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Pensione di inabilità con totalizzazione, che significa

Scopri che cos'è, quali sono i requisiti e come ottenere la pensione di inabilità con totalizzazione in caso di contributi a più enti.
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22/06/2023

Pensione di inabilità con totalizzazione: vediamo nel dettaglio che cosa significa e come si può ottenere. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le altre guide complete di IED. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo video guide e interviste).

La totalizzazione è una soluzione che permette ai lavoratori, senza dover affrontare spese aggiuntive, di cumulare tutti i contributi versati a differenti enti o gestioni previdenziali. Questa opzione rappresenta un’alternativa alla ricongiunzione onerosa dei contributi e deriva dalla legge-delega sulla riforma Maroni (legge 243/2004).

In questo modo, i periodi di contribuzione non coincidenti maturati possono essere combinati per ottenere un’unica pensione pari alla somma dei diversi trattamenti previdenziali di ciascun ente.

Vediamo, quindi, cos’è e come funziona la pensione di inabilità con totalizzazione.

Pensione di inabilità con totalizzazione: che cos’è?

La totalizzazione rappresenta un’opzione vantaggiosa per i lavoratori che hanno versato contributi a differenti casse, gestioni o fondi previdenziali poiché consente loro di ottenere il diritto a una sola pensione di inabilità. A differenza della ricongiunzione che ha dei costi, la totalizzazione è completamente gratuita.

Il sito lavoroepensioni.it ha spiegato perché la ricongiunzione costerà meno.

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Pensione di inabilità con totalizzazione: a chi si rivolge?

La totalizzazione è un’opzione pensionistica che si rivolge a una vasta gamma di lavoratori, inclusi quelli iscritti alla Gestione Separata INPS e alle Casse di Previdenza.

La totalizzazione è disponibile per tutti i tipi di pensione, inclusa la vecchiaia, l’anzianità, l’inabilità e la reversibilità, e anche per i superstiti dell’assicurato, a patto che il richiedente non sia già titolare di una pensione autonoma presso una delle gestioni coinvolte.

Tuttavia, il richiedente non deve aver già richiesto e accettato la ricongiunzione dei periodi assicurativi e non deve essere già titolare di una pensione autonoma presso una delle gestioni incluse nella totalizzazione.

Si precisa che il fatto di avere già raggiunto il diritto a pensione in una delle gestioni coinvolte non costituisce un impedimento per accedere alla totalizzazione.

Pensione di inabilità con totalizzazione: come funziona?

Le pensioni di inabilità in regime di totalizzazione hanno effetto dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda, a patto che siano soddisfatti tutti i requisiti, compreso quello sanitario.

L’importo della pensione è calcolato dal sistema “pro-quota” di ogni gestione pensionistica interessata, in base ai periodi di iscrizione maturati.

Solitamente, le quote di pensione liquidate da enti previdenziali pubblici sono calcolate con il sistema contributivo, ma se il lavoratore si è iscritto prima del 1996 e ha già raggiunto i requisiti minimi per una pensione autonoma in una delle gestioni, si effettua un calcolo retributivo/misto.

Tuttavia, l’interessato ha la facoltà di richiedere il sistema di calcolo più favorevole se ha un diritto autonomo.

In caso di inabilità liquidata in regime di totalizzazione, la pensione è soggetta alla normale tassazione IRPEF, ma vi sono anche agevolazioni come i trattamenti di famiglia e le maggiorazioni sociali, previste solo se almeno una quota compongono la pensione a carico delle gestioni interessate. Inoltre, non sono applicate trattenute per redditi da lavoro dipendente o autonomo, né si riconosce l’integrazione al trattamento minimo.

L’INPS paga l’intero importo del trattamento pensionistico derivante dalla totalizzazione, anche in assenza di quote a suo carico, tramite convenzioni stipulate con altri enti.

Pensione di inabilità con totalizzazione
Pensione di inabilità con totalizzazione – L’immagine mostra una persona anziana in carrozzina in un parco.

