Più permessi 104 e congedi per chi ha un figlio disabile

Scopri cosa sapere a riguardo dei permessi con Legge 104 e congedi per chi ha un figlio disabile: quali agevolazioni spettano?
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15/05/2024

Permessi con Legge 104 e congedi per chi ha un figlio disabile: ecco quali sono i benefici che spettano in questa specifica situazione (scopri le ultime notizie su Legge 104, invalidità civile, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Come funzionano i permessi con Legge 104 e congedi per chi ha un figlio disabile?

La Legge n. 104 del 1992 è una normativa molto importante per le persone con disabilità e i loro familiari. Essa, infatti, offre una serie di agevolazioni che consentono di conciliare meglio le esigenze lavorative e quelle di assistenza.

In particolare, le madri lavoratrici con figli disabili gravi possono usufruire di vari benefici specifici che variano in base all’età del bambino da assistere.

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Quali sono i benefici per madri di figli disabili gravi minori di tre anni?

Per le madri (biologiche, adottive o affidatarie) con figli disabili gravi di età inferiore ai tre anni, la normativa offre diverse tipologie di agevolazioni.

Innanzitutto, possono optare per un prolungamento del congedo parentale. Questo significa che possono estendere il periodo di astensione dal lavoro previsto per prendersi cura del proprio bambino.

In alternativa, hanno diritto a tre giorni di permesso mensile retribuito, che possono anche essere suddivisi in ore. Ad esempio, se la madre necessita di prendersi qualche ora libera ogni tanto, può utilizzare questi permessi in modo flessibile.

Un’altra opzione sono i permessi orari retribuiti: due ore al giorno se l’orario di lavoro è superiore a sei ore giornaliere, oppure un’ora al giorno se è inferiore.

Quali sono i benefici per madri di figli disabili gravi tra i tre e i dodici anni?

Quando il figlio disabile ha un’età compresa tra i tre e i dodici anni, le madri possono scegliere tra due principali agevolazioni: i tre giorni di permesso mensile, sempre frazionabili in ore, oppure il prolungamento del congedo parentale.

Questo permette alle madri di continuare a prendersi cura del loro figlio affetto da disabilità senza rinunciare alla propria attività lavorativa.

Quali sono i benefici per madri di figli disabili gravi oltre i dodici anni?

Anche dopo che il figlio disabile ha superato i dodici anni di età, le madri possono continuare a beneficiare di tre giorni di permesso mensile, sempre frazionabili in ore.

Questo garantisce una certa continuità nell’assistenza al figlio anche durante l’adolescenza.

Che cosa sapere a riguardo del congedo parentale e del congedo straordinario?

Un aspetto importante riguarda il congedo parentale: le madri possono usufruire di un prolungamento del periodo di congedo parentale ordinario, indipendentemente dal fatto che sia stato già utilizzato in precedenza.

Tuttavia, è importante notare che il totale dei giorni di congedo parentale ordinario e prolungato non può superare i tre anni, da godere entro i primi dodici anni di vita del bambino.

Inoltre, esiste il congedo straordinario, che permette alle madri di prendersi fino a due anni di assenza retribuita dal lavoro durante la loro carriera lavorativa. Questo congedo è particolarmente utile in situazioni che richiedono un’assistenza più intensiva e prolungata.

L’indennità corrisponde alla retribuzione dell’ultimo mese di lavoro precedente alla fruizione dell’agevolazione, entro un limite massimo di reddito rivalutato annualmente.

Se il congedo straordinario è utilizzato per un periodo continuativo non superiore a sei mesi, le madri hanno anche diritto a giorni di permesso, però questi non sono retribuiti.

Permessi con Legge 104 e congedi per chi ha un figlio disabile
Permessi con Legge 104 e congedi per chi ha un figlio disabile: in foto una mamma dà il biberon al figlio con disabilità.

Quali sono gli altri benefici previsti dalla Legge 104?

Oltre ai permessi e ai congedi, la Legge 104 prevede ulteriori benefici per le madri lavoratrici con figli disabili gravi. Ad esempio, hanno il diritto di scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non possono essere trasferite senza il loro consenso.

Inoltre, le madri con un figlio disabile grave sono esonerate dai turni notturni. Questo le solleva dall’obbligo di lavorare di notte, permettendo loro di essere presenti a casa quando il figlio ha maggiormente bisogno.

Se l’azienda prevede il lavoro in modalità smart working, le richieste delle madri con figli disabili gravi devono avere la priorità, indipendentemente dall’età del figlio.

Da chi possono essere fruiti i permessi con Legge 104 e congedi per chi ha un figlio disabile?

È importante ricordare che queste misure non sono riservate esclusivamente alle madri lavoratrici. In molti casi, la legge si riferisce anche ai padri lavoratori o, più genericamente, ai familiari che assistono una persona con disabilità.

Questo amplia la portata dei benefici, permettendo una maggiore flessibilità e supporto per tutte le famiglie coinvolte.

FAQ su permessi con Legge 104 e congedi per chi ha un figlio disabile

Chi ha la 104 può prendere congedo straordinario?

Durante lo stesso mese, è possibile usufruire sia del congedo straordinario che dei permessi mensili previsti dalla Legge 104/92. Tuttavia, i periodi in cui si beneficia del congedo retribuito non contribuiscono alla maturazione di ferie, tredicesima o trattamento di fine rapporto.

Nonostante ciò, tali periodi sono considerati validi ai fini dell’anzianità di servizio.

Chi assiste un disabile deve avere la stessa residenza?

Per avere diritto al congedo straordinario, non è rilevante chi cambia residenza, ma è necessario che il caregiver e la persona disabile risiedano allo stesso indirizzo.

Cosa succede se non si usano tutti i giorni della Legge 104?

In base alla normativa attuale, i permessi previsti dalla Legge 104 che non vengono utilizzati nel mese non possono essere recuperati in un periodo successivo e vengono persi.

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