Permessi 104 per entrambi i genitori: come organizzarsi

Ecco come organizzarsi con i permessi con Legge 104 per entrambi i genitori: ci riferiamo ai genitori che devono assistere figli disabili e ai figli che si prendono cura di due genitori disabili.
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25/05/2024

In questo approfondimento parliamo di permessi con Legge 104 per entrambi i genitori(scopri le ultime notizie su Legge 104invalidità civilecategorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Come organizzarsi con i permessi con Legge 104 per entrambi i genitori di figli disabili

Cominciamo parlando dei permessi con Legge 104 per entrambi i genitori di figli disabili.

I genitori di figli disabili gravi hanno diritto a dei permessi mensili in base alla Legge 104/92, articolo 3, comma 3.

Entrambi i genitori possono usufruire di questi permessi, il che significa che insieme possono avere un totale di 3 giorni al mese (non 3 giorni ciascuno).

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Quindi, madre e padre possono prendere congiuntamente 3 giorni di permessi 104 ogni mese. Come organizzarsi, quindi? Facciamo degli esempi.

Immaginiamo una situazione: la mamma lavora nel settore privato, 4 giorni alla settimana, per un totale di 20 ore. Il papà lavora 5 giorni a settimana, 40 ore.

Entrambi hanno diritto a 3 giorni di permessi 104 al mese, che possono accumulare. Se il papà usa 2 giorni da 8 ore e la mamma usa 1 giorno da 3 ore, hanno utilizzato tutti e 3 i giorni di permesso.

È importante sapere che non è possibile usare questi permessi in modo frazionato durante la stessa giornata, quindi non è possibile utilizzare l’intera giornata di lavoro come permesso. Invece, viene considerato un giorno intero anche se si utilizzano solo alcune ore.

I genitori di figli disabili, poi, hanno diritto a più tipi di permessi. Vediamo quali sono.

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Quali sono i permessi con Legge 104 per entrambi i genitori di figli disabili

Nello specifico, i genitori, fino ai tre anni di età del figlio hanno diritto, in alternativa:

  • al prolungamento del congedo parentale, fruibile in misura continuativa o frazionata, per un periodo massimo complessivamente non eccedente i tre anni (compresi i periodi di congedo previsti per la generalità dei genitori) da godere entro il compimento del dodicesimo anno di vita del bambino;

Con riferimento ai figli dai tre ai dodici anni il padre o la madre possono scegliere tra, in alternativa:

  • prolungamento del congedo parentale come sopra descritto;
  • tre giorni mensili di permesso, anche continuativi.

Per i figli di età pari o superiore a dodici anni, i genitori hanno diritto ai tre giorni mensili di permesso, anche continuativi.

I genitori di un figlio disabile, che sono entrambi lavoratori dipendenti, possono fruire alternativamente dei permessi 104 per assisterlo.

Il diritto a fruire dei permessi spetta previa domanda all’INPS.

L’Istituto stesso si fa carico del trattamento economico per le ore di assenza, con anticipo delle somme in busta paga da parte del datore di lavoro.

Permessi con Legge 104 per entrambi i genitori disabili

Vediamo adesso come organizzarsi con i permessi con Legge 104 per entrambi i genitori con disabilità.

I permessi retribuiti possono raddoppiare se sei caregiver di due genitori disabili, ma solo in alcuni casi specifici.

In base alla Legge 104/1992 e al Decreto 119/2011, è possibile usufruire dei permessi previsti dalla Legge 104 per assistere due persone disabili, ma ci sono delle condizioni da considerare.

Questa opportunità è riservata a chi deve prendersi cura di disabili come figli, coniugi, partner, conviventi o parenti di primo grado.

Per i parenti di secondo grado, l’assistenza è consentita solo in situazioni eccezionali, ad esempio se non ci sono genitori o coniugi (siano deceduti o assenti) oppure se hanno più di 65 anni e soffrono di patologie invalidanti.

In ogni caso, se si assistono due disabili contemporaneamente, bisogna farlo in momenti diversi. Vuol dire che se le persone disabili possono essere assistite contemporaneamente, allora non si ha diritto al raddoppio.

Per fare un esempio: se hai bisogno di assistere entrambi i tuoi genitori disabili, che vivono nella stessa casa e non hanno esigenze disgiunte, non puoi raddoppiare i permessi.

Se, invece, i tuoi genitori hanno delle disabilità o delle patologie che richiedono esigenze disgiunte, puoi chiedere il raddoppio dei permessi.

Per esempio: tua madre è malata oncologica e ha bisogno di uscire per sottoporsi a cure chemioterapiche, mentre tuo padre è invalido in sedia a rotelle.

permessi con Legge 104 per entrambi i genitori
Permessi con Legge 104 per entrambi i genitori. Nella foto: due genitori di un bambino con disabilità ricevono informazioni da una consulente.

Come presentare domanda per i permessi con Legge 104 per entrambi i genitori disabili

Vediamo adesso come ottenere la Legge 104 per assistere due genitori disabili.

