Ti spiego in questo articolo quando i nipoti hanno diritto alla reversibilità. Ovvero qual è la situazione che consente il passaggio della pensione dal nonno ai nipoti. - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.

Guida su come andare in pensione con l’invalidità: agevolazioni e e anticipi
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Indice
Cos’è la reversibilità?
La pensione ai superstiti è il trattamento che l’INPS riconosce ai familiari di un pensionato deceduto (pensione di reversibilità) oppure di un assicurato che muore prima di andare in pensione (pensione indiretta).
Nel secondo caso servono, in capo al lavoratore defunto, almeno 15 anni di contributi totali oppure 5 anni, di cui 3 versati nei 5 anni precedenti la morte.
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Le aliquote e le regole di cumulo coi redditi sono fissate dall’INPS e restano quelle ordinarie; la scheda ufficiale è stata aggiornata nel 2025. Reversibilità e indiretta hanno la stessa logica: garantire continuità economica a chi viveva a carico del deceduto, con percentuali che variano a seconda dei superstiti effettivamente aventi diritto.
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Un figlio disabile ha diritto alla reversibilità?
Sì, ma a precise condizioni. La legge considera aventi diritto i figli inabili al lavoro e a carico del genitore al momento del decesso, senza limiti di età.
Per “inabile” non basta la semplice invalidità civile: la definizione è quella previdenziale della legge 222/1984, cioè l’“assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa”.
La verifica medica è in capo all’INPS. Il requisito dell’“essere a carico” non coincide automaticamente con la convivenza: in via amministrativa si guarda alla non autosufficienza economica (reddito personale al di sotto delle soglie INPS) e al mantenimento abituale assicurato dal genitore; la convivenza è un forte indizio, non l’unico.
Su questi punti si muovono da anni sia la prassi dell’INPS sia la giurisprudenza di legittimità, che chiede una prova concreta della dipendenza economica, non riducibile al solo dato anagrafico.
Quando i nipoti hanno diritto alla reversibilità?
Qui bisogna distinguere tra nipoti minorenni e nipoti maggiorenni.
Per i minorenni, la Corte costituzionale già nel 1999 ha dichiarato illegittima la norma che li escludeva, riconoscendo che, se vivevano a carico dei nonni al momento del decesso, sono equiparati ai figli e quindi rientrano tra i beneficiari diretti.
L’INPS, con propria circolare, ha recepito la decisione chiarendo che i nipoti minori a carico concorrono alla pensione ai superstiti alle stesse condizioni dei figli.
In pratica, serve dimostrare la vivenza a carico del nonno o della nonna defunti; l’eventuale presenza dei genitori non esclude il diritto, ma occorre provare che il sostegno economico proveniva in modo prevalente e continuativo dall’ascendente.
Per i maggiorenni, la novità chiave è del 2022: la Corte costituzionale n. 88/2022 ha esteso il diritto anche ai nipoti orfani maggiorenni, riconosciuti inabili al lavoro, a carico dei nonni.
L’INPS ha tradotto la sentenza nella circolare n. 64/2024, che oggi è il riferimento operativo: il diritto è diretto e immediato, come per i figli, se al momento del decesso sono provati inabilità e vivenza a carico; di conseguenza, le quote eventualmente già liquidate ad altri superstiti vengono rideterminate secondo le percentuali ordinarie.
Resta ferma, naturalmente, tutta la cornice generale su categorie, requisiti contributivi dell’assicurato defunto e regole di cumulo coi redditi.

