Ricorso legge 104, come funziona

Scopri cosa sapere a riguardo del ricorso per la Legge 104 come funziona: cosa è necessario fare se non si è d'accordo con l'esito del verbale?
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21/11/2023

Ricorso per la Legge 104 come funziona: vediamo nel dettaglio cosa fare per questa specifica situazione (scopri le ultime notizie su Legge 104, invalidità civile, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Come presentare la domanda di revisione in caso di ricorso per la Legge 104?

Se si contesta un verbale in cui non viene riconosciuta la condizione di disabilità o viene attribuito un grado di disabilità inferiore a quello che si pensa possa essere adeguato alla propria situazione, è possibile richiedere una revisione.

Questo passaggio è fondamentale anche nel momento in cui le condizioni di salute si sono aggravate dopo l’ultima valutazione sanitaria. Con la revisione, si può ottenere una nuova visita medica, ma è importante notare che qualsiasi riconoscimento di disabilità successivo alla revisione non avrà effetti retroattivi.

In alternativa, se si vuole impugnare un verbale che non riconosce i benefici previsti dalla Legge 104, si può optare per un ricorso in tribunale. Prima di procedere legalmente, però, è necessario effettuare un accertamento tecnico preventivo, che esamineremo più nel dettaglio all’interno del paragrafo successivo.

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Come funziona il ricorso giudiziario e l’accertamento tecnico preventivo in caso di ricorso per la Legge 104?

Quando un verbale nega il riconoscimento dello stato di disabilità, è possibile procedere alla sua impugnazione. Prima di avviare un procedimento legale per contestare il verbale di una visita medica ai sensi della Legge 104, è necessario sottoporsi a un accertamento tecnico preventivo.

Questo processo implica che chi vuole contestare la decisione della commissione medica deve prima richiedere la nomina di un Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU), un medico specializzato nella patologia in questione, che sarà incaricato dal giudice su richiesta di chi sta effettuando il ricorso. Il CTU verifica l’accuratezza della valutazione iniziale effettuata dalla commissione sanitaria, con la partecipazione di un medico INPS.

È fondamentale ricordare che l’accertamento tecnico preventivo è un requisito indispensabile per poter procedere con l’impugnazione in tribunale. Chi desidera contestare il verbale sanitario deve presentare un ricorso per l’accertamento tecnico preventivo al tribunale competente per territorio, notificando l’INPS, che dovrà presentarsi in giudizio.

Per quanto riguarda i termini temporali, l’interessato ha a disposizione un periodo di tempo di sei mesi dal momento della notifica del verbale per impugnarlo presso il tribunale competente (in base al luogo di residenza). Trascorso questo termine, rimane possibile solo presentare una nuova domanda amministrativa per il riconoscimento dell’invalidità.

Quali possono essere gli esiti della consulenza tecnica?

Una volta completata la consulenza tecnica, il CTU invia una relazione peritale definitiva al giudice. Successivamente, il giudice assegna un termine massimo di 30 giorni affinché le parti coinvolte possano decidere se contestare o accettare le conclusioni del consulente tecnico.

Le possibili evoluzioni di questa situazione sono:

  1. Omologazione del Decreto: Se non vi sono contestazioni o se le parti accettano le conclusioni del CTU, il giudice redige un decreto di omologazione. Questo decreto rende la relazione peritale ufficiale e incontestabile. In caso di un esito favorevole per il ricorrente, l’INPS deve immediatamente riconoscere i benefici previsti dalla Legge 104 come, per esempio, i permessi per assistere un familiare. Il decreto di omologazione e la relazione del CTU sostituiscono quindi il verbale della Legge 104 precedentemente rilasciato a tutti gli effetti.
  2. Ricorso in caso di Disaccordo: Se una delle parti (INPS o il cittadino ricorrente) non concorda con le conclusioni del CTU, il giudice stabilisce un altro termine di 30 giorni per presentare un ricorso. Questo è noto come giudizio di merito. Durante questa fase, la parte che effettua la contestazione deve chiaramente specificare le ragioni del disaccordo. Il processo comporta la nomina di un nuovo CTU, che effettuerà ulteriori valutazioni sulla base della documentazione sanitaria e delle analisi effettuate. Anche i risultati di questa seconda relazione possono essere contestati da entrambe le parti. Al termine di questo processo, il giudice emette una sentenza.
Ricorso per la Legge 104 come funziona
Ricorso per la Legge 104 come funziona – L’immagine mostra una ragazza che sta aiutando un’altra ragazza cieca a leggere un libro.

Cos’è il verbale Legge 104?

Il verbale relativo alla Legge 104 è emesso in due versioni distinte:

  1. Una versione che include tutte le informazioni sensibili.
  2. Un’altra versione che riporta unicamente il giudizio finale, destinata all’uso amministrativo.

Nel caso il giudizio finale comporti l’assegnazione di benefici economici, viene richiesto al cittadino di inserire online determinati dati, come il proprio reddito, eventuali spese sostenute dallo Stato per ricoveri, la frequenza a scuole o centri di riabilitazione, e le coordinate bancarie.

Il verbale dettaglia vari elementi, tra cui:

  • I dati dell’ASL di residenza del richiedente.
  • L’intestazione del documento.
  • Le informazioni identificative della persona che fa richiesta.
  • I dati raccolti dalla commissione per valutare la situazione.
  • La diagnosi effettuata.
  • Il giudizio espresso dalla commissione.
  • Le disabilità individuate.
  • L’eventuale esonero da future visite di revisione.
  • La necessità di eventuali revisioni future del verbale.
  • I dati identificativi della commissione medica.

FAQ su ricorso per la Legge 104 come funziona

Quanto tempo passa per un ricorso contro l’INPS?

La legge n. 241/1990 fissa un periodo standard di 30 giorni per l’emissione dei provvedimenti amministrativi compresi quelli di ricorso contro l’INPS.

Chi è invalido al 100% ha diritto alla Legge 104?

Chi è affetto da un’invalidità al 100% non ha diritto automaticamente alla Legge 104 in quanto la possibilità di fruire di questo beneficio può avvenire solo a seguito di una valutazione da parte di un apposita Commissione Medica. Tale visita avviene esclusivamente dopo aver effettuato la relativa richiesta di riconoscimento.

Quanto tempo ci vuole per avere l’esito di un ricorso di pensione di invalidità?

L’intervallo temporale tra la presentazione dell’istanza e il giuramento del CTU varia e non è fisso, in quanto è influenzato dalla quantità di lavoro a carico del giudice specifico. Tuttavia, generalmente, questo periodo non si protrae eccessivamente, oscillando per la maggior parte dei casi tra i 3 e i 5 mesi.

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