Se devi assistere due genitori disabili, devi presentare una domanda separata per ciascuno di loro. Allega alla domanda:

  • una dichiarazione in cui spieghi le circostanze che richiedono assistenza separata.

Invia le domande all’INPS, che gestirà il pagamento dell’indennità. Puoi farlo in questi modi:

  • chiamando il numero gratuito 803 164 da telefono fisso o il numero a pagamento 06 164 164 da cellulare;
  • rivolgendoti a un Caf o a un patronato.

È una buona pratica anche inviare le domande al tuo datore di lavoro, che, se necessario, ti aiuterà a pianificare i permessi, purché siano rispettate alcune condizioni:

  • il diritto di assistenza dei disabili non deve essere compromesso;
  • le assenze devono essere programmate individualmente;
  • i criteri di pianificazione devono essere concordati.

Dopo la programmazione, il dipendente disabile o il familiare che fornisce assistenza possono ancora modificare la modalità di fruizione dei permessi, previo accordo con il datore di lavoro, tenendo conto delle esigenze dei disabili, che hanno la precedenza sulle esigenze aziendali.

Se sei un dipendente della pubblica amministrazione, dovrai seguire un piano di permessi che specifica i giorni e le ore di permesso su base mensile o bimestrale, in modo da poterti organizzare con anticipo. Tuttavia, in caso di situazioni urgenti debitamente motivate, è possibile richiedere una modifica del piano.

Come funziona se è il disabile che deve assistere un altro disabile

Se sei un lavoratore disabile e assisti un altro familiare con una grave disabilità, anche in questo caso i permessi possono raddoppiare, a condizione che tu sia la persona più idonea per fornire l’assistenza e che non ci siano alternative.

È anche possibile che tu e il familiare che ti assiste siate entrambi beneficiari dei permessi Legge 104. Un messaggio dell’INPS del 30 dicembre 2011 conferma questa possibilità, consentendo di raddoppiare i permessi in entrambi i casi.

Cosa sono i permessi 104

La Legge 104/1992, tra le tante agevolazioni riservate ai disabili e agli invalidi, prevede anche la possibilità di usufruire dei cosiddetti permessi 104 che, come abbiamo detto, consistono in dei riposi giornalieri di 1 o 2 ore a seconda dell’orario di lavoro o di 3 giorni di permesso mensile, frazionabili anche a ore.

Nel dettaglio, i permessi spettano per l’assistenza dei seguenti familiari:

  • genitori;
  • figli;
  • partner unito civilmente;
  • parenti e affini entro il 3° grado ma solo se:
  • non hanno compiuto 65 anni;
  • sono deceduti o mancanti (assenza naturale o giuridica).

FAQ sui permessi 104

Posso chiedere i permessi se la persona disabile che assisto è ricoverata?

 L’articolo 3, comma 3 della Legge 104 spiega che, per avere diritto ai permessi retribuiti è necessario che il familiare da assistere non sia ricoverato a tempo pieno in una struttura ospedaliera pubblica o privata, che preveda un’assistenza sanitaria continuativa.

Ma cosa si intende per “tempo pieno”? L’INPS (circolare numero 155 del 2010) e il Dipartimento della Funzione Pubblica (circolare numero 13 del 2010) hanno chiarito che per “ricovero a tempo pieno” si intende quello applicato per tutte le 24 ore del giorno.

Quali sono le eccezioni per richiedere i permessi anche quando il disabile è ricoverato?

La circolare numero 32 del 2012, l’INPS ha individuato tre situazioni che permettono al lavoratore di avere diritto ai permessi, anche se il familiare disabile è ricoverato in ospedale.

Questo avviene:

  • quando il familiare disabile ricoverato a tempo pieno necessita di recarsi al di fuori della struttura che lo ospita per effettuare visite e terapie certificate;
  • in caso di ricovero a tempo pieno di un disabile in situazione di gravità in stato vegetativo persistente e/o con prognosi infausta a breve termine;
  • in caso di ricovero a tempo pieno di un disabile in condizione di gravità (non necessariamente minore)per il quale risulti documentato il bisogno di assistenza da parte di un genitore o di un familiare.

Ogni singola situazione andrà esaminata avendo cura di documentare la ricorrenza.

Qual è la differenza tra richiedere i permessi per intere giornate o ad ore?

Richiedere i permessi per intere giornate permette di ottenere un totale di 24 ore di permesso al mese, se si lavora 5 giorni alla settimana con un orario di 8 ore al giorno. Richiedere permessi ad ore, invece, consente di “spalmare” queste 24 ore per soddisfare esigenze specifiche. Un’opzione popolare è richiedere due ore di permesso al giorno. Anche se lavori 20 giorni al mese, avrai comunque 40 ore di permesso a disposizione, permettendoti di lavorare meno ore al mese e di sfruttare al meglio le agevolazioni previste dalla legge.

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