Pensione disabili 2024: anticipo, importi, regole

Pensione per persone disabili nel 2024: quali sono le possibilità concesse dallo Stato, con quale percentuale di invalidità si può anticipare la pensione e come fare?
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11/02/2024

In questo articolo vi parleremo di pensione per persone disabili nel 2024: quali sono e come accedervi? (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione per persone disabili nel 2024: premessa

Quando parliamo di pensione per persone disabili nel 2024 dobbiamo distinguere tra la pensione maturata attraverso anni di lavoro e di contributi versati dalla pensione di invalidità, ovvero quel trattamento assistenziale erogato dall’INPS, a prescindere dai contributi accumulati, a chi possiede una determinata percentuale di riduzione della capacità lavorativa, regolarmente riconosciuta dall’apposita commissione medica.

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Pensione per persone disabili nel 2024: 74% di invalidità

Iniziamo questo nostro approfondimento elencandovi le misure previdenziali a cui possono accedere i lavoratori con disabilità.

Per legge possono andare in pensione in anticipo coloro che hanno subito, per una patologia o per una menomazione fisica o psichica, una riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 74%.

Con questa percentuale di invalidità lo Stato riconosce al lavoratore disabile la possibilità di accedere:

  • all’Ape Sociale (con 63 anni e 5 mesi di età – fino al 31 dicembre 2023 il requisito anagrafico era fissato a 63 anni – e con 30 anni di contributi versati. Per le donne con figli è prevista una riduzione dell’anzianità contributiva di un anno (se hanno avuto un solo figlio) o di due anni (se hanno avuto due o più figli). Ogni mese spetta un assegno pari all’importo della pensione maturata al momento della presentazione della domanda per l’Ape Sociale, ma in ogni caso non può superare i 1.500 euro lordi al mese);
  • a Opzione Donna (la prestazione è riservata alle sole donne lavoratrici con un’età minima di 61 anni – nel 2023 l’età minima era 60 anni – con riduzioni di uno o due anni a seconda se la lavoratrice abbia avuto un figlio oppure due o più figli. Occorrono 35 anni di contributi. La pensione viene calcolata interamente col sistema contributivo);
  • a Quota 41 per lavoratori precoci (occorrono 41 anni di contributi, di cui uno versato prima di compiere 19 anni di età, a prescindere dall’età anagrafica).

Pensione per persone disabili nel 2024: 80% di invalidità

Con una percentuale di invalidità pari o superiore all’80%, lo Stato riconosce ai lavoratori disabili un’altra prestazione: la pensione di vecchiaia anticipata per invalidità.

La misura, però, è rivolta soltanto ai dipendenti del settore privato (sono esclusi di dipendenti pubblici e i lavoratori autonomi), che oltre a una percentuale di invalidità minima dell’80%, hanno versato almeno 20 anni di contributi da quando è sopraggiunta la condizione di disabilità.

Gli uomini possono andare in pensione a 61 anni (compresa la finestra mobile di 12 mesi), le donne a 56 anni (compresa la finestra mobile di 12 mesi).

In caso di cecità totale, il requisito anagrafico viene ulteriormente ridotto a 51 anni di età per le donne e a 56 anni di età per gli uomini.

Pensione per persone disabili nel 2024: AOI e pensione di inabilità lavorativa

Oltre alle quattro prestazioni sopra elencate, non vanno dimenticate altre due misure rivolte ai lavoratori con disabilità:

  • l’Assegno ordinario di invalidità (può essere richiesta con una riduzione della capacità lavorativa pari o superiore a 2/3. Occorrono almeno 5 anni di contributi versati, di cui almeno 3 nel quinquennio precedente alla domanda di pensione, a prescindere dall’età anagrafica. L’Assegno dura 3 anni e può essere rinnovato fino a 3 volte consecutive; al 3° rinnovo diventa permanente);
  • la pensione di inabilità lavorativa (è obbligatorio il riconoscimento dell’inabilità totale al lavoro. Occorrono almeno 5 anni di contributi versati, di cui almeno 3 nel quinquennio precedente alla domanda di pensione, a prescindere dall’età anagrafica).

Pensione di invalidità civile nel 2024: quali importi?

Oltre alle prestazioni di tipo previdenziale, concesse nel rispetto dei parametri contributivi richiesti, le persone disabili hanno diritto alla pensione di invalidità, a partire da una percentuale di riduzione della capacità lavorativa del 74%.

Con questa percentuale di invalidità si ha diritto all’assegno mensile di assistenza per invalidi parziali, dal valore di 333,33 euro al mese, per 13 mensilità, ma solo se il reddito del richiedente è inferiore a 5.725,46 euro annui.

Con una percentuale di invalidità del 100% si ha diritto alla pensione di invalidità civile per invalidi totali, dal valore di 333,33 euro al mese, per 13 mensilità, ma solo se il reddito del richiedente è inferiore a 19.461,12 euro annui.

