/ Richiesta di aggravamento e si perde l’invalidità: cosa non fare
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Richiesta di aggravamento e si perde l’invalidità: cosa non fare

Richiesta di aggravamento e si perde l’invalidità: ecco cosa non fare per non perdere i diritti già acquisiti o addirittura il riconoscimento di invalidità

Se sei invalido civile e decidi di fare una richiesta di aggravamento per ottenere una percentuale maggiore di invalidità, potresti trovarti in una situazione inaspettata: la tua invalidità potrebbe essere ridotta o addirittura revocata. Ma come è possibile che, chiedendo un riconoscimento maggiore, si possa perdere l’invalidità? In questo articolo esploreremo come funziona la richiesta di aggravamento e come potrebbe influire sul grado di invalidità riconosciuto, rispondendo alla domanda: “Richiesta di aggravamento e si perde l’invalidità?” - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.

Richiesta di aggravamento e si perde l’invalidità: cosa succede?

Può sembrare paradossale, ma la richiesta di aggravamento dell’invalidità può, in alcuni casi, portare alla riduzione o addirittura alla revoca dell’invalidità che ti era stata riconosciuta in precedenza.

Questo accade quando, a seguito della visita della Commissione medica, si verifica che le tue condizioni non sono peggiorate, ma addirittura migliorate. In pratica, la domanda di aggravamento mette in discussione non solo il peggioramento della tua condizione, ma anche il grado di invalidità che ti era stato precedentemente assegnato.

Se la Commissione ritiene che la tua capacità lavorativa sia migliorata, l’INPS potrebbe decidere di ridurre la percentuale di invalidità o, nei casi più estremi, revocarla del tutto, considerandoti nuovamente idoneo al lavoro. Questo può accadere anche nel caso in cui avessi ottenuto un‘invalidità permanente, che in teoria non era soggetta a revisione.

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Richiesta di aggravamento e si perde l’invalidità: esempio pratico

Prendiamo il caso di un uomo che aveva perso un arto e per questo era stato riconosciuto invalido al 100%, senza necessità di revisione. Se questa persona decide di fare una richiesta di aggravamento, magari per ottenere l’indennità di accompagnamento, la Commissione medica potrebbe rivedere la sua condizione e, grazie all’uso di una nuova protesi, stabilire che la sua capacità lavorativa sia migliorata. In questo caso, l’invalidità potrebbe scendere al 90%, nonostante fosse stata riconosciuta come permanente.

Anche nel caso in cui l’invalidità fosse stata dichiarata permanente e non soggetta a revisione, la richiesta di aggravamento può comunque rimettere in discussione la valutazione precedentemente effettuata, creando l’opportunità per l’INPS di ridurre o revocare la percentuale riconosciuta.

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Cos’è la revisione dell’invalidità?

La revisione dell’invalidità è un processo che viene avviato dall’INPS quando la condizione di invalidità di un soggetto, pur essendo stata riconosciuta come permanente, viene rivalutata in un momento successivo.

Solitamente, le revisioni avvengono ogni due o tre anni, quando le patologie che giustificano il riconoscimento dell’invalidità non sono considerabili come irreversibili. La Commissione medica può decidere di rivedere la valutazione dell’invalidità nel caso in cui l’infermità sia migliorata o curabile.

Un esempio di ciò potrebbe essere una persona che, dopo un intervento chirurgico, ha visto migliorare la propria condizione fisica. In tale scenario, l’INPS potrebbe decidere di ridurre la percentuale di invalidità, perché la patologia che ne giustificava il riconoscimento è stata rimossa o trattata con successo.

Nel caso in cui la patologia sia irreversibile, l’INPS può stabilire che l’invalidità non necessiti di revisione, riconoscendo una percentuale definitiva. Tuttavia, come abbiamo visto in precedenza, la richiesta di aggravamento può comportare una nuova valutazione anche per quelle invalidità che erano state dichiarate permanenti.

Cos’è la domanda di aggravamento?

La domanda di aggravamento dell’invalidità è una richiesta formale presentata dall’invalido civile all’INPS per far valutare una condizione di peggioramento delle sue condizioni di salute.

L’obiettivo è ottenere una percentuale maggiore di invalidità, in base ai nuovi dati medici forniti. La domanda viene presentata online, tramite il portale dell’INPS utilizzando il proprio account SPID, o attraverso i servizi offerti dai patronati.