Pensione di inabilità con totalizzazione: quali sono i requisiti?

Per ottenere la pensione di inabilità, è necessario soddisfare i requisiti di assicurazione e contribuzione richiesti, oltre a ulteriori requisiti specifici del regime pensionistico al quale il lavoratore è iscritto.

Il requisito principale è la dimostrazione di un’assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa, che deve essere accertata al momento della domanda o entro due anni dalla cessazione del lavoro.

La totalizzazione dei periodi assicurativi e contributivi presso le diverse gestioni previdenziali in cui l’interessato è stato iscritto può essere richiesta per ottenere la pensione di inabilità assoluta e permanente, anche da titolari di assegno ordinario di invalidità.

La gestione di ultima iscrizione del richiedente è responsabile di verificare la sussistenza del requisito sanitario. Nel caso di iscrizione a gestioni istituite presso l’INPS, è necessario verificare lo stato di inabilità secondo quanto stabilito dalla legge 12 giugno 1984, n. 222.

La maggiorazione convenzionale dell’anzianità è divisa tra tutte le gestioni incluse nella pensione di inabilità in totalizzazione, in base all’anzianità assicurativa posseduta dall’assicurato.

Pensione di inabilità con totalizzazione: come fare domanda?

La richiesta di pensione di inabilità in regime di totalizzazione deve essere presentata dal lavoratore all’ente pensionistico presso il quale è attualmente iscritto o, in caso di cessazione dell’attività lavorativa, l’ultimo ente presso cui è stato iscritto. Nella domanda devono essere indicati tutti gli enti previdenziali presso i quali il lavoratore ha versato contributi.

L’ente che riceve la richiesta di pensione dovrà coordinarsi con gli altri enti previdenziali interessati per avviare il procedimento di totalizzazione dei periodi di contribuzione.

La domanda di pensione di inabilità in regime di totalizzazione deve essere presentata online tramite il servizio dedicato dell’INPS.

FAQ Pensione di inabilità con totalizzazione

Che cosa significa ‘pensione di inabilità con totalizzazione’?

La pensione di inabilità con totalizzazione è un’opzione per i lavoratori che hanno versato contributi a diversi fondi previdenziali. Questo sistema permette di unire tutti i contributi versati senza spese aggiuntive, consentendo di ottenere una pensione di inabilità unica, grazie alla legge-delega sulla riforma Maroni (legge 243/2004).

A chi serve la pensione di inabilità con totalizzazione?

La pensione di inabilità con totalizzazione è un’opzione valida per una vasta gamma di lavoratori, inclusi quelli iscritti alla Gestione Separata INPS e alle Casse di Previdenza. È disponibile per tutti i tipi di pensioni, comprese pensioni di vecchiaia, anzianità, inabilità, reversibilità e superstiti, a patto che il richiedente non sia già titolare di una pensione autonoma.

Come si calcola la pensione di inabilità con totalizzazione?

La pensione di inabilità in regime di totalizzazione viene calcolata a partire dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda. L’importo si calcola con il sistema “pro-quota” di ogni gestione pensionistica, basandosi sui periodi di iscrizione maturati. È possibile richiedere un sistema di calcolo più favorevole se si ha diritto ad una pensione autonoma.

Quali sono i requisiti per la pensione di inabilità con totalizzazione?

Per ottenere la pensione di inabilità con totalizzazione, si devono soddisfare i requisiti di assicurazione e contribuzione richiesti, oltre a dimostrare un’assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa. Questa condizione deve essere verificata al momento della domanda o entro due anni dalla cessazione del lavoro.

Come si fa la domanda per la pensione di inabilità con totalizzazione?

La domanda per la pensione di inabilità con totalizzazione deve essere presentata all’ente pensionistico presso il quale il lavoratore è attualmente iscritto. Nella domanda, si devono indicare tutti gli enti previdenziali presso i quali il lavoratore ha versato contributi. L’ente pensionistico coordinerà con gli altri enti previdenziali interessati il procedimento di totalizzazione dei periodi di contribuzione.

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