Di seguito vi elencheremo tutti gli importi e i limiti reddituali aggiornati al 2024, in seguito alla rivalutazione del 5,4%:

PrestazioneImporto 2024Limite di Reddito 2024
Ciechi civili assoluti ricoverati con sola pensione333,33 euro19.461,12 euro
Ciechi civili assoluti non ricoverati con sola pensione342,01 euro17.920 euro
Ciechi parziali con sola pensione333,33 euro19.461,12 euro
Ciechi parziali con sola indennità speciale221,20 euroNon ci sono limiti di reddito
Ciechi assoluti non ricoverati con pensione e indennità333,33 euro (+978,50 euro di indennità speciale)19.461,12 euro
Ciechi parziali con pensione e indennità speciale333,33 euro (+221,20 euro di indennità speciale)19.461,12 euro
Ipovedenti gravi decimisti con solo assegno a vita247,40 euro9.356,39 euro
Indennità di accompagnamento per ciechi civili978,50 euroNon ci sono limiti di reddito
Sordomuti333,33 euro19.461,12 euro
Indennità di comunicazione263,19 euroNon ci sono limiti di reddito
Invalidi civili totali (100%)333,33 euro19.461,12 euro
Invalidi civili parziali (dal 74% al 99%)333,33 euro5.725,46 euro
Indennità di accompagnamento per non autosufficienti531,76 euroNon ci sono limiti di reddito
Indennità di frequenza (invalidi minorenni)333,33 euro5.725,46 euro
Lavoratori affetti da talassemia major o drepanocitosi598,61 euroNon ci sono limiti di reddito
Tabella importi e limiti di reddito 2024
Pensione per persone disabili nel 2024
Pensione per persone disabili nel 2024: in foto un uomo anziano si regge con bastone.

Faq sulla pensione per persone disabili nel 2024

Come si riduce il requisito anagrafico per avere diritto all’incremento al milione per pensionati previdenziali?

Il requisito anagrafico può essere ridotto in base alla contribuzione versata, in questo modo:

  • di 1 anno (69 anni) con almeno 2 anni e 6 mesi di contributi (da 130 fino a 389 settimane contributive)
  • di 2 anni, (68 anni) con almeno 7 anni e 6 mesi di contributi (da 390 fino a 649 settimane contributive)
  • di 3 anni, (67 anni) con almeno 12 anni e 6 mesi di contributi (da 650 fino a 909 settimane contributive)
  • di 4 anni, (66 anni) con almeno 17 anni e 6 mesi di contributi (da 910 fino a 1169 settimane contributive)
  • di 5 anni (65 anni) oltre 17 anni e 6 mesi di contributi (da 1170 in poi settimane contributive)
  • a 67 anni, per i titolari di assegno sociale e pensione sociale anche invalidi, sordomuti, ciechi assoluti.

Nel 2024, come cambiano importi e requisiti reddituali per le maggiorazioni sulla pensione di invalidità?

Per quanto riguarda le maggiorazioni socialil’importo massimo per invalidi civili totali, sordi, ciechi 18/67 anni titolari di pensione è di 401,72 euro mensili.

Il valore della maggiorazione diminuisce all’aumentare del reddito personale o coniugale del beneficiario, fino ai limiti reddituali previsti.

I limiti reddituali per il 2024 sono i seguenti:

  • reddito personale pensionato single – 9.555,65 euro (9.156,94 nel 2023);
  • reddito pensionato coniugato – 16.502,98 euro (15.748,33 nel 2023).

In cosa si trasforma l’Ape sociale a 67 anni?

Al compimento dell’età pensionabilel’Ape Sociale si trasforma in pensione di vecchiaia, mantenendo gli stessi anni di contributi presenti al momento della domanda per il prepensionamento.

Qual è la finestra mobile per “Opzione donna 2024”?

La finestra mobile in Opzione donna 2024 si riferisce al periodo di differimento nell’erogazione del primo rateo pensionistico. Questo differimento è pari a 12 mesi dalla maturazione dei requisiti per le lavoratrici dipendenti e 18 mesi per le lavoratrici autonome.

Quali sono i documenti per il rinnovo dell’assegno ordinario di invalidità?

Per presentare la domanda per il rinnovo dell’assegno ordinario di invalidità, è necessario portare con sé i seguenti documenti:

  • Documento d’identità e codice fiscale (questo vale anche per un eventuale coniuge, partner civile, convivente di fatto, e per i familiari a carico fiscalmente).
  • Informazioni sulla data del matrimonio, inizio della convivenza, o cambiamenti dello stato civile in caso di separazione, divorzio o vedovanza, inclusa una possibile sentenza di separazione o divorzio.
  • L’ultima dichiarazione dei redditi (Modelli 730, Unico, CU).
  • Una busta paga recente, se richiesta (applicabile solo per lavoratori attivi).
  • Un riepilogo delle deduzioni non cumulabili con l’assegno d’invalidità, effettuate dal datore di lavoro o dall’azienda negli ultimi tre anni.
  • Il certificato medico elettronico SS3 secondo la Legge n. 222/1984.
  • Il codice IBAN della propria banca o posta, da fornire al momento della presentazione della domanda.

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