Il certificato medico del curante, che attesti il peggioramento delle condizioni, è fondamentale per avviare la richiesta. Questo certificato diventa il documento che giustifica la necessità di una nuova visita medica da parte della Commissione.

Richiesta di aggravamento e si perde l’invalidità
Richiesta di aggravamento e si perde l’invalidità: cosa non fare. Nella foto: una donna sbalordita e preoccupata

Cosa si può ottenere con la domanda di aggravamento?

Quando si presenta una richiesta di aggravamento, non solo si può chiedere una percentuale maggiore di invalidità, ma si può anche richiedere un altro tipo di prestazione o beneficio che non era stato precedentemente riconosciuto.

Un caso tipico riguarda un invalido che è stato riconosciuto con invalidità totale (al 100%) ma che, a causa di un peggioramento della sua condizione, desidera ottenere l’indennità di accompagnamento.

Questa prestazione è destinata a chi è incapace di deambulare autonomamente o di svolgere le attività quotidiane senza assistenza, come mangiare, vestirsi o lavarsi. La Commissione medica valuterà attentamente se ci sono i presupposti per l’indennità, sulla base dei documenti medici allegati e della valutazione diretta.

Inoltre, se la richiesta di aggravamento è accolta, l’individuo potrebbe ottenere non solo un incremento della percentuale di invalidità, ma anche una maggiore protezione sociale, che include benefici economici e assistenziali, come l’esenzione da alcune tasse o il diritto a determinati servizi pubblici.

FAQ sull’aggravamento dell’invalidità civile

Come si calcola la percentuale di invalidità civile?

La percentuale di invalidità civile si calcola tenendo conto di diversi fattori, tra cui le limitazioni fisiche o psichiche che l’individuo presenta a causa di una malattia o di una disabilità. Per ottenere questa valutazione, è necessario sottoporsi a una visita medica specialistica presso la Commissione Medica dell’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) o un medico specializzato convenzionato. Durante questa visita, il medico esaminerà attentamente la tua situazione e valuterà il grado di invalidità in base a criteri specifici stabiliti dalla legge. È importante fornire tutta la documentazione medica e i referti necessari per supportare la tua richiesta.

Posso chiedere l’aggravamento anche per la Legge 104?

Sì, è possibile chiedere l’aggravamento anche se si è beneficiari della Legge 104. La Legge 104, prevede diverse forme di tutela e sostegno per le persone con disabilità. Se nel corso del tempo la tua condizione di salute peggiora e l’invalidità si aggrava, hai il diritto di richiedere anche l’aggravamento della disabilità.

Cosa cambia se passo dal riconoscimento della Legge 104 comma 1 a quello della Legge 104 comma 3?

Il passaggio dal riconoscimento della Legge 104 comma 1 a quello della Legge 104 comma 3 comporta alcune differenze significative. La principale differenza tra queste due normative riguarda la tipologia di assistenza e i diritti riconosciuti alle persone con disabilità:

Alla visita per aggravamento dell’invalidità posso essere accompagnato da qualcuno?

Sì, è possibile essere accompagnati da qualcuno durante la visita per l’aggravamento dell’invalidità. Questo è particolarmente importante se hai bisogno di supporto emotivo o pratico durante l’esame medico. Puoi essere accompagnato da un familiare, un amico o una persona di fiducia che può fornirti sostegno durante il processo. Tuttavia, è importante informare in anticipo la Commissione medica o il medico specialista della presenza della persona che ti accompagnerà per evitare eventuali inconvenienti. La presenza di un accompagnatore può essere di grande aiuto durante questo momento importante.

Posso richiedere la visita per aggravamento dell’invalidità a domicilio?

Sì, in alcuni casi è possibile richiedere la visita per l’aggravamento dell’invalidità a domicilio. Questa opzione è prevista per le persone che, a causa della loro condizione di salute, non sono in grado di recarsi presso la Commissione medica o il medico specialista per l’esame fisico. Per ottenere questa possibilità, è necessario fornire una documentazione medica dettagliata che attesti la tua impossibilità a spostarti per motivi di salute. La richiesta di visita a domicilio deve essere formulata in anticipo e inviata all’INPS, che valuterà la tua richiesta e organizzerà la visita a domicilio da parte di un medico specialista.

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