Quando si ha diritto alla rendita INAIL?

Ti spiego in questo post quando un lavoratore ha diritto a percepire la rendita INAIL Ovvero, quando l’istituto eroga una somma fissa mensile per un danno subito sul lavoro.

Vediamo in questo articolo quando si ha diritto alla rendita INAIL. Ovvero quando, in caso di infortunio sul lavoro, l’istituto riconosce una somma fissa mensile per il lavoratore. - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.

📕

 Guida sull’Invalidità civile (tutte le agevolazioni + 50 pagine di tabelle incluse)
https://invaliditaediritti.it/invalidita-civile-2024-importi-tabelle-guida/

Cos’è la rendita INAIL?

Viene chiamata  ancora “pensione da infortunio”, ma il termine tecnico resta quello fissato dall’articolo 66 del Testo unico 30 giugno 1965 n. 1124: una prestazione vitalizia che l’INAIL corrisponde a chi, dopo un infortunio sul lavoro o una malattia professionale, conservi un’invalidità permanente. 

Dal 2000, con il decreto legislativo 38, la rendita si divide in due quote: il risarcimento del danno biologico, calcolato in base a tabelle ministeriali, e l’indennizzo del pregiudizio patrimoniale, cioè la perdita di capacità di guadagno. 

Acquista la nostra Guida più dettagliata sull’Invalidità Civile con oltre 150 pagine e le risposte a tutte le domande. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

La tutela vale in tutti i settori assicurati – industria, navigazione, agricoltura, lavoro domestico – ed è cumulabile con retribuzioni, altre rendite previdenziali e con l’eventuale azione di responsabilità civile contro il datore di lavoro.

A quanto ammonta?

L’importo cambia ogni anno perché la legge 41/1986 e l’articolo 11 del d.lgs. 38/2000 impongono all’INAIL di rivalutare periodicamente i valori tabellari e le retribuzioni di riferimento. 

Con la circolare 37 del 20 giugno 2025 l’Istituto ha applicato, dal 1° gennaio 2025, un coefficiente di rivalutazione pari a 1,0084. Ne sono usciti i nuovi limiti retributivi: retribuzione annua minima 20.426,70 euro, massima 37.935,30 euro per i lavoratori dell’industria (97,27 euro la media giornaliera) e convenzionale 30.834,39 euro per l’agricoltura. 

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere aggiornato e ricevere contenuti speciali

Lo stesso provvedimento ha aggiornato anche l’assegno per assistenza personale continuativa – 672,72 euro mensili – e la prestazione una tantum per invalidità dal 6 al 15 per cento, salita a 395 euro. Gli aumenti recepiscono i decreti ministeriali n. 56 e 57 del 24 aprile 2025. Le rendite già in pagamento sono state riliquidate d’ufficio con il rateo di agosto 2025. 

Quando si ha diritto alla rendita INAIL?

Il diritto nasce – lo scandisce l’articolo 13 del d.lgs. 38/2000 – quando, a guarigione clinica avvenuta, la menomazione dell’integrità psicofisica supera il 15 per cento. Sotto quella soglia l’INAIL liquida un capitale una tantum. 

Per gli infortuni domestici la rendita scatta dal 16 per cento in su, ma solo per eventi avvenuti dal 2019, mentre per quelli anteriori restano i vecchi limiti (27 o 33 per cento) ancora richiamati dalla circolare 37/2025. 

La rendita ai superstiti, invece, spetta a coniuge, partner unito civilmente, figli – e, in mancanza, genitori o fratelli – se l’evento è mortale; la quota complessiva non può superare il 100 per cento della retribuzione di riferimento e viene ripartita secondo gli articoli 85 e 116 del T.U. 1124/1965. 

L’INAIL riconosce la prestazione su domanda telematica, dopo visita medico-legale o adempimenti d’ufficio nei casi di morte; decorre dal giorno successivo alla cessazione dell’indennità temporanea e si rivaluta ogni anno fino a variazioni sull’invalidità (aggravamento o revisione a campione). 

Le revisioni sono ammesse entro dieci anni dall’infortunio (quindici per silicosi e asbestosi) e, se confermano o aumentano la percentuale, la rendita prosegue o si adegua; se la riducono, l’INAIL può diminuirla o, sotto il 6 per cento, estinguerla.

E quindi, la rendita INAIL è un reddito protettivo che scatta appena la lesione permanente supera il 15 per cento (o il limite speciale previsto per il lavoro domestico), viene calcolato su basi retributive aggiornate ogni anno – nel 2025 il minimo è 20.426,70 euro, il massimo 37.935,30 euro – e accompagna il lavoratore per tutta la vita, salvo variazioni accertate in revisione; ai familiari spetta una rendita di reversibilità quando l’infortunio è fatale.

quando si ha diritto alla rendita INAIL
Nell’immagine una donna si chiede quando si ha diritto alla rendita INAIL.

Your Title Goes Here

Your content goes here. Edit or remove this text inline or in the module Content settings. You can also style every aspect of this content in the module Design settings and even apply custom CSS to this text in the module Advanced settings.

Entra nei gruppi

Ricevi ogni giorno gratis e senza spam i migliori articoli sull’invalidità e sulla Legge 104. Scegli il gruppo che ti interessa:

Telegram (Consigliato) / privacy

WhatsApp / privacy

Facebook

Importante:

  • Sul gruppo Telegram è possibile commentare le notizie e confrontarsi in chat;
  • Sul gruppo WhatsApp non si può scrivere, pubblichiamo noi le notizie due volte al giorno;
  • I post nel gruppo Facebook sono moderati. Pubblichiamo solo quelli utili alla comunità. I commenti sono liberi, ma controllati.

Ci riserviamo di bannare ed escludere dai gruppi persone violente/aggressive o che si comportano contro i nostri valori.

1