolazione ospitata. Al 31 dicembre 2021, erano 19.707. La loro situazione può essere così suddivisa:

  • 64% non presenta specifici problemi di salute.
  • 32% sono giovani con problemi di dipendenza in percorso riabilitativo.
  • 16% sono minori con problemi di salute mentale o con disabilità che necessitano cure specialistiche.

Ripartizione dei minori nelle RSA:

CondizionePercentuale
Senza problemi di salute64%
Con problemi di dipendenza32%
Con disabilità o salute mentale16%

Il numero degli ospiti con disabilità

Nelle RSA in Italia, gli ospiti con disabilità rappresentano una quota importante. Al 31 dicembre, più di 51.000 persone con disabilità erano ospitate in queste strutture, che includono anche coloro che hanno patologie psichiatriche. La distribuzione di questi ospiti è la seguente:

  • Minori con disabilità: Rappresentano circa il 6% del totale degli ospiti.
  • Adulti con disabilità: la maggioranza, circa il 94%, è costituita da persone con un’età compresa tra i 18 e i 64 anni.
  • Componente maschile e femminile: tra questi, la componente maschile è più significativa, pari al 60% sia tra i minori sia tra gli adulti.
  • Presenza di stranieri: sebbene la presenza di stranieri sia minore (3% del totale), tra i minori con disabilità questa percentuale sale al 15%.

L’età degli ospiti con disabilità

L’analisi dell’età degli ospiti nelle RSA con disabilità rivela un pattern interessante:

  • Maggioranza tra i 45 e 64 anni: il 65% degli ospiti con disabilità appartiene a questa fascia d’età.
  • Adulti giovani: il 24% ha tra i 25 e i 44 anni.
  • Distribuzione nelle altre fasce di età: la quota residuale si distribuisce equamente nelle altre classi di età, con percentuali che oscillano tra il 2% e il 3%.

Questa situazione riflette diverse esigenze sociali e familiari:

  1. Necessità di sollievo: per le famiglie che assistono persone con disabilità, le RSA rappresentano spesso un’opportunità di sollievo e supporto.
  2. Alternativa alla rete familiare: con l’invecchiamento della popolazione, molte famiglie non sono più in grado di fornire assistenza adeguata, rendendo le RSA una soluzione necessaria.
  3. Mancanza di servizi territoriali: in alcuni casi, la mancanza o l’insufficienza di servizi di supporto locali rende le RSA l’unica opzione per una vita dignitosa e indipendente per le persone con disabilità.

Che tipo di strutture per chi ha una disabilità

Nel contesto dei ricoveri nelle RSA in Italia, le strutture dedicate alle persone con disabilità variano molto, riflettendo diverse esigenze e approcci assistenziali. Sebbene la legge preveda che tali strutture dovrebbero avvicinarsi il più possibile a un ambiente familiare, la realtà mostra una diversa composizione:

  • Strutture di tipo familiare: solo il 9% delle strutture che ospitano persone con disabilità rientra in questa categoria, offrendo un ambiente più intimo e personalizzato (a questo proposito verifica cosa sono gli alloggi assistiti).
  • Strutture di tipo comunitario: la maggior parte, ben il 91%, è costituita da strutture di questo tipo, che tendono ad avere una capacità maggiore e un approccio più istituzionale.

Capacità delle strutture

La capacità delle strutture varia significativamente, influenzando il tipo di assistenza e l’ambiente fornito agli ospiti:

  • Strutture grandi: il 13% delle strutture può ospitare oltre 80 persone. Queste strutture di grandi dimensioni possono offrire servizi estensivi ma potrebbero essere meno “familiari”.
  • Strutture di medie dimensioni: un altro 10% delle strutture ha una capacità tra 46 e 80 posti letto, mentre il 38% ha tra 16 e 45 posti letto, offrendo un equilibrio tra assistenza specializzata e un ambiente meno impersonale.

Tipologia di assistenza fornita

Le RSA per persone con disabilità non si limitano solo a fornire alloggio, ma offrono anche diversi tipi di assistenza:

  • Assistenza socio-sanitaria: la maggior parte, il 75%, si trova in strutture di questo tipo, con un alto livello di assistenza medica per persone non autosufficienti.
  • Strutture socio-educative: circa il 17% delle strutture offre un ambiente professionale per lo sviluppo dell’autonomia personale, lavorando sulle capacità residue e i bisogni individuali.

Adeguamento alle esigenze specifiche

Non tutte le strutture sono completamente adatte alle esigenze specifiche delle persone con disabilità:

  • Strutture non completamente adeguate: il 18% delle persone con disabilità risiede in strutture che non rispondono pienamente alle loro esigenze. Di questi, una quota significativa si trova in strutture per anziani (67%), mentre una parte minore è in strutture per adulti con disagio sociale (12%) o in strutture multiutenza (6%). Questa situazione pone l’accento sulla necessità di strutture più specializzate e adeguate.
Ricoveri nelle RSA, com’è la situazione in Italia
Nell’immagine anziani ospiti in una RSA.

FAQ (domande e risposte)

Quanti ricoveri nelle RSA esistono in Italia?

In Italia, sono attualmente attivi 12.576 presidi residenziali, che comprendono strutture sia sanitarie che socio-assistenziali. Queste strutture forniscono circa 414.000 posti letto, dimostrando un’ampia rete di assistenza a disposizione nel Paese.

Qual è l’incremento dei ricoveri nelle RSA nel 2021?

Nel 2021, si è registrato un incremento del 4% nel numero di persone ospitate nelle RSA rispetto all’anno precedente. Al 31 dicembre 2021, il numero totale di ospiti nelle RSA era di 356.556, segnalando una ripresa significativa post-emergenza Covid.

Dove sono più concentrati i ricoveri nelle RSA in Italia?

I ricoveri nelle RSA sono più concentrati nelle regioni del Nord-est dell’Italia, dove si contano 10 posti letto ogni 1.000 residenti. Al contrario, nel Sud si registra una densità inferiore, con soli tre posti letto ogni 1.000 residenti.

Chi gestisce la maggior parte delle RSA in Italia?

In Italia, la maggior parte delle RSA è gestita da enti non profit, che rappresentano il 45% delle strutture. Seguono gli enti privati con circa il 24%, gli enti pubblici con il 19% e gli enti religiosi che costituiscono il 12%.

Qual è la percentuale di anziani nei ricoveri nelle RSA?

La percentuale di anziani nei ricoveri nelle RSA è preponderante, con il 75% degli ospiti che sono ultra-sessantacinquenni. Questo dato sottolinea l’importanza delle RSA come supporto primario per gli anziani, soprattutto quelli non autosufficienti.

Come si differenziano i ricoveri nelle RSA per categoria d’utenza?

I ricoveri nelle RSA si differenziano notevolmente per categoria d’utenza:

  • Anziani non autosufficienti: Occupano il 75% dei posti letto disponibili.
  • Anziani autosufficienti: Costituiscono circa il 9%.
  • Persone con disabilità: Rappresentano il 7%.
  • Adulti e minori senza disabilità: Questa categoria comprende circa il 25% degli ospiti, con una prevalenza di uomini adulti e una minoranza di minori, alcuni dei quali con problemi di salute mentale o con disabilità